12/03/2020, 09.02
CINA
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Oms: È una pandemia. Pechino prepara la Fiera di Canton

di Wang Zhicheng

Il coronavirus ha raggiunto 114 Paesi e infettato circa 120mila persone. La Cina cerca di riprendere la produzione e alleggerisce l’isolamento imposto in molte città e province. Ieri a Qianjiang (Hubei) l’isolamento è stato tolto alle 8.30 e rimesso alle 10.30. Ieri registrati solo 15 nuovi casi di infezione, il valore più basso da due mesi.

Pechino (AsiaNews) – L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato ieri che l’epidemia di coronavirus originatasi a Wuhan (Hubei) in Cina, è ormai una pandemia, avendo ormai raggiunto 114 Paesi e infettato circa 120mila persone. A Ginevra il capo dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato che “nei giorni e nelle settimane che verranno ci aspettiamo di vedere crescere sempre di più il numero di casi [di infezione], il numero dei morti, il numero di Paesi colpiti”.

A poche ore da questo annuncio, il premier cinese Li Keqiang ha diffuso una dichiarazione in cui afferma che la fiera di Canton (che si tiene di solito fra la seconda metà di aprile e i primi di maggio) si terrà comunque, nonostante la pandemia.

A causa dell’epidemia, la Cina ha rimandato molti appuntamenti politici ed economici. Fra questi l’Assemblea nazionale del popolo, che si tiene ai primi di marzo, e il forum di Boao, che si tiene ad Hainan. L’economia del Paese è molto provata. Molti analisti temono che il gigante cinese possa avere una pesante crescita negativa nel primo trimestre del 2020 (-6% rispetto al trimestre precedente e -3% in confronto con lo stesso periodo nel 2019). In tal caso, sarebbe la prima volta dalla Rivoluzione culturale (1966-1976) che Pechino si trova ad affrontare una recessione.

Il tentativo di superare lo stallo, ritornando al lavoro e alla produzione spinge le autorità a riaprire le fabbriche e alleggerire l’isolamento imposto in molte città e province.

Ma non vi è sicurezza che la diffusione del virus sia stata vinta davvero. Ieri a Qianjiang, una città dell’Hubei, a 150 km da Wuhan, il governo aveva dato il via libera per togliere tutte le restrizioni di movimento a partire dalle 8.30 del mattino. Ma alle 10.30 del mattino, l’autorità provinciale ha deciso di bloccare ancora trasporti e lasciar aprire solo alcune fabbriche.

Ufficialmente, la Commissione nazionale per la sanità ha registrato nella giornata di ieri solo 15 nuovi casi di infezione, il valore più basso da due mesi. Nei giorni scorsi si è registrato un sempre minor numero di casi positivi. Curiosamente, il basso numero di casi in tutta la Cina è coinciso con la visita a Wuhan di Xi Jinping, dove egli ha voluto “celebrare la vittoria” del Paese e del Partito sull’epidemia.

Il numero totale di infetti in Cina è di 80.980; i guariti sono 62.887; i morti 3173.

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