01 Giugno 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 19/04/2010, 00.00

    CINA - VATICANO

    Ordinato il nuovo vescovo di Hohhot, approvato dal Vaticano

    Zhen Yuan

    Era stato eletto nel 2005, ma la cerimonia di ordinazione è stata ritardata fino a ieri. Svaniti i timori per la presenza di vescovi illegittimi: tutti i concelebranti sono riconosciuti dalla Santa Sede. Buone prospettive per la riconciliazione fra comunità ufficiale e sotterranea.
    Hohhot (AsiaNews) – Con l’approvazione della Santa Sede, mons. Paolo Meng Qinglu è stato ordinate ieri nuovo vescovo di Hohhot Mongolia Interna). Parlando oggi ad AsiaNews, egli ha spiegato che le sue priorità sono la formulazione dei piani pastorali e la formazione dei sacerdoti, in una diocesi che da quasi 5 anni era rimasto senza vescovo a causa della morte di mons. Wang Xixian, suo predecessore.
     
    L’ordinazione è avvenuta ieri alle 8 di mattina nella cattedrale del Sacro Cuore, a 10 giorni da un’altra ordinazione (o meglio installazione), quella di mons. Mattia Du Jiang di Bameng (Mongolia Interna). A quest’ultima celebrazione aveva partecipato il vescovo illegittimo Giuseppe Ma Yinglin, portando tensioni e pressioni sulla comunità. Molti erano preoccupati che anche all’ordinazione di ieri potessero partecipare vescovi non legittimi. Invece a questa ordinazione di Hohhot, hanno partecipato tutti prelati approvati dalla Santa Sede.
     
    Mons. Paolo Pei Junmin di Liaoning è stato il vescovo ordinante. “Mons. Pei – ha detto il neo-ordinato – è un mio caro amico da molto tempo e l’ho invitato io a ordinarmi, insieme agli altri vescovi delle diocesi vicine”. Insieme a mons. Du, alla celebrazione hanno preso parte mons. Li Jing di Ningxia (che ha predicato il ritiro al candidato), mons. Liu Shigong di Wumeng. Insieme a loro hanno concelebrato almeno 90 sacerdoti di Hohhot e delle diocesi vicine. Almeno 3 mila fedeli hanno preso parte alla cerimonia, anche se solo 600 hanno potuto entrare nella cattedrale; gli altri sono rimasti a pregare nel cortile della chiesa.
     
    Mons. Meng, 47 anni(nella foto, in ginocchio), ha detto che sarà necessario per lui stabilire una qualche struttura per organizzare gli affari della Chiesa, fra cui i bisogni delle parrocchie, le costruzioni, le finanze e le questioni riguardanti la proprietà della Chiesa. “Credo che la mia ordinazione – ha detto – farà emergere un nuovo volto e unirà i sacerdoti per lavorare insieme al progresso della diocesi”.
     
    Sulla riconciliazione con la comunità non ufficiale (sotterranea), mons. Meng è fiducioso. Egli ha detto che la Chiesa ufficiale è aperta al dialogo e che attende segnali dalla comunità sotterranea. Alcuni fedeli della comunità sotterranea hanno partecipato alla cerimonia di ordinazione.
     
    La diocesi di Hohhot ha 50 mila cattolici, serviti da 20 sacerdoti e 17 suore.
     
    Mons. Meng, di etnia han, è nato in una famiglia cattolica di Wumeng. Dopo la scuola superiore, nell’85 è entrato nel seminario di Hohhot. Ordinato nell’89, è divenuto poi insegnate e poi decano agli studi per il seminario.
     
    Ha potuto anche studiare all’estero per brevi periodi: a Hong Kong (1994) e in Belgio (2007) ed ha lavorato in alcune parrocchie della diocesi di Hohhot. Nel 2004-2005, l’ultimo periodo di vita di mons. Wang Xixian, ha avuto la cura degli affari diocesani.
     
    Dal 2001 è vice presidente dell’Associazione patriottica della Mongolia Interna e della Commissione per gli affari ecclesiali. Egli è pure membro provinciale della Conferenza consultiva politica del popolo cinese. La sua elezione a vescovo risale all’11 giugno 2005, ma la sua ordinazione ha potuto svolgersi solo ieri.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    24/02/2012 CINA - VATICANO
    Mongolia Interna: Campagna di persecuzione contro la Chiesa sotterranea
    Per una serie di arresti contro sacerdoti, i 30mila fedeli non hanno possibilità di andare a messa. Il seminario è stato chiuso e gli studenti costretti ad andare a casa. Sacerdoti costretti dalla polizia a partecipare a concelebrazioni con il vescovo ufficiale, in una situazione ambigua. L'offensiva contro la Chiesa è parte anche della campagna per la sicurezza prima dell'Assemblea nazionale del popolo e per bloccare ogni possibile rivolta sociale.

    10/09/2007 CINA - VATICANO
    Resa pubblica l’approvazione vaticana dell’ordinazione episcopale a Guiyang
    Ieri alle messe è stato dato l’annuncio pubblico; nelle scorse settimane è stato fatto girare il documento papale di approvazione. Tutto si svolge secondo le indicazioni della Lettera del papa. Disappunto per la presenza di Ma Yinglin, vescovo illecito di Kunming.

    07/09/2007 VATICANO - CINA
    Guiyang, prima ordinazione episcopale dopo la Lettera del papa
    C'è l'approvazione della Santa Sede. Forse per la prima volta vi parteciperanno vescovi e fedeli della Chiesa ufficiale e sotterranea.

    08/04/2010 CINA - VATICANO
    Vescovo agli arresti domiciliari: si rifiutava di celebrare con un altro vescovo scomunicato
    Il vescovo è stato istallato oggi ufficialmente, ma non accettava di concelebrare con Ma Yinglin, ordinato nel 2006 senza il permesso della Santa Sede. Costretto, ha annunciato in pubblico che la cerimonia con Ma era contro la sua volontà.

    02/02/2012 CINA
    Mongolia interna: ancora nessuna notizia sui 5 sacerdoti sotterranei arrestati
    Uno di essi è l’amministratore della diocesi, un altro è il rettore del seminario clandestino. Fino a poco tempo fa l comunità viveva in pace, con una certa tolleranza della polizia. Gli arresti legati alla paura di una «primavera araba» in Cina.



    In evidenza

    IRAQ
    Patriarca di Baghdad: cristiani e musulmani in preghiera per la pace, fra Mese di Maggio e Ramadan

    Joseph Mahmoud

    Il 30 maggio la chiesa della Regina del Rosario a Baghdad ospiterà una preghiera interreligiosa contro le violenze e il terrorismo. A lanciare l’iniziativa il patriarca caldeo: non le opzioni militari, ma la preghiera contro conflitti che colpiscono “la popolazione innocente”. Un invito anche ai musulmani a riflettere per formare una nuova mentalità, una nuova cultura.

     


    EGITTO-ISLAM-VATICANO
    Papa Francesco e il Grande imam di Al Azhar, il detto e il “non detto”

    Samir Khalil Samir

    Vi sono molti aspetti positivi nell’incontro fra il pontefice e la suprema autorità sunnita, insieme a qualche silenzio. Per Al Tayyib l’islam non ha niente a che fare con il terrorismo. Ma l’Isis usa la bandiera nera di Maometto, la spada del profeta, le frasi del Corano. I terroristi prendono le loro affermazioni sanguinarie da molti imam. E’ urgente un nuovo rinascimento dell’islam, rileggendo la tradizione nella modernità: un lavoro interrotto dal fondamentalismo.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®