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» 19/04/2010
CINA - VATICANO
Ordinato il nuovo vescovo di Hohhot, approvato dal Vaticano
di Zhen Yuan
Era stato eletto nel 2005, ma la cerimonia di ordinazione è stata ritardata fino a ieri. Svaniti i timori per la presenza di vescovi illegittimi: tutti i concelebranti sono riconosciuti dalla Santa Sede. Buone prospettive per la riconciliazione fra comunità ufficiale e sotterranea.

Hohhot (AsiaNews) – Con l’approvazione della Santa Sede, mons. Paolo Meng Qinglu è stato ordinate ieri nuovo vescovo di Hohhot Mongolia Interna). Parlando oggi ad AsiaNews, egli ha spiegato che le sue priorità sono la formulazione dei piani pastorali e la formazione dei sacerdoti, in una diocesi che da quasi 5 anni era rimasto senza vescovo a causa della morte di mons. Wang Xixian, suo predecessore.
 
L’ordinazione è avvenuta ieri alle 8 di mattina nella cattedrale del Sacro Cuore, a 10 giorni da un’altra ordinazione (o meglio installazione), quella di mons. Mattia Du Jiang di Bameng (Mongolia Interna). A quest’ultima celebrazione aveva partecipato il vescovo illegittimo Giuseppe Ma Yinglin, portando tensioni e pressioni sulla comunità. Molti erano preoccupati che anche all’ordinazione di ieri potessero partecipare vescovi non legittimi. Invece a questa ordinazione di Hohhot, hanno partecipato tutti prelati approvati dalla Santa Sede.
 
Mons. Paolo Pei Junmin di Liaoning è stato il vescovo ordinante. “Mons. Pei – ha detto il neo-ordinato – è un mio caro amico da molto tempo e l’ho invitato io a ordinarmi, insieme agli altri vescovi delle diocesi vicine”. Insieme a mons. Du, alla celebrazione hanno preso parte mons. Li Jing di Ningxia (che ha predicato il ritiro al candidato), mons. Liu Shigong di Wumeng. Insieme a loro hanno concelebrato almeno 90 sacerdoti di Hohhot e delle diocesi vicine. Almeno 3 mila fedeli hanno preso parte alla cerimonia, anche se solo 600 hanno potuto entrare nella cattedrale; gli altri sono rimasti a pregare nel cortile della chiesa.
 
Mons. Meng, 47 anni(nella foto, in ginocchio), ha detto che sarà necessario per lui stabilire una qualche struttura per organizzare gli affari della Chiesa, fra cui i bisogni delle parrocchie, le costruzioni, le finanze e le questioni riguardanti la proprietà della Chiesa. “Credo che la mia ordinazione – ha detto – farà emergere un nuovo volto e unirà i sacerdoti per lavorare insieme al progresso della diocesi”.
 
Sulla riconciliazione con la comunità non ufficiale (sotterranea), mons. Meng è fiducioso. Egli ha detto che la Chiesa ufficiale è aperta al dialogo e che attende segnali dalla comunità sotterranea. Alcuni fedeli della comunità sotterranea hanno partecipato alla cerimonia di ordinazione.
 
La diocesi di Hohhot ha 50 mila cattolici, serviti da 20 sacerdoti e 17 suore.
 
Mons. Meng, di etnia han, è nato in una famiglia cattolica di Wumeng. Dopo la scuola superiore, nell’85 è entrato nel seminario di Hohhot. Ordinato nell’89, è divenuto poi insegnate e poi decano agli studi per il seminario.
 
Ha potuto anche studiare all’estero per brevi periodi: a Hong Kong (1994) e in Belgio (2007) ed ha lavorato in alcune parrocchie della diocesi di Hohhot. Nel 2004-2005, l’ultimo periodo di vita di mons. Wang Xixian, ha avuto la cura degli affari diocesani.
 
Dal 2001 è vice presidente dell’Associazione patriottica della Mongolia Interna e della Commissione per gli affari ecclesiali. Egli è pure membro provinciale della Conferenza consultiva politica del popolo cinese. La sua elezione a vescovo risale all’11 giugno 2005, ma la sua ordinazione ha potuto svolgersi solo ieri.

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Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
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