23/03/2011, 00.00
INDIA
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Orissa, un altro cristiano ucciso in Kandhamal

di Santosh Digal
Angad Digal, cattolico di Mondasoro, è stato ucciso lo scorso 10 marzo. L’uomo si era recato in un villaggio vicino insieme a due conoscenti indù. La polizia ha arrestato uno dei due sospettati, ma non ha ancora trovato il corpo di Digal. Sacerdote denuncia il clima di impunità dovuto all’inerzia delle forze dell’ordine.
Bhubaneswar (AsiaNews) – In Orissa continuano le persecuzioni contro i cristiani. Lo scorso 10 marzo è scomparso Angad Digal, cattolico di Mondasoro (Kandhamal). Fonti locali affermano che l’uomo è stato ucciso a Tilakapanga, dove si era recato insieme con alcuni conoscenti indù. Da giorni, familiari, volontari e attivisti per i diritti umani della diocesi di Cuttack stanno cercando il corpo, ma a tutt’oggi non è stato ancora trovato. 

P. Laxmikant Pradhan spiega che solo uno dei due uomini sospettati di omicidio è stato arrestato. “L’inerzia delle autorità – afferma – non fa che peggiorare la situazione della famiglia e di tutti i cristiani di Kandhamal”. Il sacerdote sottolinea che la popolazione è sotto shock e ha paura. “Occorre trovare il cadavere di Digal – afferma - e porre fine a questa cultura di impunità”.

Dopo i pogrom anticristiani del 2008 gli estremisti indù, hanno continuato a minacciare e spesso uccidere cattolici e tribali, nell’indifferenza generale delle autorità. Per paura di ritorsioni, la popolazione ha timore a sporgere denuncia e la maggior parte dei casi di omicidio restano senza colpevole e sono ignorati dalle forze dell’ordine.  

Fratel Markose, monfortiano e avvocato delle famiglie vittime dei pogrom, racconta ad  AsiaNews che la polizia ha reso noto lo scorso 20 marzo l’uccisione di Mathew Sunamajhi e di suo figlio, avvenuta il 25 agosto 2008. Entrambi sono stati torturati e ammazzati dai radicali indù durante le violenze di Kandhamal, ma a tutt’oggi nessuno aveva denunciato il fatto per paura di ritorsioni.   

Secondo fratel Markose è impossibile contare tutti i casi di omicidio, scomparsa e violenza avvenuti in questi anni. “Molti – afferma - stanno venendo alla luce solo ora e la Chiesa sta non si stanca di seguire queste vicende per dare giustizia alle vittime”.   

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