29/02/2016, 08.46
PAKISTAN

Pakistan, impiccato l’assassino di Salman Taseer. Si temono nuove violenze

di Jibran Khan

La condanna a morte di Mumtaz Qadri è stata eseguita nelle prime ore di oggi. Il detenuto ha incontrato i familiari poco prima dell’esecuzione. I suoi funerali previsti per oggi pomeriggio. Ci si aspetta la partecipazione in massa dei radicali islamici, che hanno già bloccato le strade di Rawalpindi, Lahore e Karachi. Qadri è considerato “eroe nazionale” per aver ucciso l’ex govenatore del Punjab, critico delle leggi sulla blasfemia.

Rawalpindi (AsiaNews) - Mumtaz Qadri, l’assassino reo confesso dell’ex governatore del Punjab Salman Taseer, è stato impiccato nelle prime ore di questa mattina. La sentenza di morte è stata confermata la scorsa settimana dal presidente del Pakistan, Mamnoon Hussain, al quale i legali dell’omicida si erano rivolti per ottenere la grazia. L’impiccagione ha già scatenato le proteste da parte dei sostenitori di Qadri, che lo esaltano come “eroe nazionale” per aver difeso le leggi sulla blasfemia.

La sentenza capitale è stata eseguita alle 4.30 (ora locale) nel carcere di Adiala a Rawalpindi, vicino la capitale Islamabad. Poche ore prima dell’esecuzione il detenuto ha potuto incontrare la famiglia per l’ultima volta. Il suo corpo è stato consegnato ai familiari, che hanno organizzato il funerale per il pomeriggio di oggi.

La morte di Qadri è stata condannata dalle associazioni islamiche del Paese, che hanno bloccato le strade di Rawalpindi, Lahore e Karachi. I sostenitori dell’assassino dell’ex governatore sono attesi anche ai funerali e le forze di sicurezza hanno aumentato il livello di allerta nelle zone più sensibili.

Il 4 gennaio 2011 Qadri, una delle guardie del corpo di Taseer, ha ucciso il governatore all’uscita da un ristorante di Islamabad, per le sue posizioni contrarie alla legge sulla blasfemia, che prevede il carcere a vita o la condanna a morte per quanti profanano il Corano o dissacrano il nome del profeta Maometto. L’uomo ha sempre rivendicato la paternità dell'omicidio e di voler punire il governatore, che si era espresso in favore di Asia Bibi, la madre cristiana detenuta con l’accusa di aver offeso il Profeta.

La difesa di Qadri ha sostenuto che il caso dovesse passare nelle mani della Corte federale della shari'a, poiché il delitto commesso dall’assistito riguarda l’islam e la sua difesa. Gli avvocati hanno sottolineato che l’imputato ha assassinato Taseer perché quest’ultimo si era espresso contro la legge sulla blasfemia definendola “legge nera” e, pertanto, era da considerare un blasfemo. 

Nell’ottobre 2011 Qadri è stato condannato a morte in primo grado dal Tribunale antiterrorismo pakistano. Nel febbraio 2015 l’Alta corte di Islamabad ha confermato la decisione, sostenendo che “nulla può giustificare l’omicidio della vittima”. I legali hanno fatto ricorso presso la Corte suprema del Pakistan, che a ottobre dello stesso anno ha rigettato la richiesta di assoluzione.

Infine la scorsa settimana il presidente Hussain ha rigettato la richiesta di grazia, nonostante le pressioni dei radicali islamici per fermare la mano del boia e le minacce dirette alla sua persona e alla famiglia. 

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