27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 28/09/2006 13:24
PAKISTAN
Pakistan: cristiano detenuto per blasfemia sostenuto dai suoi familiari
di Qaiser Felix

Il racconto della visita dei parenti al giovane Shahid Masih: sta bene, ci facciamo coraggio, ma ora abbiamo paura degli estremisti islamici. L'avvocato della difesa chiede indagini più accurate sul caso.



Faisalabad (AsiaNews) – Per la prima volta da quando è stato arrestato per blasfemia, Shahid Masih, cristiano di 17 anni, ha incontrato la famiglia nel carcere distrettuale di Faisalabad. Intanto il suo avvocato, il cattolico Khalil Tahir, ha chiesto ai giudici competenti un'indagine più accurata sul caso del ragazzo, contro cui sono state mosse accuse "infondate".

La madre e la sorella di Shahid, gli hanno fatto visita in prigione per la prima volta ieri. Lo scorso 11 settembre la polizia ha arrestato il ragazzo insieme all'amico musulmano, Muhammad Ghaffar, per aver strappato pagine dal tafseer, un libro che spiega i versi del Corano. I due sono accusati di aver violato la sezione 295 B del Codice penale, meglio conosciuta come Legge sulla blasfemia, che prevede l'ergastolo per chi dissacra il Corano.

Artefice della denuncia Arshad Masood, il dottore di una clinica vicino all'abitazione del giovane cristiano. Secondo il medico, i due avrebbero agito di notte, in sua assenza, stracciando il volume che lui teneva per studio nella sua clinica. In realtà alcuni ritengono che il dottore volesse semplicemente punire i due tossicodipendenti  per il furto di alcuni medicinali dalla clinica stessa.

Alice Munawar, la mamma, racconta ad AsiaNews che durante tutto l'incontro, durato solo 10 minuti, il figlio ha parlato poco sopraffatto dal pianto. "Ha chiesto notizie su tutti noi – riferisce la donna – specialmente dell'anziano padre". "Anche io ero piena di dolore – continua – e non sono riuscita a dirgli molto, ma è stato bello vederlo ancora vivo, in piedi di fronte a me, pur se dietro le sbarre".

La sorella maggiore di Shahid, Elizabeth Munawar, 45 anni, ammette che la famiglia "è spaventata da possibili azioni degli estremisti islamici". "Ricordiamo tutti – aggiunge – l'incendio del villaggio cristiano di Shanti Nagar nel 1997 o il caso Sangla Hill dello scorso novembre, ma ci siamo fatti coraggio e siamo arrivati al carcere di mattina presto; abbiamo incontrato mio fratello solo all'ora di pranzo e dopo appena 10 minuti che parlavamo, la polizia lo ha portato via".

La famiglia, intanto, continua a muoversi anche sul piano legale. Ieri l'avvocato Tahir, che difende in modo gratuito il giovane cristiano, si è presentato davanti al giudice della Corte distrettuale di Faisalabad. Il legale, esperto in casi di blasfemia, ha dichiarato "inaccurata" l'indagine sul suo cliente e chiesto l'intervento di "un'autorità più alta". Il giudice Najam ul Hassan Bukhari riferirà ora alla Commissione permanente, che comprende alti ufficiali di polizia. "Sono ottimista – ha dichiarato Tahir – contro il ragazzo non ci sono prove concrete".

Intanto con un comunicato stampa Ejaz Ghauri, presidente della Human Dvelopment Net in Pakistan, ha invitato tutti i cristiani del mondo a pregare per Shahid Masih, la sua famiglia e il loro avvocato.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
21/04/2011 PAKISTAN
Faisalabad: condanna a morte per l’omicida di due fratelli cristiani, imputati per blasfemia
29/10/2009 PAKISTAN
La legge sulla blasfemia: una lunga serie di ingiustizie (Scheda)
29/10/2009 PAKISTAN
La Chiesa cattolica in Pakistan (Scheda)
29/10/2009 PAKISTAN
Cosa fare per abolire la legge sulla blasfemia in Pakistan
29/10/2009 PAKISTAN
Cristiani in Pakistan: dalla libertà alle persecuzioni
di Fareed Khan

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate