18 Dicembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  •    - Afghanistan
  •    - Bangladesh
  •    - Bhutan
  •    - India
  •    - Nepal
  •    - Pakistan
  •    - Sri Lanka
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 20/05/2010, 00.00

    PAKISTAN – ISLAM

    Pakistan: dopo Facebook, la legge sulla blasfemia blocca anche YouTube



    L’Autorità per le telecomunicazioni ha stabilito la chiusura del sito web che consente la condivisione di file video. Alla base della decisione, il trasferimento da Facebook a YouTube di materiale che offende il profeta Maometto. Oscurate anche alcune pagine di Wikipedia.
    Islamabad (AsiaNews) – Dopo il bando “temporaneo” di Facebook deciso ieri, il Pakistan ha bloccato l’accesso a YouTube, il popolare sito web che consente la condivisione di video fra i suoi utenti. Il quotidiano locale Dawn cita “fonti ufficiali” secondo cui la decisione intende “contenere la diffusione di materiale blasfemo”, come avvenuto ieri nel caso del social network. Si fa sempre più serrato il giro di vite deciso da Islamabad contro internet, in nome della difesa dei valori dell’islam e del profeta Maometto.
     
    Khurram Mehran, portavoce della Pakistan Telecommunications Authority (PTA), spiega all’Afp che “abbiamo bloccato [YouTube] perché contiene materiale discutibile”. Egli aggiunge che “all’inizio abbiamo bloccato le URL [che contenevano il materiale incriminato], a causa delle lamentele ricevute”, poi si è scelta la messa al bando totale. Il portavoce non ha voluto chiarire nel dettaglio le ragioni alla base della decisione.
     
    La chiusura di YouTube segue di poche ore il bando del social network Facebook, che resterà inaccessibile sino al 31 maggio. Alla base della scelta, la protesta scatenata nel Paese per l’apertura di una pagina in cui si invitano gli utenti a “pubblicare caricature del profeta Maometto”. Una sorta di competizione on-line, al termine della quale si sceglierà la “migliore”, che oggi viene condannata anche da numerosi media di tutto il mondo arabo.
     
    Wahaj-us-Siraj, direttore generale di Nayatel, un internet provider pakistano, spiega al quotidiano Dawn che la PTA ha emesso un ordine nella tarda serata di ieri in cui imponeva il blocco “immediato” di YouTube. Un funzionario dell’Autorità per le telecomunicazioni, in condizioni di anonimato, afferma che il provvedimento è legato “alle vignette sul profeta Maometto, che da Facebook sono andate a finire su YouTube”.
     
    Il direttore generale di Nayatel spiga inoltre che il bando di due giganti come Facebook e YouTube comporta un “taglio fino al 25% del traffico totale di internet” in Pakistan, che si aggira sui 65 giga-bytes in totale.
     
    Secondo le ultime informazioni, anche alcune pagine di Wikipedia risultano inaccessibili. La legge sulla blasfemia, pretesto per colpire minoranze religiose nel Paese e risolvere nel sangue piccoli conflitti locali, ha allungato i tentacoli sul mare di internet, che della libertà di pensiero e di espressione fa la sua forza.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    19/05/2010 PAKISTAN – ISLAM
    Pakistan: Facebook oscurato dalla legge sulla blasfemia
    Un giudice ha disposto il blocco agli accessi fino al 31 maggio, perché il social network contiene una pagina che invita gli utenti a inserire caricature di Maometto. Per la blasfemia in Pakistan è prevista anche la pena di morte. Gli amministratori della pagina: gli estremisti “non ci possono togliere la libertà di pensiero”.

    31/05/2010 PAKISTAN
    La Corte di Lahore toglie il controverso oscuramento a Facebook
    Oggi ha tolto il bando al sito Facebook, previo il suo impegno a non trasmettere in Pakistan i contenuti ritenuti blasfemi. Ma continua il dibattito sulla legittimità dell’oscuramento, che divide personalità e popolazione.

    31/05/2010 BANGLADESH
    Dhaka, oscurato Facebook, dopo il diktat dei partiti islamici
    Manifestazione di piazza per protesta contro i siti web Facebook e You Tube, accusati di blasfemia contro il profeta Maometto. Il governo oscura Facebook, dopo che i partiti islamici avevano minacciato dure proteste di piazza.

    27/04/2006 Pakistan
    Pakistan, gli ulema vogliono l'estradizione degli autori delle vignette su Maometto

    Un gruppo di cittadini ed imam di Karachi ha denunciato alla Corte suprema gli autori e gli editori che hanno ripreso le vignette di Maometto, considerate blasfeme. "Ora – dice l'avvocato che li rappresenta – l'Interpol li deve trascinare davanti ai nostri tribunali".



    17/03/2011 PAKISTAN
    Cristiano "blasfemo" sarebbe morto di infarto. I parenti: avvelenamento
    Il medico legale parla di morte per arresto cardiaco. La famiglia denuncia le ripetute minacce di morte ricevute dal marito, dopo l’assassinio di Salman Taseer e Shahbaz Bhatti. Per gli attivisit cristiani egli è l’ennesima vittima delle leggi sulla blasfemia. Timori per Asia Bibi: è lei “la prossima della lista”.



    In evidenza

    IRAQ
    Parroco di Amadiya: Avvento fra i profughi di Mosul, la solidarietà più forte delle difficoltà (Foto)



    P. Samir racconta un clima di gioia e di speranza, nonostante la mancanza di risorse e il calo negli aiuti. La lotta per sopravvivenza ha accresciuto il legame di unione fra cristiani e con musulmani e yazidi. Ancora oggi il centro ospita 150 rifugiati, il 70% dipende dalle risorse stanziate dalla Chiesa. Centinaia di giovani all’incontro di preghiera in preparazione al Natale.


    VATICANO-ASIA
    Xenofobia e populismo. Il caso dell’Asia

    Bernardo Cervellera

    Il simposio sul tema, voluto dal Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc) e dal Dicastero vaticano per il servizio dello sviluppo umano integrale. Nella crescente ostilità verso gli altri, considerati come nemici e stranieri, tracciare le piste per l’impegno delle Chiese. I “migranti” tema politico importante in Germania e nella Brexit del Regno Unito. Testimonianze dall’America latina e dall’Africa. Esperienze asiatiche affidate al direttore di AsiaNews.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®