06/04/2006, 00.00
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Papa riceve Peres: pace in Terra Santa, no al terrorismo, rispetto degli accordi bilaterali

L'ex primo ministro ha rinnovato a Benedetto XVI l'invito a recarsi in Israele e ha sostenuto di voler aumentare il livello del negoziato sull'accordo bilaterale e di volerlo concludere nel più breve tempo possibile.

Città del Vaticano (AsiaNews) - Pace in Terra Santa, "nel rispetto delle risoluzioni delle Nazioni Unite e degli Accordi finora conclusi", "unanimità nel condannare ogni forma di terrorismo sotto qualsiasi pretesto si tenti di giustificarlo" e "rapporti tra lo Stato d'Israele e la Santa Sede, alla luce degli Accordi sottoscritti nel 1993 e nel 1997, come le relazioni delle autorità israeliane con le

comunità cristiane esistenti nel Paese". Questi gli argomenti centrali dei colloqui che Shimon Peres ha avuto oggi in Vaticano, secondo quanto ha dichiarato il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Joaquin Navarro.

In Vaticano Shimon Peres, già primo ministro dello Stato d'Israele e attuale braccio destro del futuro primo ministro Olmert, ha avuto un colloquio di 40 minuti con Benedetto XVI, al quale ha anche rinnovato l'invito a visitare Israele, e con il cardinale segretario di Stato, Angelo Sodano.

In una successiva conferenza stampa, l'uomo politico israeliano ha sostenuto che "per migliorare i rapporti tra Israele e Vaticano si tratta di rinnovare il doppio dialogo, di natura politica e di natura finanziaria".

Per quanto più in particolare riguarda l'esecuzione dell'accordo bilaterale, che Israele continua a trascurare, e che dovrebbe garantire lo status giuridico ed economico della Chiesa nel Paese, "noi – ha sostenuto - siamo d'accordo ad aumentare il livello di negoziato e di concluderlo nel più breve tempo possibile". Sono numerosi, al riguardo, i problemi esistenti: ultimo in ordine di tempo l'Ospizio per anziani e bambini, il convento e la chiesa delle Figlie della Carità di san Vincenzo de' Paoli. La prestigiosa istituzione caritativa è infatti nel mirino di un'alleanza fra governo israeliano e imprenditori che vuole costringerle a vendere la proprietà ad alcune aziende private. In un ultimo appello, le suore hanno denunciato il complotto alla Corte distrettuale di Gerusalemme.

Promesse di Peres anche sul tema dell'accesso ai Luoghi Santi. "Anche in questo caso – ha detto - si tratta di migliorare la situazione, incluso Nazareth, in modo che i pellegrini possano trovare sempre luoghi amichevoli e attraenti".

 

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