24/05/2020, 12.10
VATICANO
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Papa: Ascensione, annunciare, battezzare, insegnare. Messaggio ai fedeli cattolici della Cina

Nella solennità dell’Ascensione, papa Francesco spiega che in questo giorno Gesù “investe [i discepoli] della missione presso tutte le genti”. “Questo messaggio di salvezza implica prima di tutto il dovere della testimonianza”. Nella festa della Madonna di Sheshan, uniti spiritualmente ai cattolici cinesi, pastori e fedeli, “perché siano forti nella fede e saldi nell’unione fraterna, gioiosi testimoni e promotori di carità e di speranza”. Oggi è anche la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali.

Città del Vaticano (AsiaNews) – Il mistero dell’Ascensione di Gesù al cielo - in cui Egli “chiede ai discepoli di agire e di annunciare, affidando a loro il mandato di continuare la sua opera” – e un messaggio ai cattolici cinesi nella festa della Madonna di Sheshan, hanno caratterizzato il momento del Regina Caeli, presieduto da papa Francesco dalla Biblioteca del palazzo apostolico.

Spiegando la solennità dell’Ascensione, che in Italia e in altri Paesi si celebra alla settima domenica di Pasqua – in Vaticano si celebra il giovedì precedente – il pontefice ha sottolineato che prima di salire al cielo, “avviene l’ultimo incontro del Signore risorto con i suoi”, in cui Egli “li investe della missione presso tutte le genti”.

“I contenuti della missione affidata agli Apostoli – ha detto - sono questi: annunciare, battezzare, insegnare a camminare sulla via tracciata dal Maestro, cioè il Vangelo. Questo messaggio di salvezza implica prima di tutto il dovere della testimonianza, alla quale anche noi, discepoli di oggi, siamo chiamati per rendere ragione della nostra fede. Di fronte a un compito così impegnativo, e pensando alle nostre debolezze, ci sentiamo inadeguati, come di certo si sentirono anche gli Apostoli stessi. Ma non bisogna scoraggiarsi, ricordando le parole che Gesù ha rivolto a loro prima di ascendere al Cielo: «Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo» (v. 20). Questa promessa assicura la presenza costante e consolante di Gesù tra di noi… Con la promessa di rimanere con noi sino alla fine dei tempi, Gesù inaugura lo stile della sua presenza nel mondo come Risorto: una presenza che si rivela nella Parola, nei Sacramenti, nell’azione costante e interiore dello Spirito Santo. La festa dell’Ascensione ci dice che Gesù, pur essendo salito al Cielo per dimorare glorioso alla destra del Padre, è ancora e sempre tra noi: da qui derivano la nostra forza, la nostra perseveranza e la nostra gioia”.

Dopo la preghiera mariana, Francesco ha invitato tutti a unirsi “spiritualmente ai fedeli cattolici in Cina, che oggi celebrano, con particolare devozione, la festa della Beata Vergine Maria, Aiuto dei cristiani e Patrona della Cina, venerata nel santuario di Sheshan a Shanghai”.

“Affidiamo alla guida e alla protezione della nostra Madre Celeste i Pastori e i fedeli della Chiesa cattolica in quel grande Paese, perché siano forti nella fede e saldi nell’unione fraterna, gioiosi testimoni e promotori di carità fraterna e buoni cittadini”.

Rivolgendosi poi direttamente ai fedeli cinesi, ha aggiunto: “Carissimi fratelli e sorelle cattolici in Cina, desidero assicurarvi che la Chiesa universale, di cui siete parte integrante, condivide le vostre speranze e vi sostiene nelle prove della vita. Essa vi accompagna con la preghiera per una nuova effusione dello Spirito Santo, affinché in voi possano risplendere la luce e la bellezza del Vangelo, potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede. Nell’esprimere a tutti voi ancora una volta il mio grande e sincero affetto, vi imparto una speciale benedizione. E che la Madonna vi custodisca sempre”.

Il pontefice ha poi ricordato che oggi si celebra anche la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, dedicata quest’anno al tema della narrazione: “Possa questo evento incoraggiarci a raccontare e condividere storie costruttive, che ci aiutano a comprendere che siamo tutti parte di una storia più grande di noi e possiamo guardare con speranza al futuro, se ci prendiamo davvero cura come fratelli gli uni degli altri”.

Dopo un saluto ai salesiani, "figli di don Bosco", per la festa di Maria ausiliatrice, Francesco ha ringraziato tutti coloro che hanno celebrato la "Settimana Laudato si'", dedicata alla sua enciclica e ha inaugurato un anno intero allo studio di essa e alle modalità in cui prendersi cura della "casa comune" e dei poveri.

Dopo alcuni minuti egli si è recato alla finestra del suo studio per salutare la folla sparuta sulla piazza san Pietro. A causa dell'emergenza pandemia, infatti, sono ancora sconsigliati gli "assembramenti" numerosi.

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