21 Febbraio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 16/10/2016, 11.21

    VATICANO

    Papa: I santi, uomini e donne che lottano con la preghiera



    Alla messa in piazza san Pietro, papa Francesco canonizza 7 nuovi santi dall’Europa e dall’America Latina e Centrale. Fra essi due martiri, il “cura Brochero”, caro al pontefice, e la carmelitana Elisabetta della Trinità. “Pregare non è rifugiarsi in un mondo ideale, non è evadere in una falsa quiete egoistica. Al contrario, pregare è lottare, e lasciare che anche lo Spirito Santo preghi in noi”. La Giornata mondiale contro la povertà.

    Città del Vaticano (AsiaNews) – “I santi sono uomini e donne che entrano fino in fondo nel mistero della preghiera. Uomini e donne che lottano con la preghiera, lasciando pregare e lottare in loro lo Spirito Santo; lottano fino al limite, con tutte le loro forze, e vincono, ma non da soli: il Signore vince in loro e con loro”. Così papa Francesco ha introdotto la qualità dei sette nuovi santi che sono stati canonizzati oggi alla messa in piazza san Pietro.  La facciata della basilica era adornata delle immagini dei nuovi santi: Salomone Leclercq (1745-1792), dei Fratelli delle Scuole Cristiane, martire durante la Rivoluzione francese; Giuseppe Sánchez del Río (1913-1928), un giovane martire del regime anticlericale messicano; Manuel González García (1877-1940), vescovo di Palencia, fondatore dell’Unione Eucaristica Riparatrice e della Congregazione delle Suore Missionarie Eucaristiche di Nazareth; Lodovico Pavoni (1784-1849), sacerdote, fondatore della Congregazione dei Figli di Maria Immacolata; Alfonso Maria Fusco (1839-1910), sacerdote, fondatore della Congregazione delle Suore di San Giovanni Battista; Giuseppe Gabriele del Rosario Brochero (1840-1914), sacerdote argentino, molto vicino alla sensibilità di papa Francesco; Elisabetta della Santissima Trinità Catez (1880-1906), monaca carmelitana le cui meditazioni sulla Trinità hanno stupito teologi come Hans Urs von Balthasar.

    Nell’omelia, davanti a 80 mila fedeli, il pontefice ha sottolineato diverse volte che con la canonizzazione questi santi e sante “hanno raggiunto la meta, hanno avuto un cuore generoso e fedele, grazie alla preghiera: hanno pregato con tutte le forze, hanno lottato, e hanno vinto”.

    Il papa prende spunto dalla preghiera di Mosè durante la battaglia contro gli amaleciti (Esodo 17,8-13), che ha permesso la vittoria del popolo ebreo. Per mantenere alzate le braccia nella preghiera, Mosè veniva sostenuto da Aronne e Cur.

    “Questo è lo stile di vita spirituale che ci chiede la Chiesa: non per vincere la guerra, ma per vincere la pace! Nell’episodio di Mosè c’è un messaggio importante: l’impegno della preghiera richiede di sostenerci l’un l’altro. La stanchezza è inevitabile, a volte non ce la facciamo più, ma con il sostegno dei fratelli la nostra preghiera può andare avanti, finché il Signore porti a termine la sua opera”.

    “Non si vince la ‘battaglia’ della perseveranza senza la preghiera. Ma non una preghiera sporadica, altalenante, bensì fatta come Gesù insegna nel Vangelo di oggi: «pregare sempre, senza stancarsi mai» (Lc 18,1). Questo è il modo di agire cristiano: essere saldi nella preghiera per rimanere saldi nella fede e nella testimonianza”.

    “È vero, ognuno di noi si stanca. Ma non siamo soli, facciamo parte di un Corpo! Siamo membra del Corpo di Cristo, la Chiesa, le cui braccia sono alzate giorno e notte al Cielo grazie alla presenza di Cristo Risorto e del suo Santo Spirito. E solo nella Chiesa e grazie alla preghiera della Chiesa noi possiamo rimanere saldi nella fede e nella testimonianza”.

    “Ecco il mistero della preghiera: gridare, non stancarsi, e, se ti stanchi, chiedere aiuto per tenere le mani alzate. Questa è la preghiera che Gesù ci ha rivelato e ci ha donato nello Spirito Santo. Pregare non è rifugiarsi in un mondo ideale, non è evadere in una falsa quiete egoistica. Al contrario, pregare è lottare, e lasciare che anche lo Spirito Santo preghi in noi. È lo Spirito Santo che ci insegna a pregare, che ci guida nella preghiera, che ci fa pregare come figli”.

    “Anche questi sette testimoni – ha concluso - che oggi sono stati canonizzati, hanno combattuto la buona battaglia della fede e dell’amore con la preghiera. Per questo sono rimasti saldi nella fede, con il cuore generoso e fedele. Per il loro esempio e la loro intercessione, Dio conceda anche a noi di essere uomini e donne di preghiera; di gridare giorno e notte a Dio, senza stancarci; di lasciare che lo Spirito Santo preghi in noi, e di pregare sostenendoci a vicenda per rimanere con le braccia alzate, finché vinca la Divina Misericordia”.

    Prima della conclusione della messa, papa Francesco ha ringraziato tutti i presenti, fra cui le delegazioni ufficiali di Argentina, Spagna, Francia, Italia, Messico, Paesi d’origine dei nuovi santi. “L’esempio e l’intercessione di questi luminosi testimoni – ha aggiunto il pontefice - sostengano l’impegno di ciascuno nei rispettivi ambiti di lavoro e di servizio, per il bene della Chiesa e della comunità civile”.

    Francesco ha anche ricordato che domani si celebra la Giornata mondiale contro la povertà. “Uniamo le nostre forze, morali ed economiche – ha detto -  per lottare insieme contro la povertà che degrada, offende e uccide tanti fratelli e sorelle, attuando politiche serie per le famiglie e per il lavoro”.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    05/06/2016 11:23:00 VATICANO
    Papa: La passione di Cristo è la risposta di Dio al “grido angosciato, e a volte indignato” dell’uomo nel dolore e nella morte

    Alla messa per la canonizzazione di due beati (Stanislao di Gesù Maria Papczyński (1631-1701) e Maria Elisabetta Hesselblad (1870-1957), papa Francesco sottolinea la “vittoria di Dio sul dolore e sulla morte”. “Dio di fronte alla nostra morte (in ogni sua forma); non dice: ‘Tienitela, arrangiati!’, ma dice: ‘Dalla a me’”. E “Gesù chiede per sé la nostra morte, per liberarcene e ridarci la vita”. Anche per noi peccatori, Gesù “dice alla Madre Chiesa: ‘Dammi i tuoi figli’, che siamo tutti noi. Egli prende su di sé i nostri peccati, li toglie e ci restituisce vivi alla Chiesa stessa”. Il saluto alle delegazioni ufficiali da Polonia e Svezia e la preghiera dell’Angelus.



    18/12/2016 12:27:00 VATICANO
    Papa: Con Maria, Giuseppe, il presepio, “cerchiamo di entrare nel vero Natale, quello di Gesù”

    All’Angelus papa Francesco domanda ai fedeli di “fare un po’ di silenzio” durante la settimana prima di Natale” per entrare nella “grazia” della festa della "vicinanza" di Dio all'uomo. Maria e Giuseppe, “le due persone che più di ogni altra sono state coinvolte in questo mistero d’amore”. Appello alla preghiera per il dialogo nella Repubblica popolare del Congo. I ringraziamenti per gli auguri ricevuti in occasione del suo compleanno.



    01/08/2012 VATICANO
    Papa: non abbiate paura di bussare con fiducia alla porta del Signore
    Benedetto XVI dedica a sant'Alfonso Maria de' Liguori la riflessione per l'udienza generale. "In ogni situazione della vita non si può fare a meno di pregare, specie nel momento della prova e della difficoltà. Il rapporto con Dio "è la questione centrale: cosa è davvero necessario nella mia vita".

    01/09/2015 VATICANO
    La Giornata di preghiera per la cura del creato nella basilica di san Pietro
    Papa Francesco presiede la Liturgia della parola nella Giornata da lui istituita in unità con la Chiesa ortodossa. Presenti rappresentanti di tutte le Chiese cristiane. Senza conversione del cuore a Dio “l’ecologia non ha speranze di successo”. San Francesco modello della cura del creato.

    18/09/2016 12:46:00 VATICANO
    Papa: Abbiamo bisogno di pace. La guerra è diffusa dappertutto nel mondo

    Al termine della preghiera dell’Angelus, papa Francesco, invita a vivere l’incontro di Assisi del 20 settembre come “una Giornata di preghiera per la pace”. Nella vita occorre scegliere “tra due strade: tra onestà e disonestà, tra fedeltà e infedeltà, tra egoismo e altruismo, tra bene e male”. Il saluto ai partecipanti al Congresso eucaristico nazionale di Genova. La beatificazione di Elisabetta Sanna.





    In evidenza

    BANGLADESH
    Snehonir, la ‘Casa della Tenerezza’ per disabili (Foto)



    La struttura nasce 25 anni fa dall’opera delle suore Shanti Rani e dei missionari Pime. A Rajshahi accoglie disabili mentali e fisici, sordomuti, ciechi, orfani, poveri, abbandonati. “Il principio-guida è avviarli alla vita”.


    COREA
    L’abbraccio delle atlete della Corea unita, sconfitte in gara, ma ‘prime’ nella storia



    Oggi hanno perso l’ultima partita conto la Svezia e sono finite al settimo posto. Le lacrime per l’imminente separazione. L’orgoglio della coach canadese: “I politici hanno preso la decisione esecutiva. Le nostre giocatrici e il nostro staff sono quelli che l'hanno fatta funzionare”. Atleta sudcoreana: spero che il nostro Paese sia fiero di noi: era una cosa più grande dell’hockey.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®