21/03/2014, 00.00
VATICANO
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Papa: Mafiosi convertitevi, ve lo chiedo in ginocchio

Alla veglia di preghiera in occasione della Giornata della memoria e dell'impegno, alla presenza dei familiari delle vittime della violenza mafiosa, Francesco lancia un forte appello alla conversione: "Il potere e il denaro che avete adesso sono insanguinati, frutto di azioni insanguinate, e non potrete portarli con voi. Se non cambiate vita, siete destinati all'inferno". Il testo integrale del discorso.

Roma (AsiaNews) - Agli uomini e alle donne mafiose "chiedo per favore di cambiare vita. Convertitevi. Fermatevi dal fare il male. Noi preghiamo per voi, convertitevi. Ve lo chiedo in ginocchio: è per il vostro bene. Questa vita, che vivete adesso, non vi darà piacere. Non darà gioia. Non vi darà felicità". Lo ha detto papa Francesco durante la veglia di preghiera in occasione della XIX "Giornata della memoria e dell'impegno", che si è appena conclusa nella parrocchia san Gregorio VII a Roma.

L'incontro è stato promosso dalla Fondazione "Libera", presieduta da don Luigi Ciotti, che riunisce i familiari delle vittime innocenti di mafia. La data di questa veglia non è casuale: è stata scelta perché è la vigilia della XIX "Giornata della memoria e dell'impegno", promossa in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Nella chiesa di san Gregorio VII ci sono circa 700 familiari delle vittime, che rappresentano le circa 15mila persone imparentate con le vittime della violenza mafiosa.

Dopo un breve saluto da parte di don Ciotti, che ha ringraziato il Papa per la sua presenza e ha ricordato che "la mafia assassina la speranza, offende la vita!", è stato recitato l'elenco delle 842 vittime innocenti. Subito dopo, il Papa ha detto:

"Cari fratelli e sorelle, grazie di avere fatto questa tappa a Roma, che mi dà la possibilità di incontrarvi prima della veglia e della giornata per la memoria e l'impegno che vivrete stasera e domani a Latina. Ringrazio don Luigi Ciotti, i suoi collaboratori e i padri francescani di questa parrocchia. Saluto anche il vescovo di Latina, mons. Crociata, qui presente.

Il desiderio che sento è quello di condividere con voi una speranza, ed è questa: che il senso di responsabilità, piano piano, vinca sulla corruzione. In ogni parte del mondo. E questo deve partire da dentro, dalle coscienze. E da lì risanare, risanare i comportamenti, le relazioni, le scelte, il tessuto sociale così che al giustizia guadagni spazio, si allarghi, si radichi e prenda il posto dell'iniquità.

So che voi sentite fortemente questa speranza. E voglio condividerla con voi, dirvi che vi sarò vicino anche questa notte e domani a Latina, pur se non potrò venire fisicamente, in questo cammino che richiede tenacia e perseveranza.

In particolare voglio esprimere la mia solidarietà a quanti di voi hanno perso una persona cara, vittima della violenza mafiosa. Grazie della vostra testimonianza, perché non vi siete chiusi ma vi siete aperti, siete usciit per raccontare la vostra storia di dolore e speranza. Questo è molto importante, soprattutto per i giovani

Prego con voi di cuore per tutte le vittime delle mafie. Anche pochi giorni fa, vicino a Taranto, c'è stato un delitto che non ha avuto pietà nemmeno di un bambino. Ma nello stesso tempo preghiamo insieme, tutti quanti, per chiedere la forza di andare avanti. Di non scoraggiarci, ma di continuare a lottare contro la corruzione.

Sento che non posso finire senza dire una parola ai grandi assenti, ai protagonisti assenti: agli uomini e alle donne mafiose. Per favore, cambiate vita. Convertitevi. Fermatevi dal fare il male. E noi preghiamo per voi, convertitevi. Ve lo chiedo in ginocchio: è per il vostro bene. Questa vita, che vivete adesso, non vi darà piacere. Non darà gioia. Non vi darà felicità. Il potere, il denaro che voi avete adesso e che viene da tanti affari sporchi, da tanti crimini mafiosi, è denaro insanguinato. È potere insanguinato. E non potrai portarlo nell'altra vita. Convertitevi, è ancora tempo per non finire all'inferno. È quello che vi aspetta, se continuate su questa strada. Voi avete avuto un papa, una mamma: pensate a loro, piangete un poco e convertitevi.

Preghiamo insieme la nostra Madre Maria, che ci aiuti" [l'assemblea in piedi recita un'Ave Maria].

 

 

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