01/01/2017, 12.18
VATICANO

Papa: Vicino con la preghiera al popolo turco per il grave attentato a Istanbul

All’Angelus papa Francesco prega per i 39 morti e i 69 feriti dell’attentato terrorista al nightclub Reina di Istanbul. Gli uomini di buona volontà uniti contro il terrorismo. Dire “no” “all’odio e alla violenza e ‘sì’ alla fraternità e alla riconciliazione”. “L’anno sarà buono nella misura in cui ognuno di noi, con l’aiuto di Dio, cercherà di fare il bene giorno per giorno”. Una preghiera alla Madre di Dio per il nuovo anno.

Città del Vaticano (AsiaNews) – “Purtroppo, la violenza ha colpito anche in questa notte di auguri e di speranza, con un grave attentato a Istanbul. Sono vicino con la preghiera ai defunti e ai loro familiari, ai feriti e all’intero popolo turco”. E’ quanto ha detto papa Francesco oggi, subito dopo l’Angelus, a commento dell’attentato avvenuto stanotte nel nightclub Reina di Istanbul, che ha fatto almeno 39 morti, di cui 15 stranieri, e 69 feriti. L’attentato non è stato ancora rivendicato, ma il ministero degli interni lo definisce “un atto di terrorismo”. Il pontefice – parlando a braccio – ha aggiunto che spera che “tutti gli uomini di buona volontà” si unicano per combattere “il terrorismo” e “la macchia di sangue” che avvolge l’umanità.

Proprio oggi si celebra la Giornata mondiale per la pace, lanciata da papa Paolo VI 50 anni fa. Il Messaggio che papa Francesco aveva diffuso per l’edizione di quest’anno ha come titolo “La nonviolenza: stile di una politica per la pace”.

“Così si costruisce la pace – ha commentato il papa -  dicendo ‘no’ – con i fatti – all’odio e alla violenza e ‘sì’ alla fraternità e alla riconciliazione”. E augurando a tutti un buon anno, ha aggiunto: “l’anno sarà buono nella misura in cui ognuno di noi, con l’aiuto di Dio, cercherà di fare il bene giorno per giorno”.

In precedenza, il pontefice ha commentato il vangelo della festa di oggi, la solennità di Maria Madre di Dio, che riporta la visita dei pastori alla grotta di Betlemme (Luca 2, 16-21). La festa sottolinea anzitutto il legame fra la Madre e il Figlio: “Gesù è «nato da donna» (Gal 4,4) per una missione di salvezza e sua madre non è esclusa da tale missione, anzi, vi è associata intimamente. Maria è consapevole di questo, pertanto non si chiude a considerare solo il suo rapporto materno con Gesù, ma rimane aperta e premurosa verso tutti gli avvenimenti che accadono attorno a Lui: conserva e medita, scruta e approfondisce, come ci ricorda il Vangelo di oggi (cfr Lc 2,19). Ha già detto il suo ‘sì’ e dato la sua disponibilità ad essere coinvolta nell’attuazione del piano di salvezza di Dio… Ora, silenziosa e attenta, cerca di comprendere che cosa Dio vuole da lei giorno per giorno”.

“Mentre, come i pastori, contempliamo l’icona del Bambino in braccio a sua Madre, sentiamo crescere nel nostro cuore un senso di immensa riconoscenza verso Colei che ha dato al mondo il Salvatore. Per questo, nel primo giorno di un nuovo anno, le diciamo:

Grazie, o Santa Madre del Figlio di Dio Gesù!


Grazie per la tua umiltà che ha attirato lo sguardo di Dio;

grazie per la fede con cui hai accolto la sua Parola;

grazie per il coraggio con cui hai detto ‘eccomi’,

dimentica di te, affascinata dall’Amore Santo,


fatta un tutt’uno con la sua speranza.


Grazie, o Santa Madre del Figlio di Dio Gesù!


Prega per noi, pellegrini nel tempo;


aiutaci a camminare sulla via della pace.
Amen”.

Piazza san Pietro era colma di decine di migliaia di persone, grazie anche alla presenza dei manifestanti di “Pace in tutte le terre” e di altri eventi legati alla Giornata mondiale per la Pace.

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