09/09/2007, 00.00
VATICANO - AUSTRIA
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Papa: come Maria, portate la Domenica col suo immenso Dono al mondo

All’Angelus, Benedetto XVI esorta i fedeli a seguire il modello di Maria, “lasciando cadere ogni esitazione” e offrendo la propria vita per dare “giubilo e gioia” al mondo.

Vienna (AsiaNews) – “Chi ha fatto la Comunione porta … in sé …. il Signore risorto… Portate la Domenica col suo Dono immenso nel mondo!”. Alla riflessione prima dell’Angelus Benedetto XVI ritorna sul valore della domenica e della celebrazione eucaristica, sottolineando l’urgenza della testimonianza cristiana, a modello di Maria: “Come Maria lo portò nel suo grembo – un inerme piccolo essere umano, totalmente dipendente dalla benevolenza della madre – così Gesù Cristo, sotto la specie del pane, si è affidato a voi, cari fratelli e sorelle. AmateLo come Lo ha amato Maria! PortateLo agli uomini come Maria Lo ha portato ad Elisabetta, suscitando giubilo e gioia!”.

Il papa ha rivolto le sue parole da un podio preparato sulla piazza della cattedrale di Santo Stefano, circondato da decine di migliaia di fedeli che lo acclamavano in italiano: “Be-ne-det-to!”.

Maria è anche il modello per chi “perde la vita” per il vangelo. Il pontefice precisa: “Dio, che ha ‘perso se stesso’ per noi consegnandosi a noi, ci dona la libertà interiore di ‘perdere’ la nostra vita, per trovare in questo modo la vita vera. La partecipazione a questo amore ha dato anche a Maria la forza per il suo "sì" senza riserva. Di fronte all’amore rispettoso e delicato di Dio, che per la realizzazione del suo progetto di salvezza attende la libera collaborazione della sua creatura, la Vergine ha potuto lasciar cadere ogni esitazione e consegnare fiduciosamente se stessa nelle sue mani.”.

La Vergine – ha concluso - ha donato al Verbo di Dio un corpo umano, perché potesse entrare nel mondo. Donate anche voi il vostro corpo al Signore, rendendovi sempre di più uno strumento dell’amore di Dio, un tempio dello Spirito Santo”.

Prima della preghiera dell’Angelus, mentre il sole faceva capolino dopo giorni di pioggia, il papa ha pronunciato una preghiera alla Vergine che avrebbe dovuto dire appena giunto a Vienna, alla Mariensaule, la colonna dell’Immacolata nella piazza Amhof. Il pontefice non ha potuto per la pioggia incessante che aveva interrotto l’audio sulla piazza. Il testo dice:

Santa Maria, Madre Immacolata del nostro Signore Gesù Cristo, in te Dio ci ha donato il prototipo della Chiesa e del retto modo di attuare la nostra umanità. A te affido il Paese d’Austria e i suoi abitanti: aiuta tutti noi a seguire il tuo esempio e ad orientare la nostra vita totalmente verso Dio! Fa che, guardando a Cristo, diventiamo sempre più simili a Lui: veri figli di Dio! Allora anche noi, pieni di ogni benedizione spirituale, potremo corrispondere sempre meglio alla sua volontà e diventare così strumenti di pace per l’Austria, per l’Europa e per il mondo. Amen.

Ala fine della preghiera dell’Angelus, cantato in tedesco, Benedetto XVI ha salutato i bambini dell’Infanzia missionaria (Missio), che si impegnano nella preghiera e nella raccolta di aiuti per i missionari nel mondo.

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