02/11/2018, 17.12
VATICANO
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Papa: il 2 novembre ci mostra le tre dimensioni della vita: passato, futuro e presente

Francesco ha celebrato la messa nel cimitero Laurentino di Roma, dove si trova anche il “Giardino degli Angeli”, dedicato ai bambini non nati. Le beatitudini sono le luci che ci indicano la strada ‘per arrivare dove ci aspettano con tanto amore’.

Roma (AsiaNews) – Il 2 novembre, giorno della commemorazione dei defunti, la liturgia “è realistica e concreta, ci mostra le tre dimensioni della vita:  passato, futuro  e presente”. L’ha sottolineato papa Francesco nella messa che ha celebrato al cimitero Laurentino. E’ il terzo per estensione degli undici cimiteri della Capitale e vi si trova anche il “Giardino degli Angeli”, dedicato ai bambini non nati. E’ un’area verde di circa 600 metri quadrati dedicata alla sepoltura dei bambini mai nati a causa di un’interruzione di gravidanza, spontanea o volontaria.

Francesco, arrivato poco dopo le 15.30, è passato accanto al “Giardino” , ha sostato in preghiera e ha deposto un mazzo di fiori davanti alle tombe.

Poi, nel piazzale antistante alla cappella di Gesù Risorto, unica chiesa esistente all’interno dei cimiteri romani, ha celebrato la messa.

“Oggi – ha detto, parlando a braccio - è giorno di memoria del passato: ricordare coloro che ci hanno accompagnato, dato la vita”. “Ricordare, fare memoria e la memoria è quello che fa forte un popolo perché si sente radicato.  La memoria ci fa capire che abbiamo una storia”.

“Memoria di quelli che sono qui. Non e facile fare memoria; tante volte è faticoso fare memoria. Ma oggi è giorno di memoria”. “Ma oggi è anche giorno di speranza, di incontrare coloro che ci hanno preceduto dove c’è l’amore, che ci aspetta.  E tra le due c’è la terza: le luci che si guidano per non sbagliare la strada sono le beatitudini, che Gesù ci ha dato”. E’, ha ricordato, l’essere miti, giusti, poveri, pacifici, perseguitati. “Queste sono le luci che ci accompagnano. Questo è il nostro presente. La memoria possiamo vederla qui, la speranza la celebriamo nella fede, le luci per non sbagliare strada sono le Beatitudini”.

“Chiediamo al Signore – ha concluso - di mai perdere la memoria, che ci dia la speranza, saper guardare l’orizzonte e ci dia a capacità di capire quali sono le luci per arrivare dove ci aspettano con tanto amore”.

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