30 Aprile 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 03/03/2017, 11.11

    VATICANO

    Papa: il vero digiuno è aiutare il prossimo e non fare penitenza mentre si compiono ingiustizie



    Dio gradisce “il cuore penitente”, “il cuore che si sente peccatore e sa di essere peccatore”. “L’altro è il digiuno ‘ipocrita’ - è la parola che usa tanto Gesù - è un digiuno per farsi vedere o per sentirsi giusto ma nel frattempo ho fatto ingiustizie, non sono giusto, sfrutto la gente”.

    Città del Vaticano (AsiaNews) – Il vero digiuno è “sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi”, “dividere il pane con l’affamato”, “introdurre in casa i miseri, senza tetto”, “vestire uno che vedi nudo” e non fare penitenza mentre si compiono ingiustizie o per “farsi vedere”.

    L’ha detto papa Francesco nell’omelia della messa celebrata stamattina a Casa santa Marta, prendendo spunto dalla prima lettura, tratta dal Libro del profeta Isaia, nella quale Dio rimprovera la falsa religiosità degli ipocriti che digiunano mentre curano i propri affari, opprimono gli operai e litigano “colpendo con pugni iniqui”: da una parte fanno penitenza e dall’altra compiono ingiustizie, facendo “affari sporchi”. Il Signore, invece, chiede un digiuno vero, attento al prossimo:

    Le letture del giorno parlano del digiuno, cioè “della penitenza che noi siamo invitati a fare in questo tempo di Quaresima” per avvicinarci al Signore. Dio gradisce “il cuore penitente”, dice il Salmo, “il cuore che si sente peccatore e sa di essere peccatore”. “L’altro è il digiuno ‘ipocrita’ - è la parola che usa tanto Gesù - è un digiuno per farsi vedere o per sentirsi giusto ma nel frattempo ho fatto ingiustizie, non sono giusto, sfrutto la gente. ‘Ma io sono generoso, farò una bella offerta alla Chiesa’ – ‘Ma dimmi, tu paghi il giusto alle tue domestiche? Ai tuoi dipendenti li paghi in nero? O come vuole la legge perché possano dare da mangiare ai loro figli?’”.

    Papa Francesco ha poi raccontato una vicenda capitata subito dopo la seconda Guerra mondiale al padre gesuita Pedro Arrupe, quando era missionario in Giappone. Un ricco uomo d’affari gli fece una donazione per la sua attività evangelizzatrice, ma con lui c’erano un fotografo e un giornalista. La busta conteneva solo 10 dollari. “Questo è lo stesso che noi facciamo quando non paghiamo il giusto alla nostra gente. Noi prendiamo dalle nostre penitenze, dai nostri gesti di preghiera, di digiuno, di elemosina, prendiamo una tangente: la tangente della vanità, del farci vedere. E quella non è autenticità, quella è ipocrisia. Per questo quando Gesù dice: ‘Quando pregate fatelo di nascosto, quando date l’elemosina non fate suonare la tromba, quando digiunate non fate i malinconici’, è lo stesso che se dicesse: ‘Per favore quando fate un’opera buona non prendete la tangente di quest’opera buona, è soltanto per il Padre’”.

    Il Papa cita il profeta Isaia, laddove il Signore dice agli ipocriti quale sia il vero digiuno. Parole che sembrano dette “per i nostri giorni”. “‘Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo? Non consiste forse nel dividere il pane con l’affamato, nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto, nel vestire uno che vedi nudo senza trascurare i tuoi parenti?’. Pensiamo a queste parole, pensiamo al nostro cuore, come noi digiuniamo, preghiamo, diamo elemosine. E anche ci aiuterà pensare cosa sente un uomo dopo una cena, che ha pagato 200 euro, per esempio, e torna a casa e vede uno affamato e non lo guarda e continua a camminare. Ci farà bene pensare quello”.

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    20/02/2015 VATICANO
    Papa: "non è un buon cristiano quello che non fa giustizia con le persone che dipendono da lui"
    "L'amore a Dio e l'amore al prossimo sono una unità" e soprattutto in Quaresima "non è digiuno, non mangiare la carne" ma poi "litigare e sfruttare gli operai" e fare offerte alla Chiesa "sulle loro spalle". La Quaresima serve "per pensare a loro: cosa posso fare per i bambini, per gli anziani, che non hanno la possibilità di essere visitati da un medico?", che magari aspettano "otto ore e poi ti danno il turno per una settimana dopo".

    18/02/2015 VATICANO
    Papa: Quaresima, tempo di conversione, una spinta a tornare "tra le braccia di Dio"
    "Lo sforzo di conversione non è soltanto un'opera umana. E' lasciarsi riconciliare. La riconciliazione tra noi e Dio è possibile grazie alla misericordia del Padre". "Ci farà bene a tutti , ma specialmente a noi sacerdoti, chiedere, all'inizio di questa Quaresima, il dono delle lacrime, così da rendere la nostra preghiera e il nostro cammino di conversione sempre più autentici e senza ipocrisia".

    01/03/2017 17:18:00 VATICANO
    Papa: Quaresima, “strada dalla schiavitù alla libertà”, “dalla morte alla vita”

    Francesco ha celebrato il rito delle Ceneri. La Quaresima è “tempo di grazia” che ricorda “il soffio” creatore, tempo per liberarci dall’asfissia dell’egoismo, per dire no per all’inquinamento causato dall’indifferenza, all’ipocrisia che tranquillizza la coscienza, per interrogarci su “che sarebbe di noi se Dio ci avesse chiuso le porte?”.



    01/03/2009 VATICANO
    Papa: la fede negli angeli fa parte del Vangelo
    Benedetto XVI riafferma l’importanza della preghiera a questi “inviati di Dio” e chiede di pregarli anche per lui e la Curia romana, che iniziano oggi gli esercizi spirituali quaresimali. Un saluto ai lavoratori della Fiat di Pomigliano d’Arco, preoccupati per il destino della loro fabbrica. Il papa esorta autorità civili e politiche, insieme agli imprenditori a collaborare “in questo momento difficile”, ricordando che “la priorità va data ai lavoratori e alle loro famiglie”.

    21/02/2007 VATICANO
    Papa: con le Ceneri le “armi” della carità, preghiera e penitenza contro il male
    Nella cerimonia di inizio della Quaresima Benedetto XVI sottolinea il duplice significato del rito, di invito al cambiamento interiore, alla conversione e alla penitenza, e di richiamo alla precarietà dell’esistenza umana. Il digiuno non ha motivi fisici o estetici, ma vuole educare “a quelle salutari rinunce che affrancano il credente dalla schiavitù del proprio io”.



    In evidenza

    EGITTO – VATICANO
    Papa in Egitto: l’Egitto chiamato a condannare violenza e povertà in Medio Oriente



    Nel discorso alle autorità Francesco sottolinea ruolo e responsabilità del Cairo nel futuro della regione. “Di fronte a uno scenario mondiale delicato e complesso, che fa pensare a quella che ho chiamato una ‘guerra mondiale a pezzi’, occorre affermare che non si può costruire la civiltà senza ripudiare ogni ideologia del male, della violenza e ogni interpretazione estremista che pretende di annullare l’altro e di annientare le diversità manipolando e oltraggiando il Sacro Nome di Dio”.


    ISLAM-VATICANO-EGITTO
    Un musulmano scrive al papa : Caro papa Francesco,..

    Kamel Abderrahmani

    L’ammirazione per la carità mostrata dal pontefice verso i rifugiati musulmani siriani, per il suo spingere all’amore e nel denunciare l’odio. “I nostri ulema non sono così” e non denunciano l’odio di Daesh e non fanno nulla per i cristiani. La richiesta perché nel viaggio in Egitto, spinga il presidente al Sisi e Al Azhar alla riforma dell’islam. Senza di questo Al Azhar rischia di essere l’accademia del fondamentalismo mondiale. Dal nostro amico e collaboratore Kamel Abderrahmani.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®