27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 12/05/2008 13:30
VATICANO-ISRAELE
Papa: pace e sicurezza in Terra Santa per ebrei palestinesi e cristiani
Ricevendo il nuovo ambasciatore israeliano, Benedetto XVI parla dei 60 anni dello Stato ebraico e chiede di dare ai palestinesi la libertà di curare i loro legittimi affari. La preoccupazione per l’emigrazione dei cristiani e ‘auspicio per una rapida conclusione delle trattative sullo status della Chiesa cattolica.

Città del Vaticano (AsiaNews) – Pace in Terra Santa, con uno Stato palestinese accanto ad Israele, in modo che i cristiani possano porre fine alla loro emigrazione, conclusione delle trattative sulla vita della Chiesa nello Stato ebraico e promozione di più intensi scambi culturali. La presentazione delle Lettere credenziali del nuovo ambasciatore di Israele in Vaticano, Mordechay Lewy, ha dato oggi occasione a Benedetto XVI di toccare i punti principali del rapporto tra Roma e Gerusalemme, compresa una sottolineatura per l’importanza “centrale” che le due città sante rivestono nello sviluppo della “cultura occidentale”.
 
Significativa anche la richiesta avanzata dal Papa, di “alleviare le sofferenze che sta patendo la comunità palestinese, dandole la libertà necessaria a portare avanti i loro legittimi affari, compreso il viaggiare verso luoghi di preghiera, cosicché essi possano godere di maggior pace e scurezza. Chiaramente – ha aggiunto - questi argomenti possono essere affrontati solo all'interno del piu' vasto contesto del processo di pace in Medio Oriente”.
 
Nel suo discorso, Benedetto XVI ha innanzi tutto fatto i suoi auguri per i 60 anni dello Stato, “unendosi al ringraziamento a Dio perché si sono realizzate le aspirazioni del popolo ebreo di poter avere una casa nella terra dei loro padri”. Ha poi affermato che la Santa Sede riconosce “la legittima esigenza di sicurezza e di autodifesa di Israele” e “condanna con fermezza tutte le forme di antisemitismo”. Allo stesso tempo ricorda che “tutti i popoli hanno diritto alle stesse opportunità per prosperare”.
 
Particolare è il riferimento alla situazione della Chiesa cattolica e dei cristiani all’interno dello Stato ebraico e quindi ai negoziati in corso riguardanti questioni economiche e situazione fiscale delle istituzioni ecclesiastiche, per le quali il governo ha detto di impegnarsi “ad una positiva e rapida soluzione”. Benedetto XVI ha auspicato il riconoscimento “legale” delle istituzioni ecclesiastiche. Altro tema delicato nei rapporti bilaterali è quello dei visti di ingresso del personale ecclesiastico, specialmente se palestinese. “Sono certo - ha detto in proposito - che farà il possibile per facilitare la soluzione dei problemi in modo accettabile per tutte le parti. Solo quando queste difficoltà saranno superate, la Chiesa sarà in grado di portare avanti liberamente la propria missione religiosa, educativa, morale e caritativa nella terra dove essa è nata”.
 
Quanto “declino allarmante della popolazione cristiana del Medio Oriente e di Israele a causa dell'emigrazione” Benedetto XVI ha riconosciuto che essi “non sono gli unici a soffrire gli effetti dell'insicurezza e della violenza causate dai diversi conflitti nella regione, ma per molti aspetti sono quelli oggi particolarmente vulnerabili”. Ricordate le tradizionali buone relazioni che i cristiani hanno sia con gli ebrei che con i musulmani, il Papa ha sostenuto che la loro presenza in Israele può “contribuire in modo significativo a sanare le divisioni tra le due comunità”.
 

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
03/04/2009 ISRAELE - PALESTINA
Possibili vendette dopo l’uccisione del ragazzo israeliano a Bat Ayin
di Joshua Lapide
06/09/2007 VATICANO - ISRAELE
Shimon Peres: Problemi Israele-Santa Sede, entro l’anno conclusi i più importanti
02/09/2010 VATICANO-ISRAELE
Papa e Peres: a Washington si lavori per un accordo capace di portare pace in Terra Santa
06/04/2006 vaticano-israele
Papa riceve Peres: pace in Terra Santa, no al terrorismo, rispetto degli accordi bilaterali
08/06/2009 ISRAELE - VATICANO
Israele revoca il sequestro di fondi della Chiesa in Terra Santa

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate