24 Giugno 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 05/05/2017, 11.54

    VATICANO

    Papa: preghiamo per i rigidi ipocriti, quelli della doppia vita



    Anche oggi nella Chiesa ci sono persone onestamente convinte della rigidità della Legge e quelle che “usano la rigidità per coprire debolezze, peccati, malattie di personalità”.

    Città del Vaticano (AsiaNews) – Anche oggi nella Chiesa ci sono persone onestamente convinte della rigidità della Legge e quelle che “usano la rigidità per coprire debolezze, peccati, malattie di personalità”. Con un invito a pregare per i rigidi papa Francesco ha concluso l’omelia della messa celebrata stamattina a Casa santa Marta, nella quale si è soffermato sulla figura di San Paolo che da rigido persecutore diventa mite e paziente annunciatore del Vangelo.

    “La prima volta che appare il nome di Saulo – ha osservato Francesco – è nella lapidazione di Stefano”. Saulo, ha detto ancora, era un “ragazzo, rigido, idealista” ed era “convinto” della rigidità della Legge. Era rigido, ha commentato il Papa, ma “era onesto”. Gesù ha invece “dovuto condannare i rigidi che non erano onesti”. “Sono i rigidi della doppia vita: si fanno vedere belli, onesti ma quando nessuno li vede, fanno delle cose brutte. Invece, questo ragazzo era onesto: credeva quello. Io penso, quando dico questo, a tanti ragazzi che sono caduti nella tentazione della rigidità, oggi, nella Chiesa. Alcuni sono onesti, sono buoni, dobbiamo pregare perché il Signore li aiuti a crescere sulla strada della mitezza”.

    Altri, ha proseguito, “usano la rigidità per coprire debolezze, peccati, malattie di personalità e usano la rigidità” per affermarsi sugli altri. Così Saulo, cresciuto in questa rigidità, non può tollerare quella che per lui è un’eresia e così inizia a perseguitare i cristiani. “Almeno lasciava vivi i bambini: oggi, neppure questo”. Saulo va dunque a Damasco a prendere i cristiani per condurli prigionieri a Gerusalemme. E sulla strada c’è l’incontro “con un altro uomo che parla con un linguaggio di mitezza: ‘Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?’”.

    Il bambino, “il ragazzo rigido, che si è fatto uomo rigido – ma onesto! – si fece bambino e si è lasciato condurre dove il Signore lo ha chiamato. La forza della mitezza del Signore”. Saulo diventa dunque Paolo, annuncia il Signore fino alla fine e soffre per Lui. “E così, quest’uomo dalla propria esperienza predica agli altri, da una parte all’altra: perseguitato, con tanti problemi, anche nella Chiesa, anche ha dovuto soffrire che i propri cristiani litigassero tra loro. Ma lui, che aveva perseguitato il Signore con lo zelo della Legge, dirà ai cristiani: ‘Con lo stesso con cui voi vi siete allontanati dal Signore, avete peccato, con la mente, con il corpo, con tutto, con gli stessi membri adesso siate perfetti, date gloria a Dio’”.

     “C’è il dialogo tra la sufficienza, la rigidità e la mitezza”, ha detto il Papa. “Il dialogo fra un uomo onesto e Gesù che gli parla con dolcezza”. E così “incomincia la storia di quest’uomo che abbiamo conosciuto da ragazzo, nella lapidazione di Stefano, e che finirà tradito da un’interna fra i cristiani”. Per alcuni, la vita di San Paolo “è un fallimento”, come quella di Gesù. “Questa è la strada del cristiano: andare avanti per le tracce che Gesù ha lasciato, tracce della predicazione, tracce della sofferenza, la traccia della Croce, la traccia della risurrezione. Chiediamo a Saulo, oggi, in modo speciale per i rigidi che ci sono nella Chiesa; per i rigidi-onesti come lui, che hanno zelo, ma sbagliano. E per i rigidi ipocriti, quelli della doppia vita, quelli ai quali Gesù diceva: ‘Fate quello che dicono, ma non quello che fanno’. Preghiamo per i rigidi, oggi”.

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    24/10/2016 10:53:00 VATICANO
    Papa: non vivere con rigidità la legge, ma la mitezza, la benevolenza e il perdono sono doni di Dio

    “Dietro la rigidità c’è sempre qualcosa di nascosto, in tanti casi una doppia vita; ma c’è anche qualcosa di malattia. Quanto soffrono i rigidi: quando sono sinceri e si accorgono di questo, soffrono! Perché non riescono ad avere la libertà dei figli di Dio; non sanno come si cammina nella Legge del Signore e non sono beati”.



    16/05/2016 17:18:00 VATICANO
    Papa: il sacerdote “appartiene” a Dio, è povero coi poveri, non ambizioso, non legato ai beni materiali

    Francesco apre i lavori dell’assemblea dei vescovi italiani parlando del rinnovamento del clero. “Appartenenza al Signore, alla Chiesa, al Regno” è ciò che caratterizza la vita del sacerdote, è un “tesoro” che “va custodito e promosso” del quale i vescovi debbono farsi carico “con pazienza e disponibilità di tempo, di mani e di cuore”.

     



    15/03/2017 11:25:00 VATICANO
    Papa: è “gravissimo” il peccato di chi toglie il lavoro alle persone

    “Il lavoro ci dà dignità, e i responsabili dei popoli, i dirigenti, hanno l’obbligo di fare di tutto perché ogni uomo e ogni donna possa lavorare e così avere la fronte alta, guardare in faccia gli altri, con dignità”. “Siamo chiamati all’amore, alla carità”, ma dobbiamo evitare il rischio che la nostra carità sia “ipocrita”.

     



    05/04/2016 11:50:00 VATICANO
    Papa: le comunità cristiane debbono vivere in “armonia”, non in “tranquillità”

    La prima è “una grazia interiore che soltanto può farla lo Spirito Santo”, la seconda è una armonia “negoziata”, “ipocrita”, nella quale è forte il posto del denaro. “Quando c’è armonia nella Chiesa, nella comunità, c’è il coraggio, il coraggio di dare testimonianza del Signore Risorto”.

     



    01/04/2014 VATICANO
    Papa: accidia e ipocrisia, "malattie" di tanti cristiani incapaci di "portare salvezza"
    Ci sono "persone anestetizzate", "senza zelo apostolico", che "non servono, non fanno bene alla Chiesa. E quanti cristiani sono così egoisti, per se stessi". E i "formalisti", come i farisei che "chiudono la porta alla grazia di Dio! Ne abbiamo tanti nella Chiesa!". La "strada cristiana" è "avvicinarsi a tante persone, ferite in questo ospedale da campo, e anche tante volte ferite da uomini e donne della Chiesa", chiedendo: "Vuoi guarire?", "Non peccare più".



    In evidenza

    VATICANO
    Papa: le Chiese d’Oriente, vivaci malgrado persecuzioni e terrorismo



    Ricevendo i partecipanti all’assemblea della “Riunione delle Opere per l’Aiuto alle Chiese Orientali” Francesco raccomanda la formazione del clero. “Non dimentichiamo che in Oriente anche ai giorni nostri, i cristiani – non importa se cattolici, ortodossi o protestanti – versano il loro sangue come sigillo della loro testimonianza”.


    CINA-GERMANIA
    L’ambasciatore tedesco chiede alla Cina la liberazione di mons. Shao Zhumin



    In una dichiarazione ufficiale sul sito dell’ambasciata, Michael Clauss chiede che al vescovo di Wenzhou, sequestrato, sia data piena libertà di movimento. Preoccupazioni espresse anche per le bozze dei nuovi regolamenti sulle attività religiose, che decretano la fine delle comunità sotterranee. E’ la prima volta dopo un decennio che un ambasciatore europeo chiede la liberazione di un vescovo.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®