23 Maggio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 08/08/2012
VATICANO
Papa: specialmente in vacanza troviamo momenti per "entrare in colloquio con Dio"
All'udienza generale Benedetto XVI parla di san omnico di Guzman. Il fondatore dei domenicani fu "innamorato di Dio" e "non ebbe altra aspirazione che la salvezza delle anime". "Le nove maniere di pregare".

Castel Gandolfo (AsiaNews) - Trovare quotidianamente "momenti per pregare con tranquillità, specialmente nelle vacanze  dobbiamo prenderci un po' di tempo per entrare in questo colloquio con Dio", questo aiuterà anche chi ci sta vicino "a entrare in quella pace e in quell'amore di cu tutti abbiamo bisogno".

Nel giorno nel quale la Chiesa fa memoria di san Domenico di Guzman, Benedetto XVI ha dedicato al fondatore dei domenicani la sua riflessione per l'udienza generale.

Alle tremila persone raccolte nel cortile del palazzo apostolico di Castel Gandolfo, il Papa, proseguendo nelle sue indicazioni sui santi e la preghiera  ha infatti proposto di "quest'uomo innamorato di Dio" il rapporto con Dio, che "alla sua scuola non possiamo non amare".

Vissuto dal 1170 al 1221, san Domenico "fu un uomo di preghiera" e "non ebbe altra aspirazione che la salvezza delle anime, in particolare di quelle cadute nelle reti dell'eresia del suo tempo".

Nel fondatore dei domenicani "possiamo vedere un esempio di integrazione armoniosa tra contemplazione dei misteri divini e attività apostolica". Di lui dicevano che "egli parlava sempre con Dio o di Dio". "Tale osservazione indica la sua comunione profonda con il Signore e, allo stesso tempo, il costante impegno di condurre gli altri a questa comunione con Dio".

Anche se non ci sono suoi scritti sulla preghiera, la tradizione domenicana ha raccolto e tramandato la sua esperienza ne "Le nove maniere di pregare di S. Domenico", che "ci aiuta a capire qualcosa della vita interiore del Santo, ci aiuta a imparare a pregare".
Ciascuna di queste nove maniere di pregare si realizza "sempre davanti a Gesù Crocifisso", con "un atteggiamento corporale e spirituale che, intimamente compenetrati, favoriscono il raccoglimento e il fervore. I primi sette modi seguono una linea ascendente, come passi di un cammino, verso la comunione intima con Dio Trinità: san Domenico prega in piedi inchinato per esprimere l'umiltà, steso a terra per chiedere perdono dei propri peccati, in ginocchio facendo penitenza per partecipare alle sofferenze del Signore, con le braccia aperte fissando il Crocifisso per contemplare il Sommo amore, con lo sguardo verso il cielo sentendosi attirato nel mondo di Dio".

Il Papa ha sottolineato gli ultimi due modi, che "corrispondono a due pratiche di pietà abitualmente vissute dal Santo. Innanzitutto la meditazione personale, dove la preghiera acquista una dimensione ancora più intima, fervorosa e rasserenante". Dopo le preghiere o la messa, "san Domenico prolungava il colloquio con Dio, senza porsi limiti di tempo. Seduto tranquillamente, si raccoglieva in se stesso in atteggiamento di ascolto, leggendo un libro o fissando il Crocifisso. Viveva così intensamente questi momenti di rapporto con Dio che anche esteriormente si potevano cogliere le sue reazioni di gioia o di pianto". "I testimoni raccontano che, a volte, entrava in una sorta di estasi con il volto trasfigurato, ma subito dopo riprendeva umilmente le sue attività quotidiane ricaricato dalla forza che viene dall'alto". Poi "la preghiera durante i viaggi tra un convento e l'altro": pregava e "contemplava la bellezza della creazione. Allora dal suo cuore sgorgava un canto di lode e di ringraziamento a Dio per tanti doni, soprattutto per la più grande meraviglia: la redenzione operata da Cristo".

"San Domenico - ha concluso il Papa - ci ricorda che all'origine della testimonianza di fede, che ogni cristiano deve dare in famiglia, nel lavoro, nell'impegno sociale, e anche nei momenti di distensione, sta la preghiera; solo questo rapporto reale con Dio ci dà la forza per vivere intensamente ogni avvenimento, specie i più sofferti. Questo Santo ci ricorda anche l'importanza degli atteggiamenti esteriori nella nostra preghiera. L'inginocchiarsi, lo stare in piedi davanti al Signore, il fissare lo sguardo sul Crocifisso, il fermarsi e raccogliersi in silenzio, non sono secondari, ma ci aiutano a porci interiormente, con tutta la nostra persona, in relazione con Dio. Vorrei richiamare ancora una volta la necessità per la nostra vita spirituale di trovare quotidianamente momenti per pregare con tranquillità".


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
03/02/2010 VATICANO
Papa: nel cuore della Chiesa “deve sempre bruciare un fuoco missionario”
11/03/2015 VATICANO
Papa: la "vocazione" degli anziani è trasmettere ai giovani il senso della vita e della fede
01/08/2012 VATICANO
Papa: non abbiate paura di bussare con fiducia alla porta del Signore
23/05/2012 VATICANO
Papa: nella preghiera impariamo la bellezza di essere figli di Dio
09/05/2012 VATICANO
Papa: mi sono sempre sentito sorretto dalla preghiera della Chiesa, specialmente nelle difficoltà

In evidenza
ASIA
La Veglia per i cristiani perseguitati, nostri maestri nella missione in occidente
di Bernardo CervelleraIl “muro dell’indifferenza e del cinismo”, il mutismo e l’inerzia tante volte denunciati da papa Francesco sono divenuti quasi una fortezza. Davanti alle persecuzioni vi è un strumentalizzazione “confessionale”, che tende a bollare l’islam e tutto l’islam, e una strumentalizzazione “ideologica”, che “dimentica” ciò che accade in Corea del nord o in Cina. E all’Europa sempre più post-cristiana sembra non interessare i cristiani.
RUSSIA - CINA
Patriarcato di Mosca: la Cina autorizza l’ordinazione di sacerdoti ortodossi cinesi sul suo territorio
di Marta AllevatoIl metropolita Hilarion, ‘ministro degli Esteri del Patriarcato’, lo ha riferito al termine della sua visita in Cina, dove ha incontrato i vertici dell’amministrazione statale per gli affari religiosi. Il primo sacerdote dovrebbe servire ad Harbin e in futuro potrebbero avvenire altre due ordinazioni. L’alleanza strategica tra Mosca e Pechino - sullo sfondo della nuova Guerra Fredda con l’Occidente - passa anche per la Chiesa ortodossa, di cui la Repubblica popolare riconosce il ruolo ‘politico’ in Russia.
VATICANO
Papa: Noi e le quattro nuove sante, testimoni della resurrezione “dove più forte è l’oblio di Dio e lo smarrimento dell’uomo”Francesco proclama sante quattro suore, una francese, una italiana, due palestinesi: Maria Alfonsina Danil Ghattas, fondatrice delle Suore del Rosario, e la carmelitana Maria di Gesù Crocifisso (al secolo: Maria Bawardy). Presente Mahmoud Abbas, presidente dell’Autorità palestinese. “Rimanere in Cristo” e coltivare “l’unità fra di noi” sono segni essenziali della testimonianza. Maria Bawardy, “strumento di incontro e di comunione con il mondo musulmano”.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate