13/12/2014, 00.00
IRAQ
Invia ad un amico

Patriarca caldeo: Digiuno alla vigilia di Natale per il ritorno dei profughi a Mosul

di Joseph Mahmoud
Mar Louis Sako domanda ai fedeli di non celebrare in modo "mondano", con sfarzo e abbondanza, Natale e Capodanno in segno di solidarietà con i fuggitivi della piana di Ninive, perseguitati dall'Esercito islamico. AsiaNews aderisce al digiuno proposto dal Patriarca e chiede a tutti i lettori di dare il corrispettivo del digiuno a sostegno della campagna "Adotta un cristiano di Mosul".

Erbil (AsiaNews) - Il patriarca caldeo di Baghdad Louis Raphael Sako, invita tutti i cristiani dell'Iraq a fare un digiuno alla vigilia di Natale per implorare dal Signore il ritorno dei profughi a Mosul e nella piana di Ninive. Allo stesso tempo, egli chiede ai suoi fedeli di non organizzare "alcun festeggiamento mondano" a Natale e a Capodanno come "segno di solidarietà con i loro fratelli sfollati, che stanno vivendo una sofferenza indescrivibile".

Il patriarca caldeo ricorda di aver visitato in questi giorni "alcuni campi dei profughi in Ankawa, e in Alqosh e nei villaggi di Amadiya e Aqra. Ho incontrato i preti di Zakho, e ho esperimentato quanto è pesante e dolorosa la loro croce".

Le zone citate sono nel Kurdistan, dove oltre 120mila cristiani hanno trovato rifugio fuggendo da Mosul e dalla piana di Ninive perché cacciati o braccati dall'Esercito islamico a rischio della vita.

Nel suo Messaggio di augurio per il prossimo Natale, egli suggerisce a tutti i cristiani di vivere l'Avvento "con il digiuno, preghiera, riflessione e carità". Per questo egli invita a digiunare da lunedì 22 dicembre fino alla notte del 24 dicembre, non toccando cibo o bevanda fino a mezzogiorno, come "nei giorni di Bautha". Il digiuno di Bautha ricorda quello che il profeta Giona ha proposto agli abitanti di Ninive per la loro conversione.

"Digiuniamo - dice il patriarca - per la liberazione di Mosul e dei villaggi della piana di Ninive, perché la pace e la sicurezza tornino in queste zone, e tutti possano rientrare nelle  loro case, ai loro lavori e alle loro scuole. Ricordiamo ciò Cristo ha detto: 'Questa razza di demoni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno' (Mt 17, 21). Siamo sicuri che la nascita di Cristo, che ha condiviso la nostra storia personale e quella dell'umanità, ascolterà la nostra preghiera e accetterà il nostro digiuno e realizzerà la nostra speranza e il nostro desiderio di tornare alle nostre case e vivere la nostra vita normale come era prima".

Allo stesso tempo, Mar Sako invita "tutti i cristiani a non organizzare nessun tipo di festeggiamento mondano a Natale o Capodanno, specialmente in queste situazioni amare. È un segno di solidarietà con i loro fratelli sfollati i quali stanno vivendo una sofferenza indescrivibile".

Augurando un buon Natale "nei nostri cuori e nei nostri campi profughi", il patriarca spinge ancora a "digiunare e dare la mano ai bisognosi, visitandoli e consolandoli".

 

In prossimità del Natale, AsiaNews propone ai suoi lettori di seguire il digiuno proposto dal patriarca Sako e chiede di dare il corrispettivo del digiuno per la campagna "Adotta un cristiano di Mosul", secondo le modalità solite.

 

 

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul". Già raccolti oltre 350mila euro
05/09/2014
Louis Sako: A due anni dalla cacciata dei cristiani da Mosul e Ninive
04/08/2016 12:00
Liberata una chiesa di Mosul: era divenuta base dell’Isis
10/03/2017 10:36
Papa ai profughi cristiani di Mosul: Vi sono vicino. La vostra resistenza è martirio, rugiada che feconda
06/12/2014
"Adotta un cristiano di Mosul", rispondere nei fatti e con la vita all'emergenza irachena
08/08/2014