15/07/2014, 00.00
IRAQ
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Patriarca di Baghdad, appello al Parlamento: Salvate il Paese dalla divisione

Oggi è prevista una riunione dell’Assemblea nazionale, finora incapace di trovare una linea comune ed eleggere “i tre presidenti”. Mar Sako ricorda la “responsabilità storica e morale” che grava sui deputati, chiamati a salvare la nazione dal “pericolo” di divisione. E rivolge una preghiera da recitare prima dei lavori parlamentari.

Baghdad (AsiaNews) - Il Patriarcato caldeo lancia un appello al Parlamento di Baghdad, perché "acceleri" tempi e procedure per l'elezione "dei tre presidenti" e scongiuri il pericolo di un ulteriore caos politico e istituzionale che porti alla spaccatura del Paese. Nel contesto del comunicato diffuso oggi e inviato ad AsiaNews, Mar Louis Raphael I Sako "propone" inoltre alla leadership politica irakena una "preghiera" comune da recitare "prima della riunione" della Camera. Un richiamo "alla pace e alla tranquillità" - in un periodo di violenze, divisioni, estremismi - che si può raggiungere invocando "l'aiuto di Dio", il solo in grado di favorire "il dialogo fra noi" per "risolvere le incomprensioni" reciproche. 

Quest'oggi è prevista una nuova riunione del Parlamento irakeno, frutto delle elezioni dell'aprile scorso, ma finora incapace di imporre una linea politica e istituzionale al Paese. L'ultima sessione si è svolta il 13 luglio e si è conclusa dopo 30 minuti con un sostanziale nulla di fatto. Restano vacanti le tre cariche più importanti, fra cui presidente della Repubblica e della Camera, oltre che il premier del nuovo governo. Un primo passo fondamentale per scongiurare il pericolo, sempre più concreto, di una partizione della nazione. 

"In un tempo in cui il nostro caro e amato Iraq attraversa una situazione di crisi della sicurezza e di disordine" scrive il Patriarca caldeo, e "ogni giorno" cresce il numero di "cadaveri e rifugiati", in quanto leader cristiani "aggiungiamo la nostra umile voce" a quella delle "autorità musulmane". Mar Sako si rivolge agli "onorevoli sciiti e sunniti", chiedendo loro di "accelerare l'elezione dei tre presidenti". Sua Beatitudine parla di "responsabilità nazionale, storica e morale" che grava sulla classe politica, che è chiamata a un "duro lavoro" per salvare un Paese e i suoi cittadini, le cui vite e la cui unità "sono in pericolo". 

Il Patriarca caldeo propone infine una preghiera ai membri del Parlamento, da recitare "prima di iniziare i vostri lavori", perché il Paese "nutre grande fiducia e molta speranza in voi. Resteremo, assieme a milioni di irakeni, in attesa paziente di buone notizie".

Ecco, di seguito il testo dell'orazione inviato da Mar Sako ai membri della Camera:
O Dio, aiutaci affinché possiamo usare il dialogo fra noi e perché possiamo capirci reciprocamente, al fine di appianare le incomprensioni fra noi, allontanando vincoli e settarismo. Possa Dio aiutarci a diffondere la pace e la tranquillità fra la gente, perché l'Iraq possa uscire vittorioso da tutti i suoi problemi. Amen

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