09/10/2020, 11.42
CINA
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Pechino, leader riformista: Più spazio alle imprese private. No alla tradizione marxista

Per Li Youwei, il governo deve proteggere gli investimenti privati. Il pericolo non viene dall’Occidente, ma dal ritorno a un’economia pianificata controllata dal Partito comunista cinese. La sua posizione (e dei “liberali”) potrebbe trovare spazio nel 5° Plenum del Comitato centrale.

Pechino (AsiaNews) – Per vincere le sfide che provengono dall’esterno, la Cina deve dare più spazio alle compagnie private e proteggere i loro investimenti. È quanto propone Li Youwei, personalità riformista, già segretario del Partito comunista cinese a Shenzhen (Guangdong) negli anni ‘90, e artefice del boom economico della città costiera.

Li, un sostenitore delle aperture di Deng Xiaoping, ha sempre invocato un maggior ruolo del settore privato nell’economia cinese. In un articolo pubblicato nei giorni scorsi su Wen Wei Po, giornale filo-Pechino di Hong Kong, egli sostiene che il problema principale della Cina non è la pressione esercitata dall’Occidente: è l’abbandono delle riforme e il ritorno alla tradizione marxista, dove le imprese di Stato hanno la supremazia.

Secondo stime del Forum economico mondiale, le aziende private cinesi contribuiscono al 60% del Pil nazionale, al 70% dell’innovazione, all’80% dell’occupazione nelle aree urbane, al 90% di nuovi impieghi e al 90% dell’export. Ma mentre l’economia privata è cresciuta in modo significativo in Cina, Li nota che essa non ha un’adeguata tutela legale. 

Non è la prima volta che l’esponente riformista interviene a sostegno della produzione privata e contro la pianificazione economica. Spesso però i suoi scritti sono finiti nelle maglie della censura. Per alcuni analisti, il fatto che l’articolo di Li sia apparso su una pubblicazione legata al governo significa che le sue posizioni – e dunque della fazione “liberale” del Pcc – potrebbero trovare spazio nel 5° Plenum del 19° Comitato centrale del Partito, che si terrà dal 26 al 29 ottobre.

Oltre a voler puntare sulla crescita dei consumi interni per combattere gli effetti della pandemia e le pressioni commerciali degli Usa, Xi sembra però orientato a promuovere un maggiore intervento statale in economia. Lo scorso 15 settembre, il Pcc ha impartito una direttiva con la quale chiede alle imprese private di accettare la sua “direzione”. Secondo il documento, il Partito dovrà esercitare la sua leadership sia per orientare il business dei privati sia per decidere assunzioni e licenziamenti nelle loro aziende, aprendo di fatto la strada al ritorno a un’economia pianificata controllata dal regime.

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