27 Maggio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 22/06/2012
IRAN - CINA
Pechino approfitta delle sanzioni contro l'Iran e aumenta le importazioni di greggio
Dopo un calo nei primi mesi del 2012 le importazioni salgono a 524mila barili al giorno. Il contratto è stato firmato a pochi giorni dal fallimento dei colloqui fra Teheran e membri del 5+1 sul nucleare iraniano. Le nuove sanzioni imposte da Europa e Usa saranno attive dal 1° luglio.

Teheran (AsiaNews/ Agenzie) - Pechino risolve i suoi problemi contrattuali con Teheran e aumenta del 35% le importazioni di petrolio, pari a 524mila barili al giorno. L'acquisto di greggio era diminuito nei primi mesi del 2012 a causa di un ritardo nei pagamenti da parte della Cina. La decisione giunge a pochi giorni dalle nuove sanzioni economiche contro l'Iran - attive dal 1 luglio - imposte da Stati Uniti e Unione Europea, dopo il fallimento dei colloqui sul nucleare iraniano fra Teheran e  i 5+1 (i membri rappresentanti del Consiglio di sicurezza Onu - Stati Uniti, Russia, Cina, Gran Bretagna e Francia, più la Germania) terminati lo scorso 19 giugno a Mosca (Russia). Un nuovo incontro è previsto a Istanbul (Turchia) il prossimo 3 luglio.

Oggi, Hong Lei, portavoce del ministero degli Esteri cinese, ha definito le importazioni "legittime e necessarie per lo sviluppo  economico della Cina". Il governo di Pechino si è sempre detto contrario alle sanzioni economiche contro Teheran, definendo "inaccettabile che un Paese imponga sanzioni unilaterali contro un altro Stato" . Ieri il Giappone ha varato un disegno di legge per coprire l'assicurazione delle petroliere che trasportano greggio irananiano nel Paese. La coperture giunge fino a 7,6 miliari di dollari in caso di incidente. Nel 2004 il Giappone ha aumentato le sue importazioni di petrolio dall'Iran, firmando un importante progetto di sviluppo ad Azadegan. E' uno dei più grandi giacimenti petroliferi del mondo, con una capacità stimata di 26 miliardi di barili. 

Da mesi gli Usa fanno pressioni sulla Cina, primo importatore di petrolio iraniano, e altri asiatici per spingerli a un taglio significativo dei contratti petroliferi. E questo per costringere l'Iran a interrompere il  programma di arricchimento dell'uranio e abbandonare il temuto sviluppo di armi atomiche.  Lo scorso 12 giugno Washington ha esentato l'India e altri sei Paesi da possibili sanzioni economiche, per aver ridotto "in modo significativo" le importazioni di petrolio dall'Iran. 

Intanto, ieri Heidar Moslehi, ministro iraniano dell'Intelligence, ha accusato Stati Uniti e Israele di aver progettato un cyber-attacco contro alcune strutture  dopo il vertice a Mosca sul nucleare tra Teheran e il gruppo 5+1 del 18 e 19 giugno, ma gli esperti informatici iraniani sarebbero riusciti a fermarlo. 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
15/12/2004 CINA - UNIONE EUROPEA
All'Unione Europea la Cina chiede nuove tecnologie di difesa
31/08/2006 iran - Onu
Teheran continua il suo programma nucleare mentre scade l'ultimatum dell' Onu
31/03/2007 UNIONE EUROPEA - IRAN
Sui marinai catturati, la Ue si schiera al fianco di Londra
19/04/2013 UNIONE EUROPEA – MYANMAR
Bruxelles vuole cancellare le sanzioni economiche e commerciali al Myanmar
03/04/2006 CINA - UNIONE EUROPEA - STATI UNITI - AUSTRALIA
Cina, Stati Uniti, Ue: si profila una guerra di dazi

In evidenza
ASIA
La Veglia per i cristiani perseguitati, nostri maestri nella missione in occidente
di Bernardo CervelleraIl “muro dell’indifferenza e del cinismo”, il mutismo e l’inerzia tante volte denunciati da papa Francesco sono divenuti quasi una fortezza. Davanti alle persecuzioni vi è un strumentalizzazione “confessionale”, che tende a bollare l’islam e tutto l’islam, e una strumentalizzazione “ideologica”, che “dimentica” ciò che accade in Corea del nord o in Cina. E all’Europa sempre più post-cristiana sembra non interessare i cristiani.
RUSSIA - CINA
Patriarcato di Mosca: la Cina autorizza l’ordinazione di sacerdoti ortodossi cinesi sul suo territorio
di Marta AllevatoIl metropolita Hilarion, ‘ministro degli Esteri del Patriarcato’, lo ha riferito al termine della sua visita in Cina, dove ha incontrato i vertici dell’amministrazione statale per gli affari religiosi. Il primo sacerdote dovrebbe servire ad Harbin e in futuro potrebbero avvenire altre due ordinazioni. L’alleanza strategica tra Mosca e Pechino - sullo sfondo della nuova Guerra Fredda con l’Occidente - passa anche per la Chiesa ortodossa, di cui la Repubblica popolare riconosce il ruolo ‘politico’ in Russia.
VATICANO
Papa: Noi e le quattro nuove sante, testimoni della resurrezione “dove più forte è l’oblio di Dio e lo smarrimento dell’uomo”Francesco proclama sante quattro suore, una francese, una italiana, due palestinesi: Maria Alfonsina Danil Ghattas, fondatrice delle Suore del Rosario, e la carmelitana Maria di Gesù Crocifisso (al secolo: Maria Bawardy). Presente Mahmoud Abbas, presidente dell’Autorità palestinese. “Rimanere in Cristo” e coltivare “l’unità fra di noi” sono segni essenziali della testimonianza. Maria Bawardy, “strumento di incontro e di comunione con il mondo musulmano”.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate