01/02/2005, 00.00
CINA
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Pechino inquieta per le tensioni nelle campagne

Un rappresentante del governo definisce i disordini  nelle campagne come "minaccia sociale".Lo stato cerca di diminuire le tasse frenando la corruzione.

Pechino (AsiaNews/Scmp) – Chen Xiwen, vice direttore del gruppo direttivo finanziario del governo centrale, ha ammesso ieri che le campagne della Cina sono scosse da tensioni sociali, che sono una minaccia alla stabilità. Egli ha anche detto che il governo centrale è pronto ad ascoltare le lamentele dei contadini, impoveriti dal sottosviluppo e da tasse ingiuste.

Chen ha elencato alcuni provvedimenti presi dal governo per attutire le tensioni. Pechino ha firmato un decreto politico che prevede l'utilizzo di almeno il 70 % di ogni incremento del budget per l'educazione, la salute e la cultura nelle aree rurali.

"Ci sono molti conflitti al momento nelle campagne e ci sono fattori di instabilità" - ha dichiarato Chen - "Comunque sia, viste le dimensioni della Cina, la maggioranza dei contadini è relativamente felice per l'incremento dell' esportazione di cereali e per l'aumento dei salari. Il peso finanziario dei contadini è stato in qualche modo alleviato".

Nella sua relazione Chen ha evidenziato che nell'ultimo anno per i contadini sono aumentati i raccolti e i salari. L'incremento della produzione – egli ha specificato - è dovuto alle buone condizioni meteorologiche, al prezzo favorevole del grano ed ad una corretta politica agricola. "Se continuiamo a tenere una politica che vuole l'aumento del reddito dei contadini in maniera diretta, loro avranno più incentivi. Io credo che il loro umore migliorerà gradualmente."

Secondo Chen il reddito medio annuale dei contadini è aumentato di 300 yuan (27 euro circa) nel 2004. Secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2001 i contadini delle regioni costiere più ricche in un anno hanno guadagnato in media 3266 yuan (circa 400 euro); i contadini delle regioni centrali hanno guadagnato il doppio; quelli delle regioni occidentali, più povere, hanno guadagnato circa 1600 yuan. I redditi dei contadini sono da 3 a 6 volte minori di quelli degli operai delle aree urbane.

Chen ha pure avvertito che l'anno prossimo il reddito agricolo non avrà aumenti. Malgrado l'incremento della produzione, la Cina ha importato 8 milioni di tonnellate di cereali nello scorso anno, per soddisfare la domanda interna.

Un'altra piaga per la vita dei contadini sono le tasse ingiuste che i governati locali impongono senza alcuna giustificazione legale. Chen ha spiegato che il governo vuole ridurre le tasse ai contadini e dare loro sussidi diretti. Nel 2005 si pensa potranno essere esenti dalle tasse i contadini di 25 province su 31.

Intanto continuano le proteste dei contadini per la diga di Pubugou, programmata per arginare il fiume  Dashu, nella provincia di Sichuan. Più di 10 mila persone hanno dovuto abbandonare i loro terreni per permetterne la costruzione; ma da novembre i contadini hanno avviato proteste e blocchi del traffico perché i risarcimenti offerti per i terreni requisiti sono troppo bassi . Pechino ha licenziato alcuni funzionari locali, ma le offerte per compensare le requisizioni non sono salite. Li Guifu, uno dei primi contadini a perdere la propria abitazione, ha denunciato: "Ora non possiedo più nulla. La mia famiglia potrà sopravvivere solo se andremo a lavorare nelle miniere di carbone".
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