04/03/2015, 00.00
CINA
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Pechino si prepara all'Anp aumentando il budget per l'esercito

di Chen Weijun
Il prossimo 6 marzo inizia la sessione annuale dell'Assemblea nazionale del Popolo, il "Parlamento cinese" che raduna più di 3mila delegati da tutto il Paese. Ai deputati è vietato controllare i social network, fumare in pubblico o addormentarsi durante le riunioni. La prima mossa sarà quella di ratificare una spesa aggiuntiva del 10% per il settore bellico.

Pechino (AsiaNews) - Il budget della Cina popolare destinato all'industria e al settore bellico aumenterà del 10% nel 2015. Lo ha annunciato questa mattina Fu Ying, portavoce della sessione annuale dell'Assemblea nazionale del Popolo che si aprirà il prossimo 6 marzo a Pechino. L'annuncio formale sarà dato proprio nella prima riunione del "Parlamento cinese", che una volta l'anno si riunisce per ratificare le decisioni prese dall'esecutivo.

Quella del 2015 è ufficialmente la "terza sessione della 12ma Assemblea". Già in corso le riunioni della Conferenza consultiva politica del popolo cinese, una sorta di "Camera bassa" del legislativo cinese, che di fatto ha un mero compito "di indirizzo" e riunisce figure del mondo della scienza, della cultura e della società civile. I delegati dell'Anp, invece, sono politici di professione, esponenti delle varie etnie nazionali e - con sempre maggior incidenza - i membri della classe economica e industriale. Alcuni esperti già da qualche anno definiscono il "Parlamento cinese" come "la riunione dei miliardari".

Per quanto riguarda le spese militari, la Fu ha chiarito che quelle di stamattina sono cifre "ancora non definite". In ogni caso, l'annunciato aumento posiziona di nuovo la Cina al secondo posto nel mondo - dopo gli Stati Uniti - nella classifica di chi spende di più per le armi. Lo scorso anno, con un aumento del 12,2% del budget, il Paese asiatico ha speso circa 130 miliardi di dollari; Washington ha annunciato per l'anno fiscale 2016 una spesa di 585 miliardi. Molti analisti avanzano però diversi dubbi sulla reale portata degli investimenti previsti, dato che Pechino "potrebbe nascondere" settori considerati sensibili come il nucleare e la difesa cibernetica.

L'aumento rischia di inasprire ancora di più le tensioni che alimentano l'Asia orientale. Sia il Giappone che la Corea - a est - guardano con sospetto alle nuove fregate militari e ai jet da ricognizione che Pechino vuole "aumentare di numero e potenziare" per le varie contese territoriali che la oppongono a Tokyo e Seoul. Problemi anche con le nazioni del Sud-Est asiatico, soprattutto Filippine e Vietnam, che nel 2014 hanno incrociato più volte l'esercito di liberazione popolare in zone contese.

Nel frattempo, mentre i circa 3mila delegati si accalcano per l'inizio dei lavori - previsto nella Grande Sala del Popolo in piazza Tiananmen - la portavoce ha spiegato che è stato eletto un presidio di 172 membri che "vigilerà e guiderà" i lavori delle sotto-commissioni; che "soltanto i decreti relativi alla Costituzione e ad altri argomenti di alta importanza" saranno discussi in sessione plenaria; che la riunione di quest'anno durerà "10 giorni e mezzo", ovvero 36 ore in più del solito.

I delegati sono stati poi ammoniti a "tenere un comportamento adeguato all'importanza dell'evento". Yu Zhengsheng, presidente della Conferenza consultiva, ha infatti aperto la riunione di quest'anno chiedendo ai membri dell'organismo di "migliorare gli standard morali, sostenere la leadership del Partito comunista e astenersi dal pronunciare dichiarazioni estreme". Il suo appello nasce dalla decimazione dei membri della Conferenza: nel corso della campagna anti-corruzione lanciata nel novembre 2012 dal presidente Xi Jinping, infatti, ben 14 delegati sono stati espulsi e arrestati. Fra questi il vice presidente Su Rong e Ling Jihua, braccio destro dell'ex presidente Hu Jintao.

In generale, inoltre, il Dipartimento propaganda e quello per la Disciplina interna del Partito comunista hanno inviato a tutti i delegati in marcia verso Pechino un nuovo regolamento di condotta. Secondo il Beijing Times, i due organismi del Partito comunista hanno vietato ai deputati di controllare i social network sui telefonini durante gli incontri; fumare in zone pubbliche; giocare su tablet o mobile phone; addormentarsi durante le riunioni. 

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