09/08/2018, 14.28
INDIA
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Petali di rosa per i pellegrini di Shiva; bastonate e arresti per i cristiani

di Nirmala Carvalho

Capo della polizia e amministratore locale, da un elicottero, lanciano petali di fiori sui Kanwariyas, i pellegrini di Shiva. Traffico e sicurezza sottosopra, violenze e vandalismi. Ma la polizia chiude un occhio. La lista delle violenze contro i cristiani in Uttar Pradesh.

New Delhi (AsiaNews) – Mentre crescono nell’Uttar Pradesh i vandalismi e le violenze verso i cristiani, le autorità dell’India “laica” continuano a fare “preferenze” verso i fedeli indù.

Ieri, alti ufficiali della polizia e del governo di Meerut (a 62 km a nord-est di Delhi), hanno addirittura lanciato petali di rosa da un elicottero per salutare i pellegrini kanwar. Un video, presto condiviso sui social, mostra il direttore generale aggiunto della polizia, Prashant Kumar che getta manciate di petali di rosa durante un giro aereo di ispezione. Con lui era presente anche il governatore di Meerut.

Kanwar Yatra è il pellegrinaggio annuale dei devoti del dio Shiva. In esso i pellegrini trasportano acqua dal fiume Gange riempiendo dei contenitori, che vengono sospesi all’estremità di un bastone. I pellegrini, detti Kanwariyas, camminano così per centinaia di chilometri, a piedi nudi.

Alle accuse di “favoritismo” del lancio di petali di rosa, diffuse sui social, oggi Prashant Kumar ha risposto, precisando che “il lancio dei fiori è usato per dare il benvenuto alla gente, non bisogna appiccicarci nessun motivo religioso. La nostra amministrazione rispetta tutte le religioni e prende parte attiva nelle feste di Gurupurab [festa sikh], Eid [festa musulmana], Bakrid [Id al-adha, festa musulmana], o feste Jain”.

Il capo della polizia, assieme ad altri colleghi, sorvegliava le misure di sicurezza e controllava il traffico, che sono messi a dura prova durante il pellegrinaggio, quando migliaia di pellegrini attraversano le città per recarsi a Uttarakhand e raccogliere l’acqua del fiume sacro.

Che la polizia mostri “favoritismi” verso questi pellegrini è dimostrato anche dalla leggerezza con cui vengono trattati i loro gesti di teppismo. Due giorni fa a Moti Nagar, vicino a Delhi, un gruppo di Kanwariyas ha distrutto un’auto con bastoni e sbarre di ferro perché l’auto aveva cercato di attraversare la strada, ripiena di pellegrini, toccando inavvertitamente uno di loro. Il giornale “The Hindustan Times”, riportando l’incidente, afferma che “violenze e scontri sono riportati ogni anno” nel periodo del Kanwar Yatra. E ricorda lo stile “fuorilegge” dei pellegrini che non camminano sulle carreggiate riservate a loro, o che non usano il casco protettivo (quelli che fanno il percorso in motocicletta).

Parlando ad AsiaNews, Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christian, afferma: “La polizia e le autorità governative dell’Uttar Pradesh versano petali di fiori dagli elicotteri per i devoti del Kanwar Yatra, avvolti nelle loro vesti coloro zafferano [il colore dei devoti e eremiti indù - ndr]. Intanto i fragili cristiani pentecostali dell’Uttar Pradeeh soffrono vari attacchi. In più, vi sono restrizioni legate al cibo. Come ha affermato il soprintendente della polizia Rajesh Kumar Pandey, a tutti i ristoranti e negozi che servono cibo non vegetariano è stato chiesto di rimanere chiusi, o di servire solo cibo vegetariano nei giorni del Kanwar Yatra”.

Ricordando poi l’episodio di Moti Nagar, aggiunge: “La violenza da parte degli ‘zafferani’ è ignorata nell’immobilità della polizia”.

“Questi incidenti – continua –inviano segnali preoccupanti alle comunità di minoranza in Uttar Pradesh, che vivono in un clima di paura.  L’India è un Paese laico, che significa uguale trattamento di tutte le religioni dello Stato. Purtroppo, questi segni di preferenza per gli ‘zafferani’ da parte della polizia e dell’amministrazione, spingono i cristiani a una maggiore emarginazione”.

Sajan K George, elenca poi gli attacchi ai cristiani in Uttar Pradesh nel solo mese di luglio:

 

  • Il 2 luglio, radicali indù hanno colpito 150 cristiani in preghiera in una sala nel villaggio di Raikashipur (distretto di Pratapgarh). Più di 20 fedeli sono rimasti feriti; ad alcuni sono state rotte le gambe o le braccia.
  • Il 9 luglio, il pastore Sabu Thomas, che pregava con una famiglia a casa loro, a Lucknow, è stato arrestato per conversione forzata e rilasciato dopo diverse ore.
  • Il 15 luglio, radicali indù e polizia hanno interrotto un servizio di preghiera nel villaggio di Birne. E ai cristiani è stato ordinato di non tenere più incontri di quel tipo e di non svolgere alcuna attività senza il permesso delle autorità.
  • Il 19 luglio, un pastore cristiano e suo figlio sono stati picchiati: avevano cacciato via un cane randagio dalla loro chiesa.
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