02/11/2009, 00.00
VIETNAM
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Protesta il vescovo di Vinh Long per la demolizione di un convento

di Emily Nguyen
Mons. Thomas Nguyen Van Tan in una lettera ai fedeli lamenta la distruzione di un luogo sacro, fatta, malgrado le proteste della diocesi e delle suore di San Paolo di Chartres, per realizzare una piazza e all’inizio del mese dedicato ai defunti ricorda la demolizione del cimitero cattolico, trasformato in un parco.
Vinh Long (AsiaNews) – Torna a protestare il vescovo di Vinh Long per la demolizione del convento delle suore di San Paolo di Chartres per farne una piazza. In una lettera del 28 ottobre, indirizzata a sacerdoti, religiosi e fedeli, mons. Thomas Nguyen Van Tan lamenta, in particolare, l’inizio della demolizione - della quale ha avuto notizia solo dai giornali - avvenuta nonostante la diocesi e la congregazione religiosa abbiano presentato proteste contro l’iniziativa.
 
Il prelato scrive che quanto accade mette in luce le crescenti ingiustizie che la diocesi soffre dal “disastroso giorno” del 7 settembre 1977, quando le autorità locali usarono la forza per assediare e attaccare la cattedrale, il semnario maggiore e il collegio della Santa Croce.
 
Furono arrestati tutti coloro che avevano responsablità delle istituzioni, compreso lo stesso vescovo Thomas Nguyen Van Tan. “Pochi – prosegue il vescovo – furono imprigionati, altri furono trasferiti in luoghi differenti”, con la falsa accusa di “educare i giovani a essere contro la rivoluzione e opporsi alla liberazione del Paese”.
 
Seguendo una politica demagica, il governo vietnamita prese a garantire ai responsabili religiosi che avrebbe concesso i diritti di utilizzazione dei terreni che chiedevano. “Ma come possono farci un qualsiasi favore, finché continuano a considerarci come ‘criminali’?”.
 
“E’ così triste vedere un luogo per adorare Dio e pregarlo, per l’educazione religiosa e per offrire servizi caritativi trasformato in un luogo di intrattenimento”.
 
L’avvicinarsi del mese delle Anime sante, poi, dà al vescovo ulteriore motivo di amarezza, nel vedere il cimitero cattolico della diocesi preso illegalmente e distrutto per farne un parco pubblico. Il mese delle Anime sante, conclude il messaggio, sia per i fedeli occasione per pregare più intensamente per i defunti e per la fine delle ingiustizie alle quali la diocesi è sottoposta.
 
 
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