07/11/2019, 09.02
PAKISTAN
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Punjab, una folla di musulmani distrugge una chiesa cattolica

di Shafique Khokhar

La polizia ha assistito alla demolizione e non è intervenuta. Il luogo di culto cristiano è stato costruito nel 2007 e sorge su un terreno donato da un cattolico. I musulmani contestano la mancanza dei necessari permessi. Catechista: “Non vogliono che ci sia la chiesa”.

Lahore (AsiaNews) – Una folla di radicali musulmani ha abbattuto il muro di cinta e il portone d’ingresso di una chiesa cattolica nel villaggio di Waqya Chak, distretto di Arifwala, nel Punjab pakistano. La distruzione è avvenuta il 4 novembre sotto gli occhi della polizia. Il motivo ufficiale della distruzione è che la comunità cristiana non aveva i permessi necessari per l’innalzamento delle mura. Ad AsiaNews invece i cattolici lamentano che è frutto “dell’invidia” contro i cristiani. Naseer Masih, catechista della chiesa, dichiara: “I musulmani non vogliono la chiesa nel villaggio perché provano cattivi sentimenti verso i cristiani”.

Nel villaggio vivono circa 4mila persone. Le famiglie cattoliche sono 70, e ora vivono con dolore e rabbia. Naseer guida le preghiere fin da quando il luogo di culto è stato costruito nel 2007. Non si tratta di un edificio vero e proprio, dato che la comunità cattolica residente non ha i fondi per costruire una chiesa, ma di un piccolo terreno recintato, donato da un membro della comunità. All’interno si trova una modesta costruzione dove vengono celebrate le messe e i parroci delle chiese vicine officiano la liturgia nelle maggiori feste cristiane.

I musulmani si oppongono alla presenza del muro. Il 4 novembre 50 poliziotti sono arrivati davanti al portone e hanno domandato ai cattolici se avessero mai avuto problemi nel pregare in chiesa. I cristiani hanno risposta che non avevano mai avuto difficoltà. Nel frattempo si è radunata la folla di 60 persone che ha portato un trattore e dei martelli. Con il trattore hanno abbattuto il portone, poi i musulmani hanno completato l’opera di distruzione a martellate.

Il giorno seguente i funzionari di polizia – tra cui l’assistente commissario, il vice sovrintendente e l’incaricato della stazione – hanno convocato un meeting tra cristiani e musulmani. In quell’occasione i poliziotti hanno detto ai cristiani che non potranno costruire la chiesa vera e propria fin quando non avranno il permesso del coordinatore distrettuale. Poi hanno aggiunto che la chiesa è stata distrutta perché era illegale.

Secondo Naseer, “la demolizione delle proprietà della chiesa è contro la legge. Tra l’atro non avevamo avuto nessun avvertimento dalla polizia prima dell’incidente. I musulmani hanno compiuto la distruzione e i poliziotti non hanno fatto nulla contro di loro. Ciò significa che sono dalla loro parte”. “Abbiamo preparato tutti i documenti – dice – e faremo appello al distretto, in modo da poter finalmente costruire la chiesa e che questa sia registrata dal governo. da parte loro, i musulmani fanno ciò che possono contro di noi, e la polizia cospira insieme a loro. Speriamo che il vescovo e i sacerdoti ci sostengano nella presentazione dei documenti”.

Se il distretto si opporrà alla registrazione della chiesa, promette, “non ci rimane altro che bussare alla porta del tribunale. Chiediamo inoltre che vengano puniti coloro che hanno distrutto la chiesa”.

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