24 Marzo 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  •    - Mongolia
  •    - Russia
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 11/02/2015, 00.00

    EGITTO-RUSSIA

    Putin e al-Sisi, accordi su nucleare, armi e sicurezza



    E' in programma la costruzione di una centrale nucleare a Dabaa; vendita di armi per circa 3 miliardi di dollari; potenziamento del turismo; una zona industriale russa nella regione del nuovo canale di Suez. L'alleanza di Putin e al-Sisi nella lotta al terrorismo islamico. Il dono di un kalashnikov.

    Il Cairo (AsiaNews) - Il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo Abdelfattah al-Sisi si sono accordati per la costruzione di un impianto nucleare e per potenziare i rapporti economici nel campo delle armi e del turismo.

    Nei due giorni di visita, conclusi ieri, Putin ha cercato di rafforzare i legami con il Paese arabo più popoloso, in un momento in cui l'alleanza del Cairo con gli Usa è più fragile.

    Dopo le dimissioni forzate del presidente islamista, Putin è stato fra i primi a sostenere la vittoria di al-Sisi, criticato invece dagli Usa per aver fatto cadere il presidente islamista "democraticamente" eletto.

    Ieri Putin e al-Sisi hanno comunicato di aver firmato un accordo per costruire un impianto nucleare a  Dabaa, nel nord dell'Egitto, il primo nel Paese.  L'idea di una centrale nucleare a Dabaa è viva fin dai tempi di Hosni Mubarak, deposto nel 2011.

    Viva da tempo è pure l'idea di forniture di armi all'Egitto, soprattutto dopo che gli Stati Uniti hanno sospeso forniture militari, in seguito alla caduta di Morsi (2013).

    Fin da allora la Russia era vicina alla firma di un accordo per 3 miliardi di dollari per la fornitura di missili e aerei da guerra, compresi dei Mig 29 e elicotteri d'assalto. In seguito, Washington ha ripreso i suoi aiuti annuali all'Egitto: 1,5 miliardi di dollari, dei quali almeno 1,2 vanno direttamente nelle casse dei militari.

    Ancora oggi i rapporti Usa-Egitto rimangono tiepidi. Al-Sisi è molto criticato per la repressione contro islamisti e dissidenti. Ma molta parte della popolazione sostiene l'ex generale, vedendo nella sua mano forte l'unica via per garantire la sicurezza e migliorare l'economia, provata dalla primavera araba e dalla disastrosa gestione di Morsi.

    Nel 2014 i rapporti commerciali fra Mosca e il Cairo sono cresciuti dell'80%. Nei dialoghi di questi giorni, la Russia ha proposto di potenziare anche il turismo, oltre che a costruire una zona industriale russa nella regione del nuovo canale di Suez.

    Putin è stato accolto con grandi manifestazioni: guardia d'onore, colpi di cannone, strade pavesate con scritte in russo e in arabo; concerto al teatro dell'opera. Per l'Egitto la visita è importante per mostrare la non totale dipendenza dagli Stati Uniti. Allo stesso tempo, Mosca e il Cairo si rafforzano reciprocamente nella loro lotta contro l'islamismo, in nome della sicurezza: l'Egitto deve affrontare la sfida di gruppi di al Qaeda concentrati nella zona del Sinai; la Russia teme di continuo la crescita del terrorismo islamico nella Cecenia e nelle regioni del Caucaso. Entrambi sono decisi a combattere il terrorismo con la forza.

    Da questo punto di vista, è piuttosto simbolico che Putin abbia regalato al suo ospite un kalashnikov.

     

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    03/02/2015 EGITTO - ISLAM
    Bombe al Cairo dopo la condanna a morte di 183 islamisti
    Una bomba artigianale scoppiata nel centro della città; due bombe scoperte all'aeroporto. Il governo di al-Sisi criticato per le violazioni ai diritti umani, ma la popolazione lo applaude per il tentativo di migliorare la sicurezza e l'economia.

    11/08/2015 EGITTO - ISLAM
    P. Samir: Il nuovo canale di Suez un segno del successo di al-Sisi, amato dagli egiziani
    Le spese del nuovo canale sostenute da tutti gli egiziani; la lotta contro il terrorismo sul Sinai; elettricità tutto il giorno: anche intellettuali musulmani “di sinistra” guardano bene al lavoro del nuovo presidente nel campo dell’economia, della sicurezza e della convivenza interreligiosa. Ancora troppo occidente difende Mohamed Morsi e i Fratelli musulmani, dimenticando che la cultura egiziana è una cultura medio-orientale.

    23/01/2017 15:19:00 EGITTO-ISLAM
    Al Sisi: Costruiremo la Chiesa più grande dell’Egitto

    Il presidente egiziano fa la promessa al patriarca Tawadros. Il Centro per la ricerca legale islamica difende il diritto dei cristiani di costruire chiese in Paesi musulmani. Ma i copti sono ancora discriminati nella società.



    30/04/2015 EGITTO - ISLAM
    Ergastolo a 69 islamisti per l’incendio della chiesa di Kerdasa
    E’ la prima volta che un edificio cristiano viene trattato come edificio religioso “non di seconda classe”. Condannati a 10 anni anche due minorenni per aver partecipato all’incendio, avvenuto fra il 14 e il 15 agosto 2013. Dopo la deposizione di Morsi e lo sgombero dei raduni dei Fratelli musulmani sono stati bruciati circa 60 chiese, scuole, case di cristiani. L’indipendenza della magistratura e la voglia di dimenticare della popolazione.

    18/11/2016 08:15:00 RUSSIA-USA
    Patriarcato di Mosca: con Trump gli americani hanno votato per il cambiamento

    Il metropolita Hilarion, capo della diplomazia della Chiesa ortodossa russa, esprime “speranza” nel miglioramento delle relazioni internazionali grazie al nuovo presidente Usa. “Miope e sbagliata” la politica americana in Medio Oriente. Le congratulazioni di Kirill. Collaborare contro l'estremismo e il terrorismo.





    In evidenza

    VATICANO
    Il Papa ai giovani: Memoria del passato, coraggio nel presente, speranza per il futuro



    Diffuso oggi il Messaggio per la 32ma Giornata mondiale della gioventù sul tema “Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente”. Il modello di Maria nel suo incontro con Elisabetta. Rifiutare l’immobilità del “divano” dove starsene comodi e sicuri. Vivere l’esperienza della Chiesa non come una “flashmob” istantanea. Riscoprire il rapporto con gli anziani. Vivere il futuro in modo costruttivo non svalutando “le istituzioni del matrimonio, della vita consacrata, della missione sacerdotale”.


    AFGHANISTAN
    P. Moretti: Le Piccole sorelle di Gesù, per 60 anni “afghane fra gli afghani”



    Hanno vissuto 60 anni al servizio dei bisognosi. Sono rimaste a Kabul sotto l’occupazione sovietica, il controllo dei talebani e i bombardamenti Nato. Rispettate da tutti, anche dai talebani. Questo febbraio è finita la loro esperienza, secondo p. Moretti “una a cui guardare”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®