24 Novembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 04/05/2012, 00.00

    RUSSIA

    Putin torna al Cremlino in pompa magna, opposizione pronta a contestare

    Nina Achmatova

    Il 7 maggio la cerimonia di insediamento del nuovo presidente verrà trasmessa in diretta tv da sei canali. Il giorno prima l'opposizione torna in piazza per la prima volta da marzo. Ma i numeri potrebbero non essere pià gli stessi.

    Mosca (AsiaNews) - Tutto è pronto a Mosca per quella che i russi chiamano "inaugurazia", la cerimonia di insediamento con cui Vladimir Putin torna a capo del Cremlino per la terza volta in 12 anni. Intanto anche l'opposizione prepara il suo 'benvenuto' al nuovo presidente, con una manifestazione di protesta al centro di Mosca prevista proprio alla vigilia del giuramento.


    Il ritorno di Vladimir Vladimirovich sulla poltrona più alta di Russia avrà una copertura mediatica con numeri da record: saranno sei i canali televisivi che trasmetteranno in diretta la cerimonia, il doppio rispetto a quelli che nel 2008 avevano seguito l'investitura dell'allora presidente Dmitri Medvedev. Quest'ultimo, che non scomparirà di scena nonostante sia ormai poco benvoluto dall'elettorato, attende di essere ufficialmente nominato premier già l'8 maggio, in uno scambio di ruoli con l'ex mentore, che i media russi hanno definito "arrocco" (dalla mossa di scacchi in cui il cavallo cambia il posto con il re).


    L'arrivo del corteo presidenziale al Cremlino sarà ripreso da diversi punti di vista: lungo il fiume Moscova, al centro della capitale, sono già state piazzate alte gru, dove verranno sistemate le telecamere, mentre alcune riprese saranno effettuate da elicotteri. Putin presterà giuramento e terrà poi un discorso nel celebre salone di Sant'Andrea, l'ex Sala del Trono del Palazzo del Gran Cremlino. Lo stesso giorno, nella cattedrale dell'Annunciazione, il patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, celebrerà una funzione in suo onore.


    Le misure di sicurezza sono state potenziate in tutto il centro cittadino, anche perché il 6 maggio, vigilia dell'investitura, sono previste almeno due manifestazioni anti-governative, con il movimento d'opposizione che appare però fiaccato dalla schiacciante vittoria di Putin alle presidenziali di marzo e ancora non in grado di darsi una forma per esercitare una reale pressione sul nuovo governo.

    Il primo corteo, la cosiddetta "marcia del milione", confluirà in piazza Balotnaja già teatro delle dimostrazioni che quest'inverno hanno messo per la prima volta in discussione l'autorità di Putin. La seconda, non autorizzata dal comune, dovrebbe svolgersi in piazza del Maneggio, proprio sotto il Cremlino.


    Putin torna così capo di Stato, ma di un Paese profondamente cambiato rispetto ai suoi due mandati precedenti. Secondo Boris Dubin, analista del Centro Levada a Mosca, per il momento i russi sono pronti a riconciliarsi con la nuova leadership, ma la prima metà del mandato di Putin (in tutto sei anni) sarà cruciale. "Se nei prossimi tre anni i grandi problemi (corruzione, giustizia, divario tra ricchi e poveri, ndr) non saranno risolti - avverte l'esperto - e anzi se si acuiranno per la crisi economica e magari la discesa del prezzo del petrolio, si potrebbero verificare serie tensioni".

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    09/05/2012 RUSSIA
    Putin torna al Cremlino da zar, ora la sfida è abbracciare le riforme
    Non solo il fasto della cerimonia di insediamento, ma anche la risposta violenta alle nuove ondate di protesta a Mosca hanno portato in molti ad associare il Putin III all'ultimo imperatore. Se il potere si fossilizza e l'opposizione diventa più radicale, come già successo in Russia, il rischio è la rivoluzione.

    07/07/2017 10:31:00 RUSSIA
    Il futuro di Putin e del putinismo

    Vladimir Putin è ormai in carica da quasi 20 anni. Con ogni probabilità, l’anno prossimo vincerà ancora le elezioni presidenziali. L’opposizione di Navalnyj non potrà vincere, ma mostra l’insoddisfazione dei giovani. Con Putin il governo russo sta scivolando da un sistema “corporativistico” a una specie di “sultanismo”, simile a quello di Erdogan in Turchia.  La Chiesa ortodossa sta prendendo le distanze.



    27/09/2011 RUSSIA
    Putin candidato al Cremlino, Patriarcato di Mosca: esempio di integrità
    La Chiesa ortodossa appoggia la scelta del premier di correre di nuovo per le presidenziali. Intanto lo scambio dei ruoli all’interno del tandem fa la prima vittima: defenestrato il ministro delle Finanze Kudrin.

    09/10/2017 08:16:00 RUSSIA
    L’amaro regalo dei giovani alla festa di compleanno di Putin

    I gruppi dell’opposizione si sono mossi e organizzati anche senza il loro leader, Alexsej Naval’nyj, in prigione dal 2 ottobre. Putin - al potere da 20 anni - non ha ancora confermato la sua ricandidatura a presidente, ma si teme che sarà eletto a grande maggioranza per altri 6 anni. Un regime in scadenza. La strana benevolenza della polizia moscovita.



    20/09/2016 10:20:00 RUSSIA
    La nuova Duma congela lo status quo, ma è un rischio per il futuro

    Il partito di Putin, Russia Unita, ottiene il 76% dei seggi e ora potrà in modo unilaterale portare avanti riforme costituzionali. Ma secondo gli esperti non è questo l’obiettivo: il voto ha dato ulteriore conferma di legittimità al regime in vista delle presidenziali del 2018. Esperti: “Il sistema così come è non può durare a lungo. Oggi in Russia il Parlamento non è ancora il luogo dove risolvere i conflitti, come nelle democrazie”.





    In evidenza

    MYANMAR-VATICANO
    Yangon, ‘ore frenetiche’ per l’arrivo del papa. L’impegno dei cattolici per i pellegrini

    Paolo Fossati

    Attese 200mila persone per la messa solenne al Kyaikkasan Ground. Tra loro anche leader buddisti e musulmani. In arrivo 6mila ragazzi per la messa dei giovani del giorno seguente. Anche filippini, australiani e thailandesi per lo storico viaggio apostolico di papa Francesco. Dal nostro inviato.


    YEMEN
    Il genocidio dello Yemen: dopo le bombe, la fame, la sete e il colera

    Pierre Balanian

    La coalizione guidata da Riyadh blocca l’arrivo di carburante necessario per far funzionare i pozzi. Oltre un milione di persone senza acqua a Taiz, Saada, Hodeida, Sana’a e Al Bayda. Secondo l’Unicef, 1,7 milioni di bambini soffrono di malnutrizione acuta”; 150mila bambini rischiano di morire di stenti nelle prossime settimane. Il silenzio e l’incuria della comunità internazionale. La minaccia di colpire le navi-cargo del greggio. Ieri l’Arabia saudita ha permesso la riapertura dell’aeroporto di Sana’a e del porto di Hudayda, ma solo per gli aiuti umanitari. Una misura insufficiente.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®