07/02/2020, 08.52
YEMEN - GOLFO - USA
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Raid Usa in Yemen, morto il leader di al-Qaeda nella Penisola araba

Qasim al-Raymi è associato a una serie di attacchi contro obiettivi occidentali nell’ultimo decennio. Per la Casa Bianca la sua morte “depotenzia” la sezione di al-Qaeda più pericolosa della regione. Voci sulla sua morte erano già circolate a gennaio, smentite il 2 febbraio da un audio-messaggio diffuso dallo stesso leader jihadista. 

Dubai (AsiaNews/Agenzie) - Le forze speciali statunitensi hanno ucciso in un raid in Yemen Qasim al-Raymi, dal 2015 leader di al-Qaeda nella Penisola araba (Aqap). A darne l’annuncio nella serata di ieri è stato lo stesso presidente americano Donald Trump, nel contesto di una operazione antiterrorismo lanciata nella regione e conclusa con successo. 

Il leader jihadista è associato a una serie di attacchi contro obiettivi occidentali che si sono ripetuti negli anni 2000. Egli ha assunto la guida del gruppo terrorista alla morte del predecessore, ucciso nel contesto di un raid sferrato a colpi di droni dagli Stati Uniti. 

“Sotto la guida di Rimi - ha sottolinea il presidente Trump in una nota - Aqap ha commesso violenze inimmaginabili contro i civili in Yemen e ha cercato di condurre e ispirare numerosi attacchi contro gli Stati Uniti e le nostre forze”. “La sua morte - aggiunge il presidente - depotenzia ancor più” il gruppo jihadista e “il movimento di al-Qaeda sul piano globale”.  

Il movimento di al-Qaeda nella Penisola araba è nato nel 2009, in seguito all’unione di due sezioni di al-Qaeda nello Yemen e in Arabia Saudita, con l’obiettivo di rovesciare i governi locali sostenuti da Washington, eliminandone l’influenza nella regione. La maggior parte degli attacchi si sono concentrati nello Yemen, dove ha potuto colpire con maggiore facilità grazie anche all’instabilità politica che caratterizza da anni il Paese. 

Voci sulla morte di Qasim al-Raymi erano già circolate negli Stati Uniti già a fine gennaio. In risposta, il gruppo jihadista ha diffuso il 2 febbraio scorso un audio-messaggio, nel quale affermava che Aqap aveva progettato e sferrato l’attacco mortale a una base della marina statunitense a Pensacola, in Florida. 

Per la Casa Bianca era la sezione più pericolosa e mortale della rete di al-Qaeda nella regione. La nota diffusa oggi non chiarisce quando è avvenuta l’operazione che ha ucciso il leader jihadista. Una fonte governativa yemenita, dietro anonimato, conferma che di recente è avvenuto un raid a colpi di droni a Marib, ma non si tratterebbe dello stesso attacco in cui è morto al-Raymi. 

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