20 Settembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 29/08/2017, 16.48

    MYANMAR - VATICANO

    Rakhine, i cattolici temono tensioni per le parole del Papa sui Rohingya



    Polemiche nel Paese per l’appello in favore dei Rohingya durante l’Angelus. La maggioranza dei birmani è contraria al riconoscimento dei loro diritti. I cattolici hanno accolto le parole del papa con stupore e temono per la sua sicurezza. La crisi umanitaria nello Stato di Rakhine è un argomento molto sensibile per la società. La Chiesa invita all’imparzialità e sottolinea il contributo della visita del pontefice al processo di pacificazione nazionale.

    Yangon (AsiaNews) – La Chiesa birmana esprime gioia e speranza per la prossima visita apostolica di papa Francesco in Myanmar, ma nel Paese non si placano le polemiche per l’appello in favore dei Rohingya lanciato dal pontefice durante l’Angelus dello scorso 27 agosto. La maggioranza buddista della popolazione critica con durezza l’invito del papa alla preghiera per il riconoscimento dei diritti della minoranza musulmana, invisa a gran parte dei birmani. Molti cattolici hanno accolto le sue parole con stupore e ora temono per la sua sicurezza durante il viaggio.

    Alcuni analisti sostengano che l’influente esercito birmano sfrutti il conflitto per affermare di volta in volta il proprio potere, ma nella popolazione è diffuso un sentimento di paura per possibili infiltrazioni islamiste nel Paese.

    La maggior parte dell’opinione pubblica birmana critica in particolare l’uso da parte di papa Francesco della parola “Rohingya”. Poiché tale minoranza etnica non viene riconosciuta come una delle 135 etnie ufficiali, in Myanmar è abitudine riferirsi ad essa con l’espressione “musulmani del Rakhine”, dalla regione in cui risiedono. Anche le agenzie delle Nazioni Unite, quando operano sul suolo birmano, accettano di utilizzare questa definizione.

    In risposta alle polemiche suscitate dall’appello del pontefice, la Chiesa cattolica invita a guardare con imparzialità alla delicata situazione umanitaria nel Rakhine e sottolinea l’importante contributo che la visita apostolica di papa Francesco può consegnare al difficile processo di pacificazione nazionale.

    Mons. Raymond Sumlut Gam, vescovo di Bhamo ed ex direttore di Caritas Myanmar, dichiara ad AsiaNews: “Il papa è l'icona della pace. Noi birmani abbiamo urgente bisogno di pace. Le questioni del Myanmar stanno diventando complicate. Il problema dei Rohingya è molto sensibile al giorno d'oggi. Il papa prega per i musulmani Rohingya e parla dei loro diritti e di assistenza. Il Santo Padre è una persona molto appassionata. Tuttavia, è necessario conoscere i dettagli di tali eventi. Vi sono varie notizie riportate da entrambe le parti [il governo ed i Rohingya], e tutte le notizie non sono facili da confermare”.

    Nei giorni scorsi, nella regione di confine sono scoppiati nuovi scontri. Le violenze hanno causato la morte di 12 ufficiali delle forze armate e 104 militanti islamici, oltre ad una crisi umanitaria che ha portato all’evacuazione di oltre 4mila residenti non musulmani e la fuga in Bangladesh di circa 3mila Rohingya. L’esercito ed i gruppi armati islamici si accusano a vicenda per l’inizio delle ostilità.

    “Mi preoccupa – prosegue il vescovo – che oggi il problema dei Rohingya è molto delicato dal punto di vista politico e che la scelta delle parole del Papa potrebbe avere un impatto negativo su altre persone. Abbiamo paura che il papa non abbia informazioni abbastanza accurate e rilasci dichiarazioni che non riflettono la realtà. Come Santo Padre, vorrebbe costruire pace. Tiene tutti a cuore, a prescindere dalla loro identità religiosa, come fratelli e sorelle in Cristo. Affermare che i Rohingya sono ‘perseguitati’ può tuttavia creare gravi tensioni in Myanmar. Spero che la visita e la presenza di papa Francesco siano gradite a tutte le parti in causa”.

    P. Mariano Soe Naing, portavoce della Conferenza episcopale del Myanmar (Cbcm) e direttore dell’Ufficio per la comunicazione sociale (Cbcm Osc), afferma: “Siamo molto felici per la notizia della visita papale, che speriamo promuova il processo di pace. Vi sono voci che il Santo Padre visiterà il Rakhine ed i Rohingya. Questo è sbagliato. Se abbiamo mai bisogno di portare il Santo Padre alle nostre persone sofferenti, lo porteremo ai campi profughi dei Kachin [etnia a maggioranza cattolica – ndr], dove molte vittime della guerra civile sono state sfollate dalle loro case. Il papa porterà circa 100 giornalisti. Questa visita verrà evidenziata dalla comunità internazionale. Dopo la visita papale, vi saranno molti vantaggi soprattutto nel campo delle relazioni diplomatiche del Myanmar”. “Per quanto riguarda l'uso del termine ‘Rohingya’, il mio parere è che, per mostrare rispetto verso il popolo ed il governo del Myanmar, usare l’espressione accettata dalle istituzioni è più indicato. Se il  papa usasse questo termine, saremmo preoccupati per la sua sicurezza durante la visita”, conclude p. Mariano. (L.J.G.)

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    29/08/2017 13:14:00 MYANMAR - VATICANO
    La visita del papa in Myanmar. ‘Speranza di pace’

    Gioia, aspettative e timori della piccola e giovane comunità del Paese. I vescovi: “Come il Buon Pastore, il Santo Padre vuole incontrare il suo gregge, privilegiando le Chiese insignificanti”. Nel Paese vi sono 16 diocesi, 23 vescovi ed un unico cardinale eletto nel 2015. I cristiani sono 700mila, solo l’1,37% della popolazione. Mons. Pyone Cho, vescovo di Pyayn: “La sua visita influirà sulla promozione della concordia”. Suor Dennis Ja Tawng: “Il Myanmar soffre per i conflitti etnici, ma il papa redimerà questa terra”.



    05/09/2017 15:16:00 MYANMAR - VATICANO
    Pyay, ‘devozione e preghiera’. La Chiesa birmana attende la visita del papa in Myanmar

    I cattolici sono circa 450mila, l’1% della popolazione. Mons. Alexander Pyone Cho, vescovo della diocesi: “Non vedono l’ora di dare il loro caloroso benvenuto al Santo Padre”. Le polemiche per l’appello di papa Francesco in favore dei Rohingya. “Non vi è motivo di temere per la sua sicurezza”. L’estremismo e gli interessi economici dietro le violenze in Rakhine.



    11/07/2016 14:45:00 VATICANO
    Il Papa in Georgia e Azerbaijan, seconda tappa del viaggio in Caucaso

    Dal 30 settembre al 2 ottobre Francesco visiterà le due nazioni, dopo la visita apostolica in Armenia. In programma molti incontri ecumenici e un dialogo con lo sceicco dei musulmani del Caucaso nella moschea “Heydar Aliyev”.



    04/05/2017 14:53:00 VATICANO-MYANMAR
    Papa Francesco ha incontrato Aung San Suu Kyi. Pieni rapporti diplomatici

    Decisi lo scambio di nunzio e di ambasciatore. All’incontro era presente anche il card. Charles Bo di Yangon. La Chiesa cattolica, pur minoranza, è un motore per lo sviluppo, la giustizia  e la riconciliazione nel Paese.



    28/08/2017 12:05:00 BANGLADESH – VATICANO
    Card. D’Rozario: la visita del papa a Dhaka, una conferma dell’armonia interreligiosa (Video)

    Papa Francesco si recherà in Bangladesh dal 30 novembre al 2 dicembre. I temi scelti per il viaggio sono armonia e pace. Le parrocchie hanno ricevuto indicazioni per preparare i partecipanti. Superiore Pime: “I cristiani sono la speranza del Paese, le nostre opere sono a vantaggio di tutti”.





    In evidenza

    GIAPPONE-VATICANO
    Mons. Kikuchi: In sintonia col papa e il card. Filoni per la missione in Giappone

    Tarcisio Isao Kikuchi

    Il vescovo di Niigata e presidente di Caritas Japan commenta a caldo il messaggio papale inviato ieri ai vescovi del Giappone. Le tappe del viaggio del card. Filoni, che toccherà anche Fukushima. Rimane ancora “irrisolta” la questione del rapporto con il Cammino neocatecumenale.


    VATICANO-GIAPPONE
    Papa ai vescovi giapponesi: Siate sale e luce della società, anche andando contro-corrente



    In occasione della visita pastorale del card. Fernando Filoni, Prefetto di Propaganda Fide, nel Paese del Sol levante, papa Francesco spinge i vescovi e la Chiesa giapponese a rinnovare il loro impegno missionario nella società, segnata da suicidi, divorzi, formalismo religioso, povertà materiale e spirituale. La richiesta di collaborare coi movimenti ecclesiali, forse in memoria delle polemiche passate con il Cammino neocatecumenale.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®