14/10/2010, 00.00
SIRIA – IRAQ
Invia ad un amico

Rifugiati cristiani in Siria si prostituiscono per sopravvivere

Il fenomeno in crescita denunciato da padre Farid Botros, parroco caldeo – cattolico della capitale siriana e dal vescovo di Aleppo.

Damasco (AsiaNews) - La prostituzione come mezzo di sopravvivenza per i rifugiati cristiani caldei in Siria. Padre Farid Botros, parroco della comunità caldea della capitale siriana, esprime la sua preoccupazione per un fenomeno che sta assumendo proporzioni prima sconosciute. “Abbiamo circa quattromila famiglie di cristiani caldei fuggiti dall’Iraq, spesso alcuni solo con i vestiti che avevano indosso, e minacciati di morte. La legge siriana non permette loro di lavorare; molti svolgono qualche attività di nascosto; e altri, in numero crescente, sono ridotti a prostituirsi”.

Padre Farid calcola in circa ventimila i cristiani che dall’Iraq sono attualmente a Damasco, sostenuti in vario modo dalla Chiesa; anche  se sottolinea che si cerca di aiutare tutti i profughi, indipendentemente dalla loro fede. Assistenza medica, alloggio (non esistono campi di accoglienza, i rifugiati vivono in case private) e un aiuto materiale oltre all’assistenza spirituale sono i problemi prioritari.

Nei giorni scorsi anche il  vescovo cattolico Caldeo di Aleppo, Siria, Antoine Audio, sj, a Londra ha toccato il problema dei rifugiati cristiani ridotti a prostituirsi per disperazione. "Questo è un grosso problema, e non sappiamo come affrontarlo," ha detto. "Ho chiesto alle piccole sorelle di Gesù di aiutarci. Il motivo è la povertà, e in Siria non ci sono né leggi né regolamenti  per difenderli. E’ un problema nuovo questo, di avere la prostituzione in questa quantità in una comunità cristiana".  

Il vescovo e padre Farid parlano però anche dei mille catechisti cristiani iracheni che si stanno preparando a Damasco e dei piani per aprire una nuova Scuola Superiore che servirebbe sia gli iracheni che i siriani. La Siria inizialmente ha accolto con favore 1,2 milioni di profughi,  60mila dei quali cristiani. Ora i confini sono molto meno penetrabili, per il timore di infiltrazioni terroristiche. Padre Farid accenna anche al fenomeno della crescente presenza di donne velate nelle strade e nei luoghi di lavoro. “E’ un fenomeno in sicura crescita, - dice – anche se in Siria non avvertiamo per ora nessuna pressione sociale intorno alle comunità cristiane”.

TAGs
Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Il card. Sako costretto a lasciare Baghdad trasferendosi a Erbil
17/07/2023 11:38
Iraq, card. Sako: se Roma tace a rischio il futuro dei cristiani iracheni
19/09/2023 12:15
Mahmoud, Roula, Zozan, storie di rifugiati: dalla guerra ad una nuova vita
20/06/2018 11:16
Damasco, bambine e quasi tutte irachene le vittime della prostituzione
29/03/2008
Nepal, una "audio-Bibbia" per avvicinare anche i villaggi al messaggio di Cristo
20/10/2014


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”