30 Settembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 04/07/2004
vaticano - israele
Riprendono (grazie agli USA) i negoziati con la Santa Sede

Gerusalemme (AsiaNews) - Attesa nella chiesa in Israele per l'annunciata ripresa dei negoziati fra la Santa Sede e lo stato d'Israele. La delegazione vaticana e quella israeliana si incontreranno lunedì mattina 5 luglio alle 9.

Israele ha disertato le trattative  il 28 agosto dello scorso anno. Secondo la stampa locale, il governo israeliano sarebbe pronto a tornare al tavolo delle trattative su richiesta esplicita dell'amministrazione Bush e di influenti membri cattolici del Congresso Usa che insistevano che Israele tenesse fede agli impegni presi in precedenza. A tema rimane il negoziare con la Santa Sede un accordo comprensivo (comprehensive agreement) su tutte le questioni pendenti con la Chiesa cattolica riguardo alle esenzioni fiscali, alla restituzione di alcune proprietà ecclesiastiche e alla partecipazione dello stato al finanziamento delle opere sociali della Chiesa, in favore della popolazione di Israele.

L'Accordo fondamentale tra la Santa Sede e lo Stato di Israele è stato firmato 10 anni fa. Grazie ad esso, la Santa Sede accettava la domanda israeliana di poter allacciare rapporti diplomatici. Tali rapporti dovevano portare a una serie di concordati che avrebbero assicurato la libertà e i diritti della Chiesa in territorio israeliano. Israele però non ha mai trasformato l'Accordo fondamentale in leggi. . Il 28 agosto 2003, senza alcuna spiegazione, Israele ha ritirato del tutto la propria delegazione dai negoziati, mentre erano in corso i lavori per raggiungere l' accordo sulla salvaguardia delle proprietà ecclesiastiche e sulle esenzioni fiscali.

Gli Stati Uniti hanno avuto una enorme funzione nell'insistere con la Santa Sede per l'apertura dei rapporti diplomatici. Negli ultimi mesi gli Stati Uniti hanno invece insistito con Israele per riprendere i negoziati.

Il 23 marzo scorso il presidente della commissione esteri della Camera dei Deputati Usa, Henry Hyde, un cattolico fervente e fra i più influenti politici del partito repubblicano (che attualmente detiene la maggioranza in tutte e due le camere del Congresso, oltre ad essere il partito dello stesso Bush) ha scritto ufficialmente al Segretario di Stato Powell per chiedere che gli Usa ottengano da Israele un ritorno al tavolo dei negoziati. Il passo è stato appoggiato anche da diverse organizzazioni ebraiche americane e circoli cattolici.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
11/10/2004 israele - vaticano
Ospedali cattolici e malati terminali braccati dal fisco israeliano
28/11/2006 ISRAELE - VATICANO
Israele annuncia la ripresa dei negoziati con la Santa Sede
di Arieh Cohen
21/04/2005 ISRAELE – VATICANO
Israele e Vaticano: "sostanziali" gli ultimi colloqui
03/09/2004 vaticano - israele
L'influenza degli USA nel dialogo Vaticano-Israele
11/01/2006 israele - vaticano
Nuovo incontro fra Israele e Santa Sede, nella crisi del dopo-Sharon
di Arieh Cohen

In evidenza
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.
ITALIA - IRAQ
Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul". Già raccolti oltre 350mila euro
di Bernardo CervelleraInviate al patriarca di Baghdad e ai vescovi del Kurdistan le donazioni ricevute fino al 31 agosto. La campagna serve a nutrire, alloggiare, vestire, consolare oltre 150mila profughi cristiani, yazidi, turkmeni, sciiti e sunniti, fuggiti dalla violenza dell'esercito del Califfato islamico. Una generosa partecipazione dall'Italia e da tutte le parti del mondo. Donazioni anche da chi è povero e senza lavoro. Una speranza per il mondo, per chi soffre e per chi dona.
IRAQ-ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del Patriarca Louis Sako; le preoccupazioni del vescovo del Kurdistan
di Bernardo CervelleraIl capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate