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» 04/07/2004
vaticano - israele
Riprendono (grazie agli USA) i negoziati con la Santa Sede

Gerusalemme (AsiaNews) - Attesa nella chiesa in Israele per l'annunciata ripresa dei negoziati fra la Santa Sede e lo stato d'Israele. La delegazione vaticana e quella israeliana si incontreranno lunedì mattina 5 luglio alle 9.

Israele ha disertato le trattative  il 28 agosto dello scorso anno. Secondo la stampa locale, il governo israeliano sarebbe pronto a tornare al tavolo delle trattative su richiesta esplicita dell'amministrazione Bush e di influenti membri cattolici del Congresso Usa che insistevano che Israele tenesse fede agli impegni presi in precedenza. A tema rimane il negoziare con la Santa Sede un accordo comprensivo (comprehensive agreement) su tutte le questioni pendenti con la Chiesa cattolica riguardo alle esenzioni fiscali, alla restituzione di alcune proprietà ecclesiastiche e alla partecipazione dello stato al finanziamento delle opere sociali della Chiesa, in favore della popolazione di Israele.

L'Accordo fondamentale tra la Santa Sede e lo Stato di Israele è stato firmato 10 anni fa. Grazie ad esso, la Santa Sede accettava la domanda israeliana di poter allacciare rapporti diplomatici. Tali rapporti dovevano portare a una serie di concordati che avrebbero assicurato la libertà e i diritti della Chiesa in territorio israeliano. Israele però non ha mai trasformato l'Accordo fondamentale in leggi. . Il 28 agosto 2003, senza alcuna spiegazione, Israele ha ritirato del tutto la propria delegazione dai negoziati, mentre erano in corso i lavori per raggiungere l' accordo sulla salvaguardia delle proprietà ecclesiastiche e sulle esenzioni fiscali.

Gli Stati Uniti hanno avuto una enorme funzione nell'insistere con la Santa Sede per l'apertura dei rapporti diplomatici. Negli ultimi mesi gli Stati Uniti hanno invece insistito con Israele per riprendere i negoziati.

Il 23 marzo scorso il presidente della commissione esteri della Camera dei Deputati Usa, Henry Hyde, un cattolico fervente e fra i più influenti politici del partito repubblicano (che attualmente detiene la maggioranza in tutte e due le camere del Congresso, oltre ad essere il partito dello stesso Bush) ha scritto ufficialmente al Segretario di Stato Powell per chiedere che gli Usa ottengano da Israele un ritorno al tavolo dei negoziati. Il passo è stato appoggiato anche da diverse organizzazioni ebraiche americane e circoli cattolici.


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