09/06/2020, 08.54
ARABIA SAUDITA - ISLAM
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Riyadh. limiti all’Hajj per arginare la pandemia

Il pellegrinaggio maggiore ai luoghi santi dell’islam in programma dal 28 luglio al 2 agosto. Ogni anno almeno 2,5 milioni di fedeli partecipano all’evento. Il turismo religioso porta alle casse dello Stato 12 miliardi di dollari. Indonesia e Singapore annunciano di aver rinunciato.

Riyadh (AsiaNews/Agenzie) - Per arginare la diffusione di Covid-19 e scongiurare nuovi focolai, le autorità saudite potrebbero ridurre in modo drastico il numero di pellegrini che parteciperanno all’Hajj, il pellegrinaggio maggiore alla Mecca, in programma dal 28 luglio al 2 agosto. Intanto anche Singapore, dopo l’Indonesia, ha annunciato di voler rinunciare all’evento - fra i più importanti per la fede musulmana - per scongiurare le infezioni da parte di fedeli di ritorno. 

Ogni anno almeno 2,5 milioni di fedeli visitano i luoghi sacri dell’islam alla Mecca e Medina durante i sette giorni di pellegrinaggio. Per le autorità saudite non si tratta solo di un evento religioso, ma di un enorme indotto a livello economico; si calcola infatti che ogni anno nelle casse del regno wahhabita entrino almeno 12 miliardi di dollari legati al turismo religioso (Hajj e Umra, il pellegrinaggio minore). 

Nel marzo scorso, durante le prime fasi della pandemia, Riyadh aveva chiesto di sospendere l’organizzazione dei viaggi nei luoghi sacri. Secondo alcune fonti istituzionali, le autorità saudite starebbero pensando di concedere il via libera “a un numero simbolico” di fedeli, vietarlo in modo categorico agli anziani e introdurre misure ancora più serrate a livello sanitario. 

Un’altra ipotesi al vaglio è quella di concedere il 20% del totale delle quote di ciascun Paese. Altri ancora premono per una cancellazione totale dell’Hajj, ma ciò comporterebbe un colpo durissimo alle casse della nazione, che deve già affrontare il crollo dei proventi derivanti dal petrolio a causa della pandemia e dei contrasti con Mosca sulla produzione. 

Lo scorso anno si sono registrati 2,6 milioni di pellegrini per l’Hajj e circa 19 milioni per la Umra.

L’Hajj è considerato uno dei cinque pilastri dell’Islam e ogni buon musulmano dovrebbe compierlo almeno una volta nella vita. L’Arabia Saudita ha spesso usato in modo politico il permesso di giungere alla Mecca; da anni ai siriani è vietato recarsi nella città santa musulmana.

La crisi fra Riyadh (sunnita) e Teheran (sciita), tuttora in atto fra le due grandi potenze regionali, ha di fatto bloccato nel 2016 i viaggi di cittadini iraniani nel regno. In passato Riyadh è finita nel mirino di alcuni imam, per i quali il governo saudita userebbe i soldi derivanti dal turismo religioso per finanziare il terrorismo islamico.

Ad oggi in Arabia Saudita si sono registrati oltre 105mila casi di nuovo coronavirus; le vittime accertate sarebbero 746.

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