08/11/2019, 08.58
FRANCIA-CAMBOGIA
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Sam Rainsy, oppositore di Hun Sen, bloccato all'aeroporto di Parigi

Il leader del partito di opposizione voleva tornare in patria dall’autoesilio per guidare manifestazioni contro il premier. La Thai Airways, la compagnia aerea nazionale thailandese, si è rifiutata di farlo salire a bordo. Phnom Penh sollecita le nazioni del Sud-est asiatico a trattare i politici del Cnrp come fuggitivi. Il governo della Malaysia fa marcia indietro e dispone la liberazione di Mu Sochua, vicepresidente del partito.

Parigi (AsiaNews/Agenzie) – Sam Rainsy (foto), leader autoesiliato dell'opposizione cambogiana aveva promesso di tornare in patria domani per condurre manifestazioni contro il regime; oggi denuncia che ieri gli è stato impedito di imbarcarsi su un volo da Parigi a Bangkok. Il divieto segue di un giorno l’arresto da parte delle autorità malaysiane di Mu Sochua, vicepresidente del Cambodia National Rescue Party (Cnrp), formazione politica guidata da Rainsy e sciolta dalla Corte suprema di Phnom Penh nel 2017.

Al potere dal 1985, il primo ministro cambogiano ha descritto le manifestazioni pianificate da Rainsy ed i suoi sostenitori come un tentativo di colpo di Stato. Il premier ha dichiarato che Rainsy verrebbe arrestato, qualora tentasse di entrare nel Paese. Phnom Penh ha chiesto agli Stati confinanti di impedirgli di transitare e consigliato alle compagnie aeree di non accettarlo come passeggero.

Sam Rainsy ha riferito che all'aeroporto francese Charles de Gaulle, il personale della Thai Airways, la compagnia aerea nazionale thailandese, si è rifiutata di farlo salire a bordo. “[Il personale della Thai Airways] mi ha detto di aver ricevuto ordini da molto in alto”, ha affermato. “Sono davvero scioccato, deluso. Voglio tornare a casa, la mia gente mi sta aspettando”.

Il leader del Cnrp ha dichiarato in una diretta video sui social che lui e gli altri leader del partito non hanno cambiato i piani per il loro ritorno; ha invitato i suoi sostenitori a non essere delusi e accusato Hun Sen di essere spaventato dalla possibilità del rimpatrio. Rainsy ha promesso che troverà un altro volo per tornare in Cambogia.

Rainsy vive in esilio volontario a Parigi da quattro anni, per sfuggire ad una serie di accuse che sostiene essere politicamente motivate. Ad agosto scorso, il politico ha annunciato che sarebbe tornato in patria insieme ad alti esponenti del Cnrp il 9 novembre, giorno del 66mo anniversario dell’indipendenza cambogiana dalla Francia; ha promesso che guiderà la “restaurazione della democrazia” nel Paese, dove da 34 anni governa il primo ministro Hun Sen.

Nel frattempo, il governo della Malaysia ha fatto marcia indietro e disposto la liberazione di Mu Sochua. Le forze di sicurezza hanno bloccato la donna nell’aeroporto della capitale, per poi rilasciarla 24 ore dopo. In precedenza, Kuala Lumpur aveva affermato che stava cercando di deportare la donna in seguito agli di Phnom Penh per sollecitare le nazioni del Sud-est asiatico a trattare i politici del Cnrp come fuggitivi.

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