25 Giugno 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  •    - Arabia Saudita
  •    - Bahrain
  •    - Emirati Arabi Uniti
  •    - Giordania
  •    - Iran
  •    - Iraq
  •    - Israele
  •    - Kuwait
  •    - Libano
  •    - Oman
  •    - Palestina
  •    - Qatar
  •    - Siria
  •    - Turchia
  •    - Yemen
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 12/07/2012, 00.00

    SIRIA

    Sconvolto dal massacro del popolo siriano, diplomatico di spicco abbandona Assad



    Nawal al-Fares, ambasciatore a Baghad, era membro del regime fin dai tempi di Afez al-Assad. Il partito Baath si è trasformato in uno strumento per uccidere gli innocenti. L'invito ai militari ad unirsi alla rivoluzione e a difendere sul serio la popolazione dai nemici stranieri. Previste nei prossimi giorni altre defezioni importanti.

    Damasco (AsiaNews/ Agenzie) - Nawaf al-Fares, ambasciatore siriano in Iraq, abbandona il regime di Bashar al-Assad e il partito Baath. La lotta contro il terrorismo lanciata dal presidente è ormai divenuto un "orribile massacro" contro il popolo siriano. Il diplomatico ha annunciato le dimissioni con un comunicato alla emittente qatariota al-Jazeera.  

    "Invito tutte le persone oneste di questo partito - ha affermato - a seguire la mia strada perché il regime ha trasformato il Baath in uno strumento per uccidere le persone e la loro aspirazione alla libertà".  L'ambasciatore ha lanciato un appello all'esercito affinché si unisca alla rivoluzione e inizi a difendere la popolazione e la patria dai nemici stranieri, non uccidendo persone innocenti. 

    Fares, musulmano sunnita originario di Deir al-Zor, città dell'est della Siria al confine con l'Iraq è un veterano del governo di Damasco, attivo già ai tempi di Hafez al-Assad, padre dell'attuale presidente. Egli è il secondo diplomatico di spicco che gira le spalle al rais di Damasco. Il primo è stato Bassam Imadi, ambasciatore siriano in Svezia, oggi membro del Consiglio nazionale siriano. Alle defezioni importanti si aggiunge anche quella di  Manaf Tlas, generale di famiglia sunnita e amico personale di Assad, che nelle scorse settimane ha abbandonato il Paese fuggendo in Francia.

    Secondo Imadi le defezioni sono un segnale che diplomatici e membri del regime hanno intuito la fine imminente di Assad. "Dobbiamo considerare Fares - afferma - un personaggio molto vicino alla linea di governo. Egli ha disertato perché non riusciva più a guadare quanto stava accadendo nel suo Paese. Infatti, ha invitato anche altri diplomatici a seguire il suo esempio e in molti accoglieranno il suo consiglio". 

    Intanto, l'Onu ha preparato un nuovo piano per porre fine alle violenze. Nella bozza di testo frutto della conferenza di Parigi del 6 luglio si intima al regime siriano di cessare "entro dieci giorni" l'utilizzo di armi pesanti contro le città ribelli'', pena l'imposizione "immediata" di nuove sanzioni economiche e diplomatiche, come previsto dall'articolo 41 della Carta dell'Onu.

    Non si fermano gli scontri fra esercito e ribelli della Free Syrian Army e miliziani islamisti stranieri. Questa notte si sono registrati scontri nei quartieri della capitale e a Ibril. A Homs sono invece in corso tentativi di riconciliazione fra le varie famiglie grazie all'iniziativa "Mussalaha"  lanciata da leader religiosi cristiani, cattolici, protestanti e ortodossi.  

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    12/04/2012 SIRIA
    Siria, sembra tenere il cessate il fuoco fra regime e ribelli
    Il responsabile del Syrian Human Rights Observatory sottolinea che la situazione è calma in tutta la regione. Il cessate il fuoco proposto da Onu e Lega araba è iniziato alle 6 di questa mattina (ora locale). In caso di violazione, esercito e Free Syrian Army minacciano la ripresa delle ostilità. Ieri, si sono registrati scontri a Homs e in altre città del Paese.

    16/08/2012 SIRIA
    L'Onu condanna esercito e ribelli per crimini di guerra contro la popolazione siriana
    Esercito e milizie paramilitari sono responsabili della strage di Houla costata la vita a oltre 100 civili. Meno gravi le accuse contro i ribelli. Il documento presenta però gravi lacune dovute alla difficoltà di indagini sul campo. I Paesi musulmani cacciano la Siria dall'Organizzazione per la cooperazione islamica (Oci). I cattolici consacrano il Paese al Cuore Immacolato di Maria.

    14/08/2012 SIRIA
    Ex Premier siriano: Il regime di Assad è al collasso
    In una conferenza stampa ad Amman (Giordania) Hijab sostiene che il governo controlla ormai solo il 30% del territorio. L'invito a tutti i politici e funzionari siriani di rompere con il regime. Inviata speciale di Assad visita Pechino per cercare una strada diplomatica alla fine del conflitto.

    17/11/2011 SIRIA
    Ultimatum della Lega araba a Damasco: pace in tre giorni, o sanzioni
    I ministri degli Esteri riuniti a Rabat hanno dato tre giorni di tempo ad Assad per porre fine alla repressione armata e permettere l’ingresso di osservatori nel Paese, e chiedono una “soluzione della crisi senza alcun intervento straniero”. La Francia e il Marocco richiamano gli ambasciatori dopo gli attacchi alle ambasciate.

    16/11/2011 SIRIA
    Siria sempre più isolata, Turchia e Arabia Saudita per un intervento stile Libia
    Ankara minaccia i tagli alle forniture di energia elettrica e annuncia la fine tragica di Assad. In corso a Rabat il vertice della Lega Araba, per espellere la Siria. Giunti a Damasco i 500 osservatori della Lega, incaricati di verificare la situazione dei civili. Ribelli armati assaltano una base militare ad Harasta.



    In evidenza

    CINA - VATICANO
    Confusione e polemiche per il silenzio del Vaticano sul caso di mons. Ma Daqin di Shanghai

    Bernardo Cervellera

    Per alcuni l’articolo di mons. Ma con cui elogia l’Associazione patriottica, riconoscendo i suoi “errori”, è solo “fango”. Per altri egli si è umiliato “per il bene della sua diocesi”. Molti esprimono perplessità per il silenzio della Santa Sede: silenzio sul contenuto dell’articolo; silenzio sulla persecuzione subita dal vescovo di Shanghai. Il sospetto che in Vaticano si vede bene lo svolgimento del “caso” Ma Daqin che però fa emergere un problema: la Lettera di Benedetto XVI (con cui dichiara l’AP non compatibile con la dottrina cattolica) è abolita? E chi l’ha abolita? Il rischio di una strada di compromessi senza verità.


    CINA - VATICANO
    Mons. Ma Daqin: il testo della sua “confessione”

    Mons. Taddeo Ma Daqin

    Con un articolo pubblicato sul suo blog, il vescovo di Shanghai, dimessosi dall’Associazione patriottica quattro anni fa, sembra “confessare” il suo errore e esalta l’organismo di controllo della Chiesa. Riportiamo qui il testo quasi integrale del suo intervento. Traduzioni dal cinese a cura di AsiaNews.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®