29 Marzo 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  •    - Arabia Saudita
  •    - Bahrain
  •    - Emirati Arabi Uniti
  •    - Giordania
  •    - Iran
  •    - Iraq
  •    - Israele
  •    - Kuwait
  •    - Libano
  •    - Oman
  •    - Palestina
  •    - Qatar
  •    - Siria
  •    - Turchia
  •    - Yemen
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 12/07/2012, 00.00

    SIRIA

    Sconvolto dal massacro del popolo siriano, diplomatico di spicco abbandona Assad



    Nawal al-Fares, ambasciatore a Baghad, era membro del regime fin dai tempi di Afez al-Assad. Il partito Baath si è trasformato in uno strumento per uccidere gli innocenti. L'invito ai militari ad unirsi alla rivoluzione e a difendere sul serio la popolazione dai nemici stranieri. Previste nei prossimi giorni altre defezioni importanti.

    Damasco (AsiaNews/ Agenzie) - Nawaf al-Fares, ambasciatore siriano in Iraq, abbandona il regime di Bashar al-Assad e il partito Baath. La lotta contro il terrorismo lanciata dal presidente è ormai divenuto un "orribile massacro" contro il popolo siriano. Il diplomatico ha annunciato le dimissioni con un comunicato alla emittente qatariota al-Jazeera.  

    "Invito tutte le persone oneste di questo partito - ha affermato - a seguire la mia strada perché il regime ha trasformato il Baath in uno strumento per uccidere le persone e la loro aspirazione alla libertà".  L'ambasciatore ha lanciato un appello all'esercito affinché si unisca alla rivoluzione e inizi a difendere la popolazione e la patria dai nemici stranieri, non uccidendo persone innocenti. 

    Fares, musulmano sunnita originario di Deir al-Zor, città dell'est della Siria al confine con l'Iraq è un veterano del governo di Damasco, attivo già ai tempi di Hafez al-Assad, padre dell'attuale presidente. Egli è il secondo diplomatico di spicco che gira le spalle al rais di Damasco. Il primo è stato Bassam Imadi, ambasciatore siriano in Svezia, oggi membro del Consiglio nazionale siriano. Alle defezioni importanti si aggiunge anche quella di  Manaf Tlas, generale di famiglia sunnita e amico personale di Assad, che nelle scorse settimane ha abbandonato il Paese fuggendo in Francia.

    Secondo Imadi le defezioni sono un segnale che diplomatici e membri del regime hanno intuito la fine imminente di Assad. "Dobbiamo considerare Fares - afferma - un personaggio molto vicino alla linea di governo. Egli ha disertato perché non riusciva più a guadare quanto stava accadendo nel suo Paese. Infatti, ha invitato anche altri diplomatici a seguire il suo esempio e in molti accoglieranno il suo consiglio". 

    Intanto, l'Onu ha preparato un nuovo piano per porre fine alle violenze. Nella bozza di testo frutto della conferenza di Parigi del 6 luglio si intima al regime siriano di cessare "entro dieci giorni" l'utilizzo di armi pesanti contro le città ribelli'', pena l'imposizione "immediata" di nuove sanzioni economiche e diplomatiche, come previsto dall'articolo 41 della Carta dell'Onu.

    Non si fermano gli scontri fra esercito e ribelli della Free Syrian Army e miliziani islamisti stranieri. Questa notte si sono registrati scontri nei quartieri della capitale e a Ibril. A Homs sono invece in corso tentativi di riconciliazione fra le varie famiglie grazie all'iniziativa "Mussalaha"  lanciata da leader religiosi cristiani, cattolici, protestanti e ortodossi.  

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    12/04/2012 SIRIA
    Siria, sembra tenere il cessate il fuoco fra regime e ribelli
    Il responsabile del Syrian Human Rights Observatory sottolinea che la situazione è calma in tutta la regione. Il cessate il fuoco proposto da Onu e Lega araba è iniziato alle 6 di questa mattina (ora locale). In caso di violazione, esercito e Free Syrian Army minacciano la ripresa delle ostilità. Ieri, si sono registrati scontri a Homs e in altre città del Paese.

    16/08/2012 SIRIA
    L'Onu condanna esercito e ribelli per crimini di guerra contro la popolazione siriana
    Esercito e milizie paramilitari sono responsabili della strage di Houla costata la vita a oltre 100 civili. Meno gravi le accuse contro i ribelli. Il documento presenta però gravi lacune dovute alla difficoltà di indagini sul campo. I Paesi musulmani cacciano la Siria dall'Organizzazione per la cooperazione islamica (Oci). I cattolici consacrano il Paese al Cuore Immacolato di Maria.

    14/08/2012 SIRIA
    Ex Premier siriano: Il regime di Assad è al collasso
    In una conferenza stampa ad Amman (Giordania) Hijab sostiene che il governo controlla ormai solo il 30% del territorio. L'invito a tutti i politici e funzionari siriani di rompere con il regime. Inviata speciale di Assad visita Pechino per cercare una strada diplomatica alla fine del conflitto.

    17/11/2011 SIRIA
    Ultimatum della Lega araba a Damasco: pace in tre giorni, o sanzioni
    I ministri degli Esteri riuniti a Rabat hanno dato tre giorni di tempo ad Assad per porre fine alla repressione armata e permettere l’ingresso di osservatori nel Paese, e chiedono una “soluzione della crisi senza alcun intervento straniero”. La Francia e il Marocco richiamano gli ambasciatori dopo gli attacchi alle ambasciate.

    16/11/2011 SIRIA
    Siria sempre più isolata, Turchia e Arabia Saudita per un intervento stile Libia
    Ankara minaccia i tagli alle forniture di energia elettrica e annuncia la fine tragica di Assad. In corso a Rabat il vertice della Lega Araba, per espellere la Siria. Giunti a Damasco i 500 osservatori della Lega, incaricati di verificare la situazione dei civili. Ribelli armati assaltano una base militare ad Harasta.



    In evidenza

    VATICANO
    Il Papa ai giovani: Memoria del passato, coraggio nel presente, speranza per il futuro



    Diffuso oggi il Messaggio per la 32ma Giornata mondiale della gioventù sul tema “Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente”. Il modello di Maria nel suo incontro con Elisabetta. Rifiutare l’immobilità del “divano” dove starsene comodi e sicuri. Vivere l’esperienza della Chiesa non come una “flashmob” istantanea. Riscoprire il rapporto con gli anziani. Vivere il futuro in modo costruttivo non svalutando “le istituzioni del matrimonio, della vita consacrata, della missione sacerdotale”.


    AFGHANISTAN
    P. Moretti: Le Piccole sorelle di Gesù, per 60 anni “afghane fra gli afghani”



    Hanno vissuto 60 anni al servizio dei bisognosi. Sono rimaste a Kabul sotto l’occupazione sovietica, il controllo dei talebani e i bombardamenti Nato. Rispettate da tutti, anche dai talebani. Questo febbraio è finita la loro esperienza, secondo p. Moretti “una a cui guardare”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®