25/10/2013, 00.00
CINA-VATICANO
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Shanghai: Oscurata la riflessione di mons. Ma Daqin sulla Lumen Fidei. Ordinato un nuovo sacerdote

di Lorenzo Li
Molti fedeli considerano la riflessione sull'enciclica del papa come "la prima lettera pastorale" del vescovo agli arresti domiciliari dal luglio 2012. Il sacerdote ordinato è della diocesi di Shanghai, ma il vescovo ordinante è stato quello di Haimen. I fedeli chiedono la liberazione di mons. Ma.

Shanghai (AsiaNews) - Mons. Taddeo Ma Daqin è ancora agli arresti domiciliari. La sua riflessione sull'enciclica Lumen Fidei, pubblicata sul suo blog, è stata oscurata. Lo scorso 8 ottobre, il vescovo ausiliare di Shanghai aveva scritto una lunga e profonda riflessione dal titolo "La Lumen Fidei ci illumina", corredata di foto e della sua firma. Il link al suo articolo mostra che il testo è stato "criptato", ma non si riesce ad accedere ad esso dal suo blog (v. http://blog.sina.com.cn/s/blog_5392f6070102e9l7.html).

L'articolo è stato ripreso e diffuso su molti blog e per ora è ritrovabile in altri siti. La riflessione di mons. Ma ha ricevuto molti commenti positivi dai lettori cattolici della Cina. Alcuni la giudicano la sua "prima lettera pastorale", dopo la morte di mons. Aloysius Jin Luxian lo scorso aprile, e perfino "una vera lettera episcopale per la Cina nell'Anno della Fede". Il suo articolo ha anche spinto molti lettori ha scrivere le loro riflessioni sulla fede, sottolineando l'importanza della "perseveranza" e della meditazione. Molti hanno ribadito l'urgenza che le autorità liberino mons. Ma, in isolamento dal giorno della sua ordinazione, per essere uscito dall'Associazione patriottica.

Fonti di AsiaNews a Shanghai affermano che dopo la rimozione della riflessione  di mons. Ma, al vescovo non è stato permesso di scrivere sul suo blog per alcuni giorni.

La riflessione di mons. Ma inizia con un ringraziamento al papa per l'enciclica e con "l'adorazione delle sofferenze di Gesù sulla croce, che proclama il compimento della salvezza con l'amore". "Il suo mistero di fede - sofferenza, morte e risurrezione - ci invita - dice ancora il vescovo - all'interno della Sua verità, della vita eterna e della luce". "La testimonianza dell'apostolo Tommaso - aggiunge - ricorda ad ogni cristiano che è necessaria una riflessione sulla nostra fede"

L'articolo con più di 13mila caratteri cinesi, comprende un'introduzione e quattro sezioni: 1. La fede è la felicità che Dio ci ha donato; 2. Abbiamo conosciuto Lui nella fede; 3. Egli ci ha detto: Non temere; 4. Come Maria, seguiamolo in modo risoluto.

Nell'articolo, mons. Ma cita in abbondanza la Lumen Fidei e chiede ai cattolici di ringraziare Dio per il dono della fede e di sostenerla. Alla fine, il vescovo invoca l'intercessione di Maria, di Nostra Signora di Sheshan.

In questi ultimi giorni, mons. Ma ha ripreso a postare piccole note su weibo - il microblog cinese - con alcune riflessioni quotidiane. Ieri sera, il vescovo a tutti i suoi lettori ha augurato che l'amore e la pace di Gesù Cristo li accompagni per tutta la notte.

Gli arresti di mons. Ma frenano o bloccano la vita della diocesi. Il 23 ottobre, Xie Huimin, un seminarista di Shanghai è stato ordinato diacono e il giorno dopo è stato ordinato sacerdote. Ma l'ordinazione è avvenuta ad Haimen e non a Shanghai, e non celebrata da mons. Ma, bensì dal vescovo di Haimen (Jiangsu), mons. Shen Bin.

Il p. Xie, quasi trentenne, ha ricevuto la sua formazione teologica nel seminario di Shanghai a Sheshan.

Il 12 ottobre scorso, la diocesi di Shanghai ha diffuso la notizia che annunciava la sua ordinazione, domandando preghiere per il nuovo sacerdote. L'annuncio era datato 9 ottobre 2013, ma non dava notizie precise sul modo e sul luogo della celebrazione.

Sui siti cattolici cinesi, diversi lettori chiedono con urgenza la liberazione di mons. Ma così che egli possa celebrare le ordinazioni episcopali della sua diocesi. Un lettore mostra di essere contrariato e si domanda perché l'ordinazione non poteva essere rimandata fino al rilascio del vescovo.

Altri discutono sulla scelta di mons. Shen come presidente della celebrazione, dato che egli ha partecipato all'ordinazione illecita di Huang Bingzhang, avvenuta nel luglio 2011 a Shantou. Essi si domandano se il vescovo sia stato perdonato dal papa.

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