16/05/2019, 08.52
CINA-USA
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Si indebolisce l’economia cinese. Ma Trump non lo deve dire

di Wang Zhicheng

Scendono più del previsto le vendite al dettaglio, gli investimenti e la produzione industriale. La Banca centrale della Cina abbassa il livello di riserve per le banche. Le esternazioni del presidente Usa bollate come “false”.

Pechino (AsiaNews) – Nel mese di aprile, i maggiori indicatori economici per la Cina mostrano un indebolimento del sistema. I dati ufficiali pubblicati ieri dall’Ufficio nazionale di statistiche mostrano un crollo significativo.

La crescita nelle vendite al dettaglio – che comprende spese dei governi, del business e delle famiglie – è scesa al 7,2%, il valore più basso dal maggio 2003. La cifra è anche più bassa delle previsioni degli analisti, che si fermavano a un 8,6%.

Gli investimenti fissi – un componente chiave della domanda interna, che include anche le infrastrutture – sono scesi al 6,1%. Nel primo trimestre del 2019 erano al 6,3%. Gli analisti prevedevano un valore sul 6,4%.

La produzione industriale (a valore aggiunto) – che misura la produzione in fabbriche, miniere e servizi – ha avuto una crescita del 5,4% rispetto all’aprile dello scorso anno; il mese scorso il valore era dell’8,5%.

Gli economisti di Nomura, citati da Caixin, dicono che i dati “mostrano che la crescita non ha ancora toccato il fondo”, ma che si prevede che il governo intervenga per stabilizzare la crescita economica del Paese, forse con nuovi stimoli. Ieri, la Banca centrale cinese ha tagliato il livello di riserve per le banche. Ciò permetterà lo sblocco di almeno 280 miliardi di yuan nel mercato, soprattutto in aiuto a piccole e medie imprese.

Nonostante questi dati, più deboli delle aspettative, il portavoce dell’Ufficio di statistiche ha dichiarato che “l’economia cinese diventa sempre più resistente ai rischi”. Secondo studiosi, i dati mostrano che le tensioni con gli Stati Uniti stanno mettendo a dura prova la Cina.

Due giorni fa, il presidente Usa Donald Trump, ricordando la guerra dei dazi in corso fra Cina e Usa, ha twittato: La Cina dovrà pompare moneta nel suo sistema e forse ridurrà i tassi di interesse, come sempre, per gli aggiustamenti necessari a compensare il business che sta perdendo”. Trump ha anche sottolineato che per garantirsi accesso al mercato Usa, molte imprese manifatturiere si stanno spostando dalla Cina “per essere più competitivi per i compratori Usa”.

Ieri, il portavoce del Ministero cinese degli esteri, Geng Shuang, ha bollato le esternazioni di Trump come “false informazioni” e ha ribadito che Pechino ha “piena fiducia” nella sua economia.

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