13/04/2013, 00.00
SINGAPORE
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Singapore: gioco d’azzardo, sempre più cinesi non saldano i debiti

In soli tre anni i margini di profitto delle sale da gioco hanno eguagliato quelli di Las Vegas, ma la minaccia dei debitori cinesi in fuga rischia di compromettere i conti dei casinò. Anche perché Pechino non concede l’estradizione.

Singapore (AsiaNews/Agenzie) - Molti giocatori d'azzardo cinesi contraggono debiti per poi fuggire in patria senza pagarli. Nella Repubblica Popolare il gioco d'azzardo è considerato attività illegale ad eccezione dell'isola di Macao, dove l'amministrazione autonoma ha permesso l'apertura di oltre trenta sale da gioco.

Nei casinò di Singapore, come in quelli di tutto il mondo, i grandi giocatori usufruiscono di ampie linee di credito, ma nella città stato asiatica sempre più clienti hanno abbandonato la sala da gioco senza saldare il proprio debito. Mentre a Macao la riscossione dei debiti da parte dei casinò è affidata a gruppi spesso associati alla criminalità organizzata cinese, a Singapore esistono solo tre società di questo tipo. I loro membri sono soggetti a rigidi controlli da parte delle autorità e devono sottoporsi ogni anno a periodici rinnovi della licenza.

Fonti locali riferiscono a Reuters che il Resorts World, uno dei due casinò di Singapore, ha citato in giudizio la 46enne cinese Kuok Sio Kun, colpevole di non aver restituito la somma di 2,2 milioni di dollari. Nel corso della vicenda, in seguito a numerose lettere legali senza risposta, il casinò di Singapore ha deciso di affidarsi ad un avvocato cinese con base a Macao. "Ho fatto ogni ragionevole tentativo e ho usato ogni mezzo a mia disposizione per presentare alla corte i documenti sulla difesa, ma non è stato possibile", avrebbe però dichiarato il legale dopo numerosi tentativi di rintracciare la donna.

Singapore non prevede con la Cina una reciproca esecuzione delle sentenze, ad eccezione di Hong Kong. Ogni sentenza emanata a Singapore ai danni di un cittadino cinese deve quindi essere approvata e confermata dal governo di Pechino.

" Se si verifica un consistente debito di gioco e il debitore si trova in Cina, è difficile che il casinò riesca ad ottenere ogni sorta di cooperazione da parte del governo cinese" spiega Huang Jing, direttore del Centro sull'Asia e la globalizzazione all'università Lee  Kuan Yew di Singapore.

I due casinò della città, il Genting Singapore's Resort World Sentosa e il Las Vegas Sand's Marina Bay Sans hanno avuto al termine del 2012 una rendita di 5,9 miliardi di dollari; secondi solo ai 6,2 di Las Vegas. La totalità della sale da gioco di Macao ha invece registrato un profitto complessivo di trenta miliardi. 

 

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