30/08/2014, 00.00
SIRIA - FILIPPINE
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Siria, gli islamisti attaccano il contingente filippino nel Golan: fra loro anche un sacerdote

Il gruppo di 75 peacekeeper di Manila era bloccato da alcuni giorni nelle alture dalla Brigata al-Nusra. Questa mattina i ribelli hanno lanciato un attacco diretto. L'Ordinario militare di Manila rivela: "Fra i caschi blu anche un prete, inviato per curare le necessità spirituali delle truppe. Pregate per tutti loro".

Damasco (AsiaNews) - I ribelli siriani della Brigata al-Nusra hanno lanciato un attacco diretto contro il contingente di 75 peacekeeper filippini, bloccati dal gruppo islamico nell'altura del Golan sotto il controllo di Damasco. Lo ha annunciato Voltaire Gazmin, ministro della Difesa di Manila, che però non ha dato conto di eventuali vittime. Nel contingente vi è anche un sacerdote cattolico, cappellano militare.

L'attacco sarebbe iniziato alcune ore fa. Oltre ai militari filippini - che sono nell'area all'interno di un mandato Onu, e quindi senza la possibilità di aprire il fuoco se non sotto minaccia diretta - i ribelli siriani hanno preso in ostaggio un gruppo di 44 soldati delle Fiji, anche loro "caschi blu" delle Nazioni Unite.

Secondo mons. Leopoldo S. Tumulak, vescovo e Ordinario militare delle Filippine, fra le truppe sotto attacco vi è anche un sacerdote, inviato nell'area per prendersi cura delle necessità spirituali dei peacekeeper. Il presule non ha voluto rivelare il nome del religioso, probabilmente per evitare possibili ritorsioni immediate contro un sacerdote cattolico qualora questi cada nelle mani dei ribelli islamici.

In un messaggio inviato al sito della Conferenza episcopale filippina, mons. Tumulak ha invitato tutti i filippini a "pregare per la salvezza di questi nostri fratelli, operatori di pace". 

 

 

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