06/05/2014, 00.00
SRI LANKA
Invia ad un amico

Sri Lanka, i cristiani criticano la creazione della "polizia religiosa"

di Melani Manel Perera
Il governo ha formato un'unita speciale per indagare e risolvere le dispute religiose. Per alcuni leader cattolici e anglicani il provvedimento è "un tentativo di dare una protezione ufficiale a gruppi radicali di buddisti singalesi", che colpiscono le minoranze del Paese.

Colombo (AsiaNews) - Un provvedimento "inutile e  ingannevole": così rappresentanti del clero cristiano in Sri Lanka commentano ad AsiaNews la decisione del governo di creare un'unità speciale di polizia per indagare e risolvere le dispute religiose. Voluta dal presidente Mahinda Rajapaksa, la mossa è stata annunciata la scorsa settimana. Obiettivo della "polizia religiosa", hanno spiegato le autorità, è di rispondere ai crescenti casi di intolleranza religiosa compiuti da alcuni gruppi estremisti buddisti contro le minoranze. Questi agenti risponderanno al ministero degli Affari religiosi e del Buddha Sasana.

Nell'ultimo anno le comunità musulmane e cristiane del Paese sono finite nel mirino di alcune organizzazioni radicali di buddisti singalesi (comunità etnico-religiosa di maggioranza, ndr), come il Bodu Bala Sena e il Sinhala Ravaya. La missione di questi due gruppi estremisti è quella di proteggere la popolazione buddista e singalese e la sua religione.

Contattato da AsiaNews p. Emmanuel Sebamalai, sacerdote cattolico tamil e attivista per i diritti umani nel nord del Paese, afferma che "l'unità speciale non risolverà la crisi che stiamo attraversando. La sua creazione dimostra che c'è un problema tra il buddismo e le altre religioni. Ma è il governo che sostiene i buddisti e consente che elementi radicali colpiscano le minoranze nell'assoluta impunità".

Dello stesso avviso è il rev. Marimuttu Sathivel, pastore anglicano che lavora per i diritti umani a Colombo, la capitale. Secondo il leader religioso "la grande domanda è in base a quale legge è stata creata questa unità. In realtà, essa rappresenta il tentativo di dare una protezione ufficiale a gruppi come il Bbs e altri".

Per p. Oswald B. Firth omi, ex direttore nazionale della Caritas Sri Lanka che ora vive in Australia, la polizia religiosa "è il colmo dell'ironia, per la semplice ragione che l'intolleranza religiosa [di cui parla il governo] è praticata dal Bodu Bala Sena, che opera con la protezione del ministero della Difesa". 

 

 

 

 

TAGs
Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Sri Lanka: nel Nord l’esercito costruisce “con la forza” templi buddisti
09/06/2015
Sri Lanka, anche i buddisti contro la polizia religiosa voluta dal governo
08/05/2014
Sri Lanka, cristiani e musulmani denunciano l’impunità dei monaci buddisti estremisti
21/11/2016 15:35
Attivista di Colombo: la polizia, responsabile di gravi violazioni dei diritti umani
08/01/2018 11:13
Cristiani srilankesi: la lotta al Covid affidata a scienziati, non ai politici
28/05/2021 11:22


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”