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  • » 27/03/2006, 00.00

    SRI LANKA

    Sri Lanka: nessuna notizia degli scomparsi dopo una rappresaglia della marina militare

    Danielle Vella

    Sono passati tre mesi dalla sparizione di quattro persone. Il vescovo di Mannar e i loro parenti temono che siano stati uccisi e chiedono indagini appropriate.

    Mannar (AsiaNews) - Sono ancora disperse le quattro persone scomparse tre mesi fa dopo una rappresaglia della marina militare contro i civili nella parte nord dello Sri Lanka. Le indagini non hanno fatto nessun progresso, nonostante le richieste di chiarezza della Chiesa locale.

    Il 23 dicembre dello scorso anno infatti le truppe della marina dello Sri Lanka (Sln) hanno attaccato i civili a Pesalai, isola di Mannar, come ritorsione per un attentato che ha causato la morte di 13 marinai effettuato con tutta probabilità da ribelli. "Dopo l'esplosione nessuno di noi è potuto fuggire", ha dichiarato un abitante in una zona vicina al luogo dell'attentato alla nave. "I marinai sopravvissuti sono entrati in tutte le case, ci hanno sequestrati, insultati e picchiati per ore".

    Le quattro persone scomparse, Anthoniamma ed Emmanuel Cruz e i loro vicini, Jude Suganthie Cruz ed il figlio di tre anni, Arokiaraj, sono stati visti per l'ultima volta in una delle case attaccate dai marinai. I loro parenti sono sicuri che sono stati uccisi dalle truppe del Sln, che hanno poi fatto sparire i corpi.

    La polizia di Mannar, che porta avanti le indagini, non ha ancora chiarito cosa è successo a queste persone. La casa dove abitavano è stata bruciata. All'interno, i resti dei loro vestiti e dei documenti di identità, e sembra anche brandelli di pelle ustionati che sarebbero stati sottoposti agli esami legali.

    Il vescovo della diocesi di Mannar, Rayappu Joseph, ha chiesto indagini adeguate sulla "temuta soppressione", ma ha detto di avere poche speranze. "Ho detto a funzionari di polizia, dell'esercito e della marina che sarebbe molto semplice trovare i colpevoli, e che chi doveva fare le indagini ha agito con negligenza".

    Nello Sri Lanka il disinteresse delle autorità ad indagare su casi di persone "scomparse" a causa delle forze di sicurezza e di altri gruppi armati è  all'ordine del giorno. Molte persone sono sparite a causa di rappresaglie a seguito di attacchi dei ribelli delle tigri tamil contro i militari, nel contesto della lunga guerra separatista dell'isola.

    Secondo i dati del "Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulle scomparse imposte o involontarie"  (Wgeid) lo Sri Lanka è secondo solo all'Iraq per il numero di "scomparse non chiarite" nel mondo.  Dagli anni 80 sono scomparse 26 mila persone secondo i dati ufficiali e 60 mila secondo le statistiche non ufficiali. In questi dati sono incluse le scomparse causate dalla soppressione dell'insurrezione del movimento socialista Jvp alla fine degli anni 80.

    Il Wgeid ed altre associazioni per i diritti umani hanno rivolto al governo dello Sri Lanka l'accusa di violare gli obblighi internazionali non indagando e non consegnando alla giustizia gli autori di questi crimini.

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