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» 08/04/2005
TIMOR EST - INDONESIA
Storica visita di Susilo a Timor Est

È la prima volta che un presidente indonesiano visita il cimitero di Santa Cruz, luogo di una strage di timoresi disarmati. Susilo firmerà anche un accordo sui confini territoriali.



Dili (AsiaNews/Agenzie) – Per la prima volta da quando è presidente dell'Indonesia (ottobre 2004) Susilo Bambang Yudhoyono (SBY) visita Timor Est. Il capo di Stato è arrivato oggi a Dili, dove firmerà un accordo chiave sui confini territoriali teso a rafforzare gli sforzi di riconciliazione tra l'isola e il suo ex occupante. Previsto anche l'omaggio alle vittime timoresi per l'indipendenza.

Nella capitale timorese il presidente incontrerà il suo controparte, Xanana Gusmao, prima di firmare un accordo sulla definizione delle frontiere con il premier Mari Alkatiri.

Quello della demarcazione territoriale è uno degli ultimi problemi da risolvere tra Dili e Jakarta, entrambe decise a lasciarsi alle spalle le atrocità commesse durante l'occupazione indonesiana dell'isola (1976-1999). Prima e dopo il referendum per l'indipendenza, sostenuto dall'Onu nel 1999, le truppe indonesiane hanno ucciso circa 1500 timoresi. All'epoca SBY era comandante di uno dei battaglioni impegnati sull'isola.

Come prova del suo impegno per una definitiva riconciliazione tra i due paesi, domani Susilo visiterà il cimitero di Santa Cruz. È la prima volta che un presidente indonesiano rende omaggio al luogo dove il 12 novembre 1991 i militari di Jakarta aprirono il fuoco su 3 mila persone disarmate, che commemoravano la morte di un attivista per l'indipendenza. Nel massacro morirono 250 persone.

Ieri il presidente timorese Gusmao ha invitato la popolazione a non protestare contro Susilo, minacciando di dimettersi se avvenissero disordini: "Dimenticate, per favore, l'amaro passato".

Secondo fonti ufficiali timoresi, la cena in onore del presidente indonesiano prevista per questa sera è stata cancellata; SBY voleva seguire in diretta televisiva - data la differenza di fuso orario - i funerali del papa a Roma.


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