04/09/2006, 00.00
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Successi e fallimenti di Annan a Teheran

Il segretario Onu riceve l'appoggio di Ahmadinejiad per la pace in Libano. Teheran rimane decisa a continuare il programma nucleare, ma si dice disposta a "dialogare". Nuova provocazione contro l'Olocausto e le "esagerazioni", da esaminare in un convegno.

Teheran (AsiaNews) – Un misto di ottimismo e pessimismo, successo e fallimento ha caratterizzato la visita del segretario Onu in Iran il 2 e il 3 settembre scorsi. Kofi Annan è riuscito ad ottenere l'appoggio dell'Iran per cercare una soluzione di pace durevole in Libano, ma ha ottenuto solo una promessa di dialogo sul nucleare, dopo lo scadere di un ultimatum Onu a Teheran per fermare i processi di arricchimento di uranio.

Annan ha dichiarato che il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejiad gli ha assicurato "il sostegno per l'attuazione della risoluzione 1701 ed è d'accordo nel fare tutto il possibile per rafforzare l'integrità territoriale del Libano".

L'Iran è considerato il maggior sostenitore in armi e finanze della milizia Hezbollah, anche se ufficialmente la leadership iraniana afferma di sostenere la milizia sciita solo "spiritualmente".

Sul tema del nucleare, Annan ha detto ai giornalisti che "il presidente mi ha assicurato di nuovo che l'Iran è pronto  e determinato a negoziare una soluzione", anche se "egli non accetta alcuna sospensione [dei processi di arricchimento] prima dei negoziati".

Lo scorso giugno i 5 paesi del Consiglio di Sicurezza Onu, più la Germania ( i "5+1") hanno offerto all'Iran un pacchetto di incentivi economici e diplomatici per limitare i suoi programmi nucleari. L'Iran ha risposto solo il 22 agosto, rifiutando di fermare il suo programma nucleare, ma dicendosi aperto al dialogo. Il ritardo nella risposta di Teheran aveva portato il 31 luglio scorso il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha votare una risoluzione ordinando il blocco dei processi di arricchimento entro il 31 agosto.

Un ultimo fallimento della visita di Annan è sulla questione dell'Olocausto. In una mossa provocatoria, proprio alla fine della visita del segretario Onu, l'Iran ha annunciato il lancio di una conferenza per esaminare "le esagerazioni" sull'Olocausto. In diversi discorsi in passato Ahmadinejiad ha accusato Israele di aver falsificato la storia e di aver esagerato le cifre dei morti per l'Olocausto, in cui si ritiene siano stati uccisi 6 milioni di ebrei. L'annuncio della conferenza avviene proprio mentre a Teheran si tiene una mostra che prende in giro l'Olocausto.

Annan ha dichiarato che "la tragedia dell'Olocausto è un fatto storico innegabile. Dovremmo accettare questo fatto e insegnare alla gente cosa è avvenuto nella Seconda guerra mondiale, per assicurarci che esso non si ripeta mai più".

Annan ha espresso questo commento dopo un incontro col presidente Ahmadinejiad, il quale però non si è presentato ad accompagnare il segretario Onu alla conferenza stampa.

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