12/04/2012, 00.00
INDONESIA – ASIA
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Sumatra: scosse di assestamento, allerta per un nuovo devastante terremoto

Lento ritorno alla normalità dopo il sisma di magnitudo 8,7 che ha colpito ieri la regione. Rientra l’allerta tsunami, ma resta alta l’attenzione. Il bilancio è di cinque morti, alcuni feriti e un edificio crollato. Il sisma avvertito anche in Thailandia, Sri Lanka, Singapore, Malaysia e India; turisti e locali in fuga dalle spiagge, il sistema di prevenzione ha funzionato.

Jakarta (AsiaNews) - Il Dipartimento di meteorologia, climatologia e geofisica indonesiano ha rilevato almeno 25 scosse di assestamento di grande entità, che hanno seguito il potente terremoto avvenuto ieri alle 3.38 del pomeriggio ora locale al largo della provincia indonesiana di Aceh. Il sisma di magnitudo 8,7 ha provocato un'allerta tsunami in tutta la regione dell'Oceano Indiano e sulla costa africana; tuttavia non si sono registrate onde anomale di grande entità e l'allarme è rientrato in serata. Le successive scosse di assestamento hanno registrato un'intensità variabile fra 5,1 e 8,5 della scala Richter; l'ultima, di magnitudo 5,6, è stata registrata questa mattina alle 10, con un epicentro a circa 623 km al largo del distretto di Simeuleu. La zona in cui è avvenuto il sisma di ieri è la stessa teatro del devastante terremoto avvenuto il 26 dicembre 2004, che ha innescato uno tsunami che si è abbattuto su 14 Paesi affacciati sull'Oceano Indiano e ha causato circa 230mila vittime in tutto il continente.

In Indonesia, teatro del sisma, il bilancio delle vittime è di cinque morti - di cui uno è deceduto in seguito a un attacco cardiaco - e di almeno quattro feriti, oltre a un edificio crollato. La tanto temuta onda anomala ha toccato solo le cittadine di Sabang e Meulaboh, nella provincia di Aceh, e le Isole Nias nel West Sumatra; le onde hanno raggiunto l'altezza massima di un metro e non hanno causato gravi danni. La situazione, riferiscono fonti locali, sta tornando "lentamente" alla normalità, in particolare nella provincia di Aceh, anche se permangono situazioni di criticità come nell'ospedale di Simeulue, in cui decine di pazienti preferiscono dormire all'addiaccio piuttosto che rientrare nella struttura.

Gli esperti avvertono però che potrebbero susseguirsi nuovi - potenti - terremoti nel prossimo futuro, per possibili frizioni della placca Indoaustraliana. "Gli abitanti che vivono sulla costa occidentale di Sumatra, partendo da Aceh, North Sumatra, West Sumatra, Bengkulu e Lampung devono stare in allerta" ha sottolineato Dadang Permana, capo della sezione di Bengkulu del Dipartimento di geofisica. In particolare, viene monitorata con attenzione la situazione sull'isola di Mentawai, che dista nove ore da Padang, considerata l'area in cui "con più probabilità" si potrà verificare un nuovo - devastante - terremoto. L'area è formata da piccoli isolotti, abitanti in gran parte da comunità cristiane e cattoliche.

Il sisma ha inoltre colpito sei province della Thailandia, lungo la costa delle Andamane: Phuket, Phang-Nga, Krabi, Trang, Satool e Ranong. Locali e turisti nelle spiagge di Pa-tong, Karon e Kamala si sono diretti in tutta fretta verso le zone collinari, in cerca di riparo. In un primo momento si temeva l'arrivo di onde anomale alte fino a quattro metri. A Bangkok quanti vivono negli edifici più alti, oltre il 30mo piano, hanno avvertito distintamente la scossa; la gente ha abbandonato in tutta fretta i palazzi, riversandosi per le strade in preda al panico. Tri Akradej, governatore di Phuket, spiega che "due volte all'anno simuliamo evacuazioni da tsunami", per questo la gente era preparata e "sapeva cosa fare". Pennung Wanitchai, sismologo dell'Istituto asiatico di tecnologia, aggiunge che "l'andamento del terremoto è stato diverso rispetto al 2004: allora era verticale, mentre questo è stato orizzontale" e ha provocato danni inferiori nonostante l'intensità. Tuttavia, la Protezione civile thai avverte che vi potranno essere altre scosse e per questo invita "alla prudenza, ma niente panico" per i prossimi due giorni.

Anche in diverse aree di Colombo, capitale dello Sri Lanka, e in molte zone del Paese gli abitanti hanno avvertito un leggero tremore, causato dal potente sisma di ieri al largo di Sumatra. Il Centro di prevenzione dei disastri naturali ha emesso l'allerta tsunami e ordinato l'evacuazione di numerosi centri. Il Ceylon Electricity Board ha sospeso la fornitura di energia elettrica e sono state interrotte le comunicazioni ferroviarie lungo la costa. Il vice-ministro dei Trasporti ha però autorizzato il transito gratuito lungo la Southern Highway, da poco inaugurata. Ancora oggi molte zone turistiche e località marine risultano evacuate.

Il terremoto ha fatto oscillare per oltre un minuto i grattacieli in Malaysia e a Singapore, costringendo gli abitanti ad abbandonare gli edifici. L'allerta tsunami ha riguardato infine Bangladesh e India, senza causare peraltro particolari disagi o psicosi fra la popolazione.

(Hanno collaborato Mathias Hariyadi, Weena Kowitwanij e Melani Manel Perera)

 

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