19/09/2018, 14.58
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Summit a Pyongyang, speranza per una ‘penisola coreana pacifica’

Il commento di mons. You agli accordi di oggi fra Kim e Moon. Distruzione del sito di test missilistici. Eliminare tutti i rischi di guerra. Le famiglie separate potranno parlarsi con videochiamate e scriversi lettere. Le due Coree si candidano insieme per ospitare le Olimpiadi del 2032.

Seoul (AsiaNews) – Tanti “piccoli passi concreti”, che permetteranno di affrontare i grandi problemi che dividono le due Coree, accendendo “la speranza in una penisola coreana pacifica”. Lo ha detto mons. Lazzaro You Heung-sik, vescovo di Daejon, commentando gli accordi presi quest’oggi da Kim Jong-un e Moon Jae-in.

Il presidente sudcoreano Moon Jae-in è arrivato ieri a Pyongyang, accolto da un sorridente Kim Jong-un. Oggi, i due leader coreani hanno firmato la “Dichiarazione di Pyongyang”, concordando numerose iniziative e impegni per la pace. Per quanto riguarda la denuclearizzazione, la Corea del Nord promette di chiudere il sito di test missilistici di DongChang, permettendo a esperti nucleari stranieri di sorvegliarne l’abbattimento. In più, in caso di “misure corrispondenti” da parte degli Stati Uniti, Pyongyang provvederà a demolire la centrale nucleare di Yongbyon.

Le due Coree hanno concordato di “mettere fine alle ostilità nelle regioni fortificate, inclusa la demilitarizzata”, rimuovendo “tutti i reali rischi di guerra”. Maggiori dettagli sull’allentamento delle tensioni militari sono stati discussi dai ministri della Difesa dei due Paesi, il sudcoreano Song Young-moo e la controparte No Kwang-chol. I due hanno siglato un accordo a parte, che include la creazione di un comitato congiunto militare che favorisca una linea di comunicazione attiva 24 ore su 24. In più, le due Coree ambiscono a trasformare la zona demilitarizzata al confine in una zona di “pace”, ritirando in prova 11 posti di guardia entro la fine dell’anno.

Il summit di oggi pone le basi per ulteriori incontri fra i due leader: Kim Jong-un ha annunciato che si recherà a Seoul entro la fine dell’anno. Altre iniziative importanti sono state decise per la “riconciliazione” del popolo coreano: i due Paesi incoraggeranno gli “scambi e la cooperazione” (nel testo si citano iniziative per il mar Giallo, le infrastrutture ferroviarie, il complesso industriale di Kaesong e la tutela dell’ambiente); verrà anche rafforzata la cooperazione umanitaria per risolvere il problema delle famiglie separate, che potranno scambiarsi lettere e fare videochiamate, mentre il monte Kumgang diverrà sito “permanente” per le riunificazioni. Infine, i due leader hanno deciso di proporre una candidatura congiunta per i Giochi olimpici del 2032, mentre una delegazione di artisti di Pyongyang si esibirà a ottobre a Seoul.

“Stiamo provando una gioia immensa – annuncia mons. Lazzaro You, vescovo di Daejon – sentiamo che ci stiamo avvicinando alla realizzazione della pace nella penisola coreana. Guardando la televisione mi sono commosso. Anche prima di questo incontro, quanto ho pregato, quanto ho chiesto di pregare... Si è creata molta fiducia, una profonda comunione fra di loro. Questo è molto importante.”

“Inoltre, Kim Jong-un ribadito l’impegno per la denuclearizzazione, e spero che l’America risponda, e decida di fare dei passi”, continua il presule. “È una grande cosa che Kim voglia venire a Seoul, fino ad esso nessun leader della Corea del Nord era venuto nella nostra capitale, dopo la firma dell’armistizio della Guerra Coreana che ha avuto luogo negli anni 1950-1953. Il 27 aprile il summit si è fatto nel lato sudcoreano di Panmunjom, ma il villaggio è un luogo speciale. Invece, verrà nella capitale. Ha un grande significato.”

“Vedo tanti passi concreti in avanti, è importante: ci sono tanti problemi, alcuni grandi, ma andando avanti un passo alla volta sarà possibile affrontare le cose grandi, più difficili. Questo ci fa credere che sia possibile una penisola coreana pacifica. Serve negoziare con pazienza, e ricordare che siamo un unico popolo, un’unica razza, unica lingua. Sono contento poiché entrambi leader, Moon e Kim, hanno accennato pubblicamente che noi supereremo ogni tipo di difficoltà che inevitabilmente incontreremo nel luogo cammino della riconciliazione. Si può vedere una risoluzione così seria e determinata per la realizzazione della pace e prosperità nella penisola coreana da parte di tutti e i due leader.”

“I cittadini di Pyongyang hanno dato un bellissimo benvenuto al nostro presidente. Lui ha salutato il popolo con un inchino profondo – non 15, 20 gradi, ma di 90. In Corea del Nord, si inchinano così profondamente solo per il loro leader. Moon ha fatto questo saluto al popolo, è molto bello.”

Domani, Moon e Kim dovrebbero recarsi al monte Baekdu. Per i nordcoreani, la montagna ha un valore mitologico perché si narra abbia dato i natali al padre di Kim Jong-un, Kim Jong-il. Moon ripartirà per Seoul più tardi, e la settimana prossima terrà un vertice con il presidente americano Donald Trump. Da parte sua, il presidente Usa ha definito in un tweet “emozionate” il risultato positivo del summit.

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