06/03/2013, 00.00
SRI LANKA
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Teologo di Colombo: Benedetto XVI, grande umiltà spirituale, profondità teologica e saggezza sovrannaturale

di Melani Manel Perera
Anton Meemana, docente cattolico, giudica l’appena concluso pontificato “una stupenda opera di Dio”. Benedetto XVI ha promosso e ampliato la portata della missione evangelizzatrice a causa della sua decisione che è storica e creatrice di storia. La capacità di rinunciare è segno di vera fede in Dio.

Colombo (Asia News) - Benedetto XVI "è una persona di grande umiltà spirituale, profondità teologica e saggezza sovrannaturale", un papa che "non aveva una sua agenda personale, ma ha servito Dio e la sua Chiesa senza alcuna ambizione personale".  In questi termini Anton Meemana, docente cattolico, giudica l'appena concluso pontificato in un colloquio con AsiaNews.

Come ha accolto l'improvvisa decisione del Papa di rinunciare al suo ministero?

Le decisioni che prendiamo rivelano chi siamo. Decidere è auto-realizzazione e auto-rivelazione, cioè, le decisioni sono un riflesso del proprio vero carattere. Ogni decisione umana ha una dimensione teologica. Ogni decisione offre l'opportunità evangelica. Benedetto XVI ha promosso e ampliato la portata della missione evangelizzatrice a causa della sua decisione che è storica e creatrice di storia. La capacità di rinunciare è segno di vera fede in Dio.Dio opera dentro e attraverso le nostre decisioni autentiche. Dio non devia e non ostacola le decisioni umane. In questo senso, Benedetto XVI ha glorificato Dio, confidando in lui e rinunciando.

Come valuta il servizio reso dal Papa, come capo spirituale dei cattolici di tutto il mondo?

Come dice G.K.Chesterton, il cattolicesimo è un sistema attentamente bilanciato. E' la tradizione religiosa più sofisticata e complessa del mondo e quindi il mondo secolarizzato non può davvero capire la sua profondità. Il mondo contemporaneo è spiritualmente malnutriti e anoressico.

Benedetto XVI non era un animatore o un incantatore. Era un uomo di sostanza, profondità e visione interiore. Era un uomo con una interiorità molto ricca, che è un universo a sé stante.

L'umiltà che ha mostrato è una qualità molto rara tra i leader di oggi. Il nostro è un modo pieno di orgoglio. Le persone sono orgogliose del loro aspetto, titolo di studio, automobile, casa, posizione e simili. L'umiltà è divenuta la virtù più derisa.

E cosa i cattolici dello Sri Lanka hanno avuto dal Papa?

Essere fedeli alla tradizione e trarre nutrimento spirituale da essa è la sfida del cattolicesimo di oggi. Non solo qui, nello Sri Lanka, ma nell'intera Asia c'è la necessità di introdurre di nuovo il cattolicesimo. Questo deve essere fatto senza trionfalismo o clericalismo.

In numerose occasioni, poi, papa Benedetto ha mostrato la sua solidarietà e la sua preoccupazione per la situazione dello Sri Lanka, specialmente per la ricostruzione dopo la guerra. Ha mostrato che nulla è estraneo al papato. E' stato anche il papa degli srilankesi.

Sembra che abbia vissuto una vita fedele. La sua indole è la credibilità ultima della sua intera missione.
La sua natura era più grande del suo ufficio, è per questo che anche se non è più papa, continua a ispirare e brillare.

La sua vita e la sua missione sono una stupenda opera di Dio. 

 

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