22/11/2006, 00.00
THAILANDIA
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Thailandia: la giunta militare "spiega" le ragioni del golpe

Entro la fine di novembre il Consiglio nazionale di Sicurezza, pubblicherà un documento di 35 pagine in cui riassume le colpe del governo Thaksin: corruzione, ma anche abuso di potere e violazioni dei diritti umani.

Bangkok (AsiaNews/Agenzie) – I leader militari del recente golpe militare in Thailandia hanno redatto un documento in cui spiegano le ragioni che li hanno spinti a rovesciare il governo dell'ex premier Thaksin Shinawatra: corruzione, abuso di potere, violazione dei diritti umani.

Il testo sembra rivolto soprattutto a coloro che, nel Paese come all'estero, continuano a mantenere posizioni critiche nei confronti del colpo di Stato del 19 settembre scorso. Il portavoce del Consiglio nazionale di Sicurezza, la giunta militare che al momento guida la Thailandia, ha annunciato che il documento verrà pubblicato in lingua inglese e thailandese entro la fine di novembre.

Secondo alcuni media nazionali, entrati in possesso del testo, il Libro Bianco sui "Fatti della riforma del 19 settembre dei politici thailandesi", denuncia la corruzione che ha caratterizzato alcuni affari approvati da Thaksin, accusato di aver tratto profitto personale da diversi progetti statali, come la costruzione della linea ferroviaria che porta al nuovo aeroporto di Bangkok, il Suvarnabhumi.

Nelle sue 35 pagine il documento include un caso del 2004, in cui la banca statale Exim-Bank, che sosteneva prestiti all'estero, ha concesso 4 miliardi di baht al Myanmar per progetti nel campo delle telecomunicazioni, che utilizzavano fornitori thailandesi. In molti ritengono che l'affare fosse ad esclusivo beneficio dell'allora premier e magnate delle comunicazioni, a guida dell'impero Shin Corp, travolto ora da numerosi scandali e denunce di corruzione.

Il documento non aggiunge nessuna nuova accusa o prova a carico di Thaksin, ma vuole essere una sorta di riassunto di tutte le sue presunte colpe: violazioni dei diritti umani, interferenza nel lavoro di agenzie indipendenti, controllo dei mezzi di comunicazione. Secondo i leader militari, ad esempio, la controversa lotta alle droghe promossa da Thaksin ha portato alla morte di oltre due mila persone in omicidi extra giudiziari condotti da polizia e forze di sicurezza. L'ex primo ministro avrebbe inoltre interferito nelle nomine da parte del Senato di agenzie indipendenti di monitoraggio politico, della Commissione elettorale, di tribunali e agenzie anti-corruzione.

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