29 Luglio 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 12/03/2008
TIBET – CINA – INDIA
Tibet, migliaia di poliziotti per fermare la protesta dei monaci
Circa duemila agenti, in tenuta anti-sommossa, hanno lanciato gas lacrimogeni contro un gruppo di monaci che chiedeva la liberazione di alcuni confratelli. A New Delhi, le donne tibetane ricordano il massacro del 1959.

Lhasa (AsiaNews) – Circa duemila poliziotti cinesi hanno disperso ieri sera a colpi di manganelli e lancio di gas lacrimogeni una manifestazione di monaci tibetani, riuniti davanti ad una stazione di polizia per chiedere il rilascio dei loro confratelli arrestati il giorno prima a Lhasa. Lo riporta Radio Free Asia, che cita fonti locali.
 
Il gruppo di monaci, circa 600, ha manifestato per tutto il pomeriggio urlando “Liberate il nostro popolo” e “Vogliamo un Tibet libero”. Giunti davanti alla centrale di polizia, hanno chiesto la liberazione di decine di religiosi, fermati durante la manifestazione indetta lo scorso 10 marzo in memoria della ribellione anti-cinese del 1959. In risposta, sono usciti i poliziotti in assetto anti-sommossa, che hanno disperso con la forza i monaci: non è chiaro se siano stati effettuati altri arresti.
 
Nel frattempo, a New Delhi un gruppo di donne tibetane ha manifestato davanti all’ambasciata cinese per protestare “contro l’invasione del Tibet” e per ricordare le migliaia di donne morte durante la sollevazione del ’59. Gli agenti le hanno fermate mentre cercavano di entrare nel perimetro dell’ambasciata.
 
Il dr. Tsering, presidente dell’Associazione delle donne tibetane, dice ad AsiaNews: “Abbiamo voluto dimostrare che ricordiamo il sacrificio di chi ha combattuto per la nostra causa. Vogliamo ricordare il massacro di donne innocenti, per mano di soldati cinesi, proprio ora che la Cina ospita le Olimpiadi. Io sono unito a chi marcia per tornare a casa: il Tibet è vittima di un’aggressione che il mondo non deve ignorare”. (NC)

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
02/12/2005 tibet - cina
Tibet, arrestati 5 monaci che non volevano denunciare il Dalai Lama
26/10/2007 INDIA – TIBET – CINA
Attivista tibetano: la Cina ha fallito, sempre più uniti al Dalai Lama
18/03/2008 TIBET – CINA
Attivista tibetano: se è colpa nostra, Pechino inviti osservatori internazionali
di Nirmala Carvalho
15/03/2008 TIBET – CINA
Carri armati a Lhasa, Pechino lancia un ultimatum ai tibetani
14/03/2008 TIBET - CINA
Dalai Lama “preoccupato” per la violenza in Tibet, frutto della repressione cinese

In evidenza
VATICANO
Il Papa su Medio Oriente, Iraq, Ucraina: "Fermatevi, ve lo chiedo con tutto il cuore! Fermatevi!"Il ricordo dei bambini, vittime delle guerre, "ai quali si toglie la speranza di una vita degna". Affrontare "ogni diatriba con la tenacia del dialogo e del negoziato e con la forza della riconciliazione". Domani, i 100 anni dallo scoppio della Prima guerra mondiale, "un giorno di lutto". Imparare le lezioni della storia. Il Vangelo ti fa conoscere Gesù vero, vivo; ti parla al cuore e ti cambia la vita, come per san Francesco di Assisi. "La gioia di avere trovato il tesoro del Regno di Dio traspare, si vede. Il cristiano non può tenere nascosta la sua fede".
IRAQ - VATICANO
Patriarca di Baghdad: Il cuore "sanguina" per gli innocenti in lraq, Siria e Gaza. Ed è "triste" per la timidezza del mondo civilizzatoMar Louis Sako invia un messaggio al card. Barbarin, in occasione della marcia di solidarietà con i cristiani dell'Iraq, che si tiene oggi a Lione. "Non ci dimenticate!".
VATICANO
Papa: sono con i cristiani perseguitati di Mosul e del Medio Oriente"Il Dio della pace susciti in tutti un autentico desiderio di dialogo e di riconciliazione. La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace!". All'Angelus Francesco ha commentato la parabola del buon grano e della zizzania. Dio è "paziente", sa che "la stessa zizzania, alla fine, può diventare buon grano". Ma "al tempo della mietitura, cioè del giudizio, i mietitori eseguiranno l'ordine del padrone separando la zizzania per bruciarla".

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate