27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 21/09/2005 10:57
CINA – TIBET
Tibet, monaco "rapito" dalle forze di sicurezza cinesi

Human Rights Watch denuncia da agosto la sparizione del religioso, Sonam. Dietro le fastose celebrazioni ufficiali per il 40° anniversario della creazione della Regione autonoma del Tibet tibetani rapiti e intere famiglie spostate con la forza in campagna per semplici sospetti.



Lhasa (AsiaNews/Agenzie) – Le forze di pubblica sicurezza cinesi hanno portato via il 21 agosto un monaco tibetano di nome Sonam dal palazzo Potala a Lhasa. Lo riferisce l'Organizzazione non governativa per la tutela dei diritti Human Rights Watch (Hrw), secondo cui il religioso è detenuto per ragioni politiche.

Il monaco è stato "rapito" su un veicolo privo di targa dopo essere stato attirato con una scusa presso un'uscita posteriore del palazzo. Secondo Hrw la polizia fa spesso uso di veicoli non ufficiali per il trasporto dei detenuti. Da allora nessuno ha visto Sonam.

"E' vergognoso – commenta Brad Adams, direttore di Hrw per l'Asia - che le forze di sicurezza cinesi facciano sparire le persone per il semplice sospetto di opinioni politiche che giudicano non accettabili. Portano via una persona solo per quello che potrebbe pensare o avere talvolta detto. Questo significa che le promesse della Cina di migliorare il rispetto dei diritti umani sono, nell'ipotesi migliore, parole vuote."

"Siamo molto preoccupati – prosegue Adams - per le condizioni fisiche di Sonam, visto il trattamento spesso riservato ai tibetani detenuti. Occorre che il governo cinese faccia una dichiarazione ufficiale in cui dice dove è tenuto e permetta l'immediata visita a un avvocato indipendente o ai familiari."

Hrw riporta alcune voci, non confermate, secondo cui  altri 2 monaci di Potala sono stati portati via insieme a Sonam.

Sonam, 40 anni circa, è uno dei primi monaci cui fu permesso di frequentare il palazzo Potala  – residenza invernale del Dalai Lama dal 1648 - dopo la sua riapertura alcuni anni dopo la fine della rivoluzione culturale (1966/76). Era custode presso il tempio di Maitreva, all'interno del palazzo. Fu anche scelto quale delegato per un viaggio ufficiale in Nepal alla metà degli anni '90.

Secondo Hrw la vicenda è direttamente collegata allo stato di massima allerta dichiarato in occasione delle celebrazioni per il 1° settembre, 40° anniversario della creazione della Regione autonoma del Tibet (Tar). Vengono riferiti altri casi di "detenzione preventiva" in questo periodo. Il sarto Sonam Gyalpo è stato portato via e detenuto dalle forze di sicurezza ed è stato liberato lo scorso 25 agosto.

Prima del 40° anniversario sono stati oggetto di "azioni preventive" anche parecchi tibetani che avevano compiuti viaggi non autorizzati in India, anche anni fa. Pechino vuole impedire visite a Dharamsala, la residenza del Dalai Lama in India. Molti cittadini residenti a Lhasa sono stati banditi dalla capitale e fatti trasferire in villaggi rurali, insieme alle famiglie, con obbligo di presentarsi alla locale polizia ogni giorno fino al 10 settembre, termine del periodo di allerta.

Nel recente viaggio in Canada il presidente Hu Jintao, il 9 settembre, ha ripetuto che la Cina considera il Tibet "una parte non rinunciabile del territorio cinese" e ha chiesto al Dalai Lama di "rinunciare alla proposta di un Tibet indipendente". Hu è stato segretario del Partito comunista della Tar dal 1988 al 1992, un periodo di dimostrazioni di piazza e di applicazione della legge marziale.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
10/07/2010 TIBET - CINA
Membri di una famiglia tibetana incarcerati, torturati e condannati dalla polizia cinese
29/04/2011 CINA – TIBET
Pechino contro il nuovo premier tibetano: “Illegittimo, non lo riconosciamo”
26/06/2010 CINA – TIBET – G20
Al G20 chiedete alla Cina giustizia per gli operai cinesi e per i tibetani
di Samdhong Rinpoche
19/07/2011 CINA - TIBET
La Cina arresta e esalta i suoi “progressi” nel Tibet. Il Dalai Lama: Pechino è ridicola
02/09/2005 CINA - TIBET
Pechino attacca il Dalai Lama durante le celebrazioni della "liberazione" del Tibet

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate