29/01/2010, 00.00
FILIPPINE
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Torna El Niño e arriva la siccità nelle Filippine

di Santosh Digal
Le scarsità di piogge riduce le riserve idriche. Il prezzo dello zucchero è aumentato del 20% in poche settimane . Previsti nei prossimi 6 mesi danni alle piantagioni per 150 milioni di euro. Il governo invita la popolazione a razionare l’acqua in case, uffici ed esercizi commerciali.

Manila (AsiaNews) – Dopo le alluvioni dei mesi scorsi è ora la siccità a colpire le Filippine dovuta  al fenomeno metereologico detto “El Niño”. La scarsità di piogge di queste settimane ha causato numerosi black-out a Manila con drastici tagli di energia elettrica. Il prezzo dello zucchero invece è salito del 20% in poche settimane. Gli esperti del Dipartimento nazionale di agricoltura prevedono nei  prossimi sei mesi danni alle piantagioni per oltre 150 milioni di euro. Per evitare una nuova catastrofe umanitaria, il governo ha chiesto alla popolazione di razionare l’acqua in case, uffici ed esercizi commerciali e ha stanziato oltre 26 milioni di euro a sostegno del settore agricolo.      

Il ritorno di “El Niño” era già stato annunciato in agosto dai ricercatori britannici del Met Office Hadley Centre for Climate Prediction and Research, che avevano previsto l’arrivo del fenomeno nei primi mesi del 2010.  Esso è ciclico e si manifesta ogni due - sette anni come un aumento di temperatura di 0,5 C°-1,5 C° delle acque dell’oceano Pacifico orientale, di solito molto fredde. Tale cambiamento provoca un’alterazione delle normali correnti oceaniche portando siccità nell’area asiatica e africana e piogge torrenziali nel continente sudamericano. Tra il ’97 e il 98, combinato agli effetti del riscaldamento globale El Niño aveva causato una disastrosa siccità nella regione del Sud est asiatico. Per gli incendi erano andati in fumo migliaia di ettari di foreste con danni all’agricoltura per miliardi di dollari.

“Pensiamo che quest’anno gli effetti di El Niño saranno moderati  – afferma Bernie Fondevilla, sottosegretario all’agricoltura – essi graveranno soprattutto sulle piantagioni quali riso, cereali e canna da zucchero e anche sugli allevamenti di pesci”. Secondo lui sono a rischio oltre 500mila ettari di piantagioni di riso, 270mila di cereali, oltre 3milioni di tonnellate di prodotti vegetali e 16mila ettari di allevamenti ittici. Le regioni più colpite saranno soprattutto quelle di Visayas e Mindanao, dove si concentrano gran parte delle coltivazioni.

Intanto la National Food Authority distribuirà nei prossimi giorni oltre 150mila chili di zucchero da destinare alle fasce più povere delle popolazione di Manila,  evitando così un’ulteriore salita di prezzo del prodotto.    

  

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